Città reali scomposte e trasformate in chiave onirica, e città simboliche e surreali che diventano archetipi moderni in un testo narrativo che raggiunge i vertici della poeticità.
Marco
Ha scritto il 08/11/18
E' la seconda volta che lo leggo, ma confesso che anche questa volta mi è piaciuto all'inizio e mi ha stancato alla fine. Non si può negarne il valore inventivo ed evocativo, né la qualità altissima della scrittura. Però, anche questa volta, la mia i...Continua
Ventieventitre
Ha scritto il 01/11/18
Non sum dignus...
Difficilmente un lettore comune può sentirsi 'all'altezza' di recensire un libro come questo. Un modesto lettore può solo provare a commentare, con riflessioni personalissime, un oggetto così straniante. Sì, si tratta di un oggetto, fatto a poliedro...Continua
Myeo
Ha scritto il 16/09/18
Italo Calvino immagina i dialoghi e i luoghi visitati da Marco Polo durante il suo lungo viaggio. E le numerose città che descrive al Kublai Kan sono luoghi fantastici, a volte onirici e al di fuori della realtà ma in ogni suo racconto ci troviamo se...Continua
Paige91
Ha scritto il 19/04/18

Poetico ed evocativo, eppure non riesco a dare più di tre stelle approssimate..non credo possa definirlo uno dei libri di Calvino che mi è piaciuto di più. Una volta conclusa la lettura è come se tutto fosse scivolato via

Vincenzo Scorrano
Ha scritto il 04/04/18
Una chiave
Le città invisibili è uno dei pochi libri che hanno cambiato la mia prospettiva, con il dono di una chiave: dare un un nuovo ordine agli spazi - e reali e invisibili. La chiave è una nuova prospettiva dinamica e multiforme: è una domanda che Marco Po...Continua

Ulysse78
Ha scritto il Feb 23, 2018, 06:23
[...] una è la città in cui s'arriva la prima volta, un'altra quella che si lascia per non tornare; ognuna merita un nome diverso
Pag. 57
Irene
Ha scritto il Mar 15, 2017, 22:32
L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e divent...Continua
Pag. 170
Irene
Ha scritto il Mar 15, 2017, 21:36
A questo punto Kublai Kan s'aspetta che Marco parli d'Irene com'è vista da dentro. E Marco non può farlo: quale sia la città che quelli dell'altipiano chiamato Irene non è riuscito a saperlo; d'altronde poco importa: a vederla standoci in mezzo sareb...Continua
Pag. 132
Irene
Ha scritto il Mar 15, 2017, 21:24
Il fine d'ogni partita è una vincita o una perdita: ma di cosa? Qual era la vera posta? Allo scacco matto, sotto il piede del re sbalzato via dalla mano del vincitore, resta un quadrato nero o bianco. A forza di scorporare le sue conquiste per ridurl...Continua
Pag. 129
Irene
Ha scritto il Mar 14, 2017, 22:04
La città esiste e ha un semplice segreto: conosce solo partenze e non ritorni.
Pag. 61

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