Le città invisibili

Di

Editore: Einaudi

4.3
(8464)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 170 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Portoghese , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Spagnolo , Ceco , Catalano , Finlandese , Giapponese , Turco , Greco

Isbn-10: 8806476394 | Isbn-13: 9788806476397 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Audiocassetta , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Viaggi

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  • 0

    第二章首
    馬可波羅進入了一個城市;他在廣場上看見某個人,過著可能是他自己會過的生活;如果他在很久以前就停頓下來,他現在可能身處那個人的位置;或者,在很久以前,如果他在十字路口上,所採取的道路和他當時的選擇正好相反,那麼,在長久的迂迴漂泊之後,他終究會身處廣場上的那個人的位置。現在,他已經排除在他那真實或假想的過去之外;他不能停步;他必須前往下一個城市,在那裡會有另外一個過去等著他,或者是某種原本可 ...continua

    第二章首
    馬可波羅進入了一個城市;他在廣場上看見某個人,過著可能是他自己會過的生活;如果他在很久以前就停頓下來,他現在可能身處那個人的位置;或者,在很久以前,如果他在十字路口上,所採取的道路和他當時的選擇正好相反,那麼,在長久的迂迴漂泊之後,他終究會身處廣場上的那個人的位置。現在,他已經排除在他那真實或假想的過去之外;他不能停步;他必須前往下一個城市,在那裡會有另外一個過去等著他,或者是某種原本可能是他的未來,而目前卻成了某人的現在的東西在等著他。未曾降臨的未來,只不過是過去的分枝,死去的分枝。(頁41)
    --
    請與《命運交織的城堡》之幣騎士一傳合觀。

    ha scritto il 

  • 5

    un atlante di città impossibili e favolose, narrato da marco polo a kublai kan: lo leggi e la tua mente si astrae, cerca di rendere concrete quelle città, vorrebbe fossi un artista per disegnarle o di ...continua

    un atlante di città impossibili e favolose, narrato da marco polo a kublai kan: lo leggi e la tua mente si astrae, cerca di rendere concrete quelle città, vorrebbe fossi un artista per disegnarle o dipingerle.
    poi arrivano le riflessioni del narratore e del suo ospite, e la filosofia dietro al libro si svela.
    così bello che vorresti fosse un esercizio infinito...

    ha scritto il 

  • 4

    Se dovessi trovare un corrispettivo musicale per questo libro - ché in effetti di corrispettivi (o fonti?) letterari mi vengono in mente solo i racconti di Borges - penserei a una Fantasia Improvviso ...continua

    Se dovessi trovare un corrispettivo musicale per questo libro - ché in effetti di corrispettivi (o fonti?) letterari mi vengono in mente solo i racconti di Borges - penserei a una Fantasia Improvviso di Chopin. Le città di Calvino sono invisibili solo se lette sotto un certo tipo di realismo ostinato; se invece ci convinciamo, come dice Pasolini nella postfazione che l'autore "non inventa nulla, tanto per inventare" scopriamo che Polo e il Gran Kan siamo proprio noi, come il nostro passato è diviso dal nostro presente, individualmente e come collettività sempre in divenire.

    ha scritto il 

  • 2

    Scrittura di Calvino sempre emozionante, questo testo è poesia in prosa! Non mi ha convinta però del tutto, non sono riuscita a farmi coinvolgere dalla struttura troppo fissa e rigida di queste città ...continua

    Scrittura di Calvino sempre emozionante, questo testo è poesia in prosa! Non mi ha convinta però del tutto, non sono riuscita a farmi coinvolgere dalla struttura troppo fissa e rigida di queste città che appaiono disunite e slegate.

    ha scritto il 

  • 4

    Le città invisibili è un romanzo scritto da Italo Calvino e pubblicato in questa edizione da Arnaldo Mondadori nel 1993. La prima edizione è del 1940.

    Il romanzo ha una trama semplicissima: Marco Polo ...continua

    Le città invisibili è un romanzo scritto da Italo Calvino e pubblicato in questa edizione da Arnaldo Mondadori nel 1993. La prima edizione è del 1940.

    Il romanzo ha una trama semplicissima: Marco Polo e Kublai Khan sono a colloquio, e il grande imperatore chiede al viaggiatore genovese di descrivere le città del suo impero. Allora Marco Polo descrive città fantastiche e variopinte, città che il Khan non ha mai visto e di cui magari nemmeno crede l’esistenza. Tutto qui.

    Solo che non è tutto qui. La prosa e le descrizioni di Calvino sono incredibili, le città sono una diversa dall’altra e tutte altrettante incredibili. Nient’altro. Solo qualche città. Che però aprono un mondo che è grande quasi l’universo.

    ha scritto il 

  • 1

    Peccato

    Una Bellissima Idea, ma poteva essere resa molto meglio.
    Calvino stesso ha riconosciuto nella prefazione di questo libro la sua difficoltà nel rendere omogeneo questo libro, purtroppo a mio modesto pa ...continua

    Una Bellissima Idea, ma poteva essere resa molto meglio.
    Calvino stesso ha riconosciuto nella prefazione di questo libro la sua difficoltà nel rendere omogeneo questo libro, purtroppo a mio modesto parere non ci è riuscito.
    Le città descritte da Calvino rimangono brevi scenari che come abbagli, colpiscono ma non conquistano.

    ha scritto il 

  • 2

    tante città, troppe città, troppo fantastiche

    Marco Polo racconta i suoi viaggi in città immaginarie, in ogni capitoletto una. Purtroppo queste città sono fin troppo fantastiche, almeno io non me le sono riuscite ad immaginare, non mi hanno stimo ...continua

    Marco Polo racconta i suoi viaggi in città immaginarie, in ogni capitoletto una. Purtroppo queste città sono fin troppo fantastiche, almeno io non me le sono riuscite ad immaginare, non mi hanno stimolato la fantasia. Sarà che sono veramente poco interessato alla città in quanto tale in questo momento?
    La struttura è ripetitiva, e secondo me si fa fatica nella lettura. Forse questo è un libro che va letto un capitolo a sera, e ci si deve riflettere su. Invece io i libri li leggo tanto e poco spesso, quindi non mi è piaciuto tanto.

    ha scritto il 

  • 5

    tutte le città del mondo

    mi hanno dato l'opportunità di recensire questo imperdibile libro sulla rivista di letteratura "Il colophon" Ecco il link: https://ilcolophon.it/le-citt%C3%A0-invisibili-3a2397761901#.gv8av6y26 ...continua

    mi hanno dato l'opportunità di recensire questo imperdibile libro sulla rivista di letteratura "Il colophon" Ecco il link: https://ilcolophon.it/le-citt%C3%A0-invisibili-3a2397761901#.gv8av6y26

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro in due fasi. La prima lettura è stata piuttosto ostica perché continuavo a leggere le pagine ma non riuscivo a cogliere il senso delle descrizioni delle città. Inoltre, coglievo ...continua

    Ho letto questo libro in due fasi. La prima lettura è stata piuttosto ostica perché continuavo a leggere le pagine ma non riuscivo a cogliere il senso delle descrizioni delle città. Inoltre, coglievo fortissimi achi borgesiani e le descrizioni di Calvino mi sembravano molto lontani dalla perfezione e genialità del maestro argentino.
    Poi, su sollecitazione/invito di una cara amica anobiana, sono ripartito “disattivando il lato razionale” e affidandomi totalmente al potere evocativo delle parole di Calvino. Un po’ alla volta mi sono fatto prendere dalle visioni del libro e, pur continuando a ritrovare echi borgesiani, li ho trovati sempre più convincenti.

    Alla fine della lettura mi resta un buon ricordo complessivo su cui spiccano alcune pagine che mi hanno letteralmente folgorato. In assoluto le pagine che ho più amato sono stati i dialoghi tra Marco Polo ed il Khan, come lo straordinario dialogo telepatico tra i due, e le immagini delle città viste dai viaggiatori che arrivano da lontano.

    Detto del giudizio più che positivo sul libro, debbo segnalare anche un dettaglio che ho trovato fastidioso. Nella generale atmosfera da mille e una notte, ho trovato molto disturbante veder comparire in alcune pagine aeroporti, stazioni di autobus o altri mezzi di trasporto moderni.

    ha scritto il 

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