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Le code Rebecca

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Editeur: LGF

3.7
(2624)

Language:Français | Number of pages: 379 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , German , Norwegian , Portuguese , Dutch , Danish , Polish , Hungarian

Isbn-10: 2253032069 | Isbn-13: 9782253032069 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 2

    Mai letto granché di libri di spionaggio e credo che questo Il codice Rebecca di Ken Follett sia per me il primo. Siamo nell’Egitto del 1942...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/07/21 ...continuer

    Mai letto granché di libri di spionaggio e credo che questo Il codice Rebecca di Ken Follett sia per me il primo. Siamo nell’Egitto del 1942...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/07/21/6898/

    dit le 

  • 4

    assolutamente straordinario, anche se quando si parla di Follett è difficile sbagliare,meravigliose descrizioni del Cairo durante la seconda guerra mondiale, con i suoi colori le sue passioni persino ...continuer

    assolutamente straordinario, anche se quando si parla di Follett è difficile sbagliare,meravigliose descrizioni del Cairo durante la seconda guerra mondiale, con i suoi colori le sue passioni persino gli odori, se poi ci si mette pure la parte della guerra è dello spionaggio si ottiene il mix perfetto. Già dalla prima pagina mi è venuta la curiosità di sapere cosa accadeva dopo e in men che non si dica avevo finito il libro!!

    dit le 

  • 3

    Restare seduti a guardare passivamente le vicende di un film proiettato sulle pagine - appassionante e, per certi versi, misterioso - a poco a poco comincia a non bastarci più: vorremmo verificare con ...continuer

    Restare seduti a guardare passivamente le vicende di un film proiettato sulle pagine - appassionante e, per certi versi, misterioso - a poco a poco comincia a non bastarci più: vorremmo verificare con i nostri occhi i dettagli di questo misterioso codice. Vorremmo vedere più da vicino le vicissitudini del ladro Wolff, forse scorgere un accenno di emozione, dietro a una corazza dura e implacabile. Vorremmo fare congetture più attendibili circa il significato della sua importanza. Quindi diventiamo imperturbabili e decidiamo di proseguire la lettura dal davanzale del nostro mondo osservando il suo lungo e impervio cammino.
    Una volta compiuto questo passo, tornare indietro risulta una cosa un po' più difficile. Basterebbe tornare nel nostro corpo, lasciarlo nella landa deserta in cui era sprofondato e tornare ad essere un entità instabile e maldestra. In questo modo siamo riusciti a passare attraverso qualunque barriera, superando il labile confine fra realtà e fantasia. A superare con un balzo il mondo di qua con quello di là. Sembra tutto privo di significato, anormale, ma affascinante come una felicità intangibile che si disperde tra le nostre mani. Una sferzata di luce, capace di inghiottire un enorme buco nero.
    Il tempo torna a scorrere sinuosamente. Un nuovo corpo abita la cittadella della nostra coscienza. Tutto accade con rapidità, come un getto di fuoco. Rapido e luminoso.
    Dovrei trovarmi nel mio mondo, in una realtà che ha il più agro sapore delle delusioni. Eppure mi trovo ancora dall'altra parte. In mezzo a un deserto dorato, nel sottovento di una duna, sprofondata nella sabbia. Guardandomi attorno, osservo quello che mi trovo davanti. Il sole forte picchia sulla mia testa, un cammello giovane e robusto prono a terra. Un uomo dall'aria sfinita accovacciato a terra, fissa il deserto con l'indifferenza di chi muore. Il silenzio è talmente profondo da far male alle orecchie. Non c'è nessuno. Né si ha l'impressione che ci sia qualcuno nascosto. Siamo soli, io e lui.
    Risvegliarsi è stato un processo così rapido da risultare irritante. Tornare in un luogo che già conosco, dove posso scorgere qualche traccia della mia personalità, sebbene abbia dato segni di disorientamento, istante dopo istante, mi ha permesso di chiudere quella porta su un mondo che tanto gelosamente avevo custodito. Il tempo sembrava essersi fermato. L'amore era un pianeta lontano anni luce.
    Ieri sera ho terminato di leggere una storia avvincente e a tratti sentimentale, popolata da personaggi eccentrici e smaniosi di potere, a sfondo poliziesco, immersa nel silenzio. E, cercando di dargli una forma col numero di parole che mi ero prefissata, desidero arrivare più lontano scrivendo una recensione che possa non essere uguale alle altre.
    Il codice Rebecca è stato quel genere di lettura che, molto probabilmente, non avrei mai letto o snobbato per tanto tempo. Ad essere completamente onesta avrebbe potuto deludermi, ma, nonostante la copertina orripilante, il romanzo di Follet può considerarsi come una lettura piacevole.
    In un pomeriggio estremamente noioso, ci siamo incontrati per caso, come luminose stelle che attraversano la notte. Come due pianeti, meravigliosi compagni di viaggio, danzano l'uno accanto all'altro nel buio. E quando le nostre anime vennero a contatto, in un istante in cui ci siamo ritrovati nella nostra solitudine, ci levammo nel cielo come bolle di sapone senza la possibilità di svanire.
    La mia vita si era intrecciata a quella di questi strani personaggi e, col mio blocnotes preferito, sprofondai in un luogo caldo e appiccicoso, in cui l'avventura di Wolff non era nemmeno all'inizio.
    Il codice Rebecca è un romanzo d'azione e d'avventura che
    arriva in sordina e poi colpisce, ci rende protagonisti di una storia avvincente che permette di ritagliarti un angolino tutto tuo in una squallida stanza e, pian piano, nel cuore degli algidi protagonisti.
    Follett mi ha raccontato una storia, per certi versi poco originale, che ho tuttavia ascoltato con piacere. Scorrevole e caotico, è un romanzo che registra la vita, i pensieri e i ricordi di anime contrite ignare di un disegno che sfugge persino alla nostra comprensione.

    dit le 

  • 3

    sono passato da "jo nesbo" a "ken follet" e si vede la differenza. il libro è bello ma come al solito sul finale tende a chiudere in fretta. non ci sarà il lieto fine poi colpo di scena e tutto cambia ...continuer

    sono passato da "jo nesbo" a "ken follet" e si vede la differenza. il libro è bello ma come al solito sul finale tende a chiudere in fretta. non ci sarà il lieto fine poi colpo di scena e tutto cambia...

    dit le 

  • 3

    La lettura di questo libro è nata per una sfida tra me e il mio fidanzato: siccome lui legge solo generi horror, polizieschi, thriller, azione, spionaggio mentre io tutto il resto, abbiamo deciso che ...continuer

    La lettura di questo libro è nata per una sfida tra me e il mio fidanzato: siccome lui legge solo generi horror, polizieschi, thriller, azione, spionaggio mentre io tutto il resto, abbiamo deciso che ci toccava provare a leggere generi diversi dai nostri. E così mi sono imbattuta in questa lettura.
    All'inizio ero un po titubante perché leggevo già con la convinzione che non mi sarebbe piaciuto,ma ora che l'ho terminato posso dire che è stata una lettura piacevole.

    Il libro racconta praticamente quella che io ho definito la “sfida" tra un poliziotto inglese,Vandam, e la spia, Alex Wolff, la spia che cerca in tutti i modi di sabotare qualsiasi mossa della campagna militare tra i tedeschi e inglesi e il poliziotto che invece fa di tutto per beccarlo e sbatterlo in galera.Entrambi nel corso della storia si affiancano a due donne, Sonya che affianca la spia e Eléne che invece affianca il poliziotto innamorandosene. Ci sono inseguimenti, tradimenti ed anche un rapimento..... chi l'avrà vinta?
    Il titolo è dovuto al fatto che la spia utilizzava per sabotare le mosse avversarie un codice, Rebecca appunto.

    Le storie dei due personaggi si alternano, nel senso che i capitoli alternano il racconto dei protagonisti dedicando un capitolo per ognuno.
    La storia è coinvolgente, le scene di inseguimento fanno venire l'affanno, mi é piaciuta la sfida tra i due personaggi e il ruolo che ha avuto soprattutto Elène, la descrizione delle scene riguardanti la guerra erano un po noiose ma cmq come lettura non mi è dispiaciuta.

    dit le 

  • 2

    Il mio primo Ken Follett. Piuttosto deludente, mi aspettavo di più. Avvincente all'inizio, ma a lungo andare piuttosto banale e scontato. Nei dialoghi amorosi troppa melassa per i miei gusti. E in ...continuer

    Il mio primo Ken Follett. Piuttosto deludente, mi aspettavo di più. Avvincente all'inizio, ma a lungo andare piuttosto banale e scontato. Nei dialoghi amorosi troppa melassa per i miei gusti. E in generale uno stile che non mi ha convinta.

    dit le 

  • 5

    The Key to Rebecca

    Siamo nel 1942, in estate, e Rommel soprannominato la “volpe del deserto” sta mietendo successi ripetuti attraverso i posti più sperduti del nord Africa.
    Questo generale tedesco sembra a dir poco imba ...continuer

    Siamo nel 1942, in estate, e Rommel soprannominato la “volpe del deserto” sta mietendo successi ripetuti attraverso i posti più sperduti del nord Africa.
    Questo generale tedesco sembra a dir poco imbattibile, ma a quanto pare la sua arma segreta è una spia davvero particolare che si fa chiamare Alex Wolff.
    Questa spia ha un compito davvero importante, si deve impadronire di tutti i piani strategici dell’esercito britannico e comunicarli per tempo al generale attraverso un codice segreto che ha come chiave un romanzo intitolato “Rebecca”.
    La Germania nazista sta per prendere il sopravvento, e solo l’aiuto di un valoroso ufficiale inglese di nome Vandam può far cambiare le sorti della guerra altrimenti saranno davvero disastrose.
    Vandam dovrà provarle tutte per poter impedire il peggio e cercherà in tutti i modi di rubare ad Alex la chiave del codice segreto.
    Si tratta di un thriller ricco di suspense e magnificenza.
    Lo stile è sempre impeccabile e la storia è stata ben congeniata.
    L’ambientazione è a dir poco stupenda ed a tratti sembra quasi di trovarsi tra le vie del Cairo o tra le dune del deserto.
    Ken Follett con la sua bravura riesce a far immergere completamente il lettore nella scena.
    L’autore inoltre è riuscito ad inserire una piccola storia d’amore che fa scoprire il suo lato migliore proprio alla fine del romanzo.

    Un libro tutto da gustare, magari sdraiati in spiaggia con una buona bibita fresca di fianco.

    Buona lettura a tutti!

    dit le 

  • 4

    E' il primo libro di Ken Follett che ho letto ma posso dire che l'autore è riuscito perfettamente a tenere desta la mia attenzione: una bella trama ricca di colpi di scena e anche se è un po' sbrigati ...continuer

    E' il primo libro di Ken Follett che ho letto ma posso dire che l'autore è riuscito perfettamente a tenere desta la mia attenzione: una bella trama ricca di colpi di scena e anche se è un po' sbrigativa nella parte finale si tratta comunque di un bel libro che tiene incollati alle sue pagine. Splendida l'ambientazione e la descrizione dei personaggi.

    dit le 

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