Le code Rebecca

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Editeur: LGF

3.7
(2688)

Language: Français | Number of pages: 379 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , German , Norwegian , Portuguese , Dutch , Danish , Polish , Hungarian

Isbn-10: 2253032069 | Isbn-13: 9782253032069 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 2

    Follett cade sul finale

    Se mi fossi fermato a pagina 300 avrei potuto dare almeno due stelle in più a questo romanzo di Follett, ma sono sostanzialmente d'accordo con gli altri recensori che non perdonano all'autore un final ...continuer

    Se mi fossi fermato a pagina 300 avrei potuto dare almeno due stelle in più a questo romanzo di Follett, ma sono sostanzialmente d'accordo con gli altri recensori che non perdonano all'autore un finale così banale.
    Estate del 1942, seconda guerra mondiale, fronte nordafricano: il generale Rommel riportando vittorie decisive a Tobruk ed a Mersa Matruh minaccia la possibile cacciata degli inglesi dall'Egitto.
    Ma non è tutto frutto del suo genio militare.
    Una spia ha trovato il modo di curiosare i segreti militari avversari, sbirciando la valigetta di un ufficiale adescato da un'affascinante danzatrice professionista.
    Ebbene sì, Follett attribuisce un ruolo decisivo alle pulsioni sessuali, ma in qualche frangente finisce per esagerare.
    Più di un personaggio sembra maggiormente ispirato da ciò che ha nelle mutande piuttosto che dal cervello.
    Ma decisamente imperdonabile è un finale che banalizza tutto il romanzo lasciando l'amaro in bocca.
    Ho apprezzato Follett in altre occasioni, ma non questa volta.
    Peccato perché gli ingredienti per un ottimo titolo c'erano tutti.

    dit le 

  • 3

    Per i miei canoni...

    ... è il massimo che posso dare ad un gialletto.
    Certo la pretesa di una spy story ambientata nel pieno della seconda guerra mondiale è ambiziosa. Il deserto, gli arabi, il colonialismo ecc... sono in ...continuer

    ... è il massimo che posso dare ad un gialletto.
    Certo la pretesa di una spy story ambientata nel pieno della seconda guerra mondiale è ambiziosa. Il deserto, gli arabi, il colonialismo ecc... sono ingredienti base per un opera maestosa, ma pur scivolando con un buon pathos, veloce, snella, la storia non avvolge, non incanta; molte premesse e promesse del racconto non evolvono e tutto si riduce in un duello tra due egoisti, ed alla loro personale ambizione, a volte distante da un contesto storico dall' immaginario monumentale come sarebbe dovuta essere la guerra d'Africa, relegata invece a margine e a sfondo.
    Comunque una lettura piacevole, senza fatica, che ogni tanto ci vuole.

    dit le 

  • 4

    Bel viaggio negli anni 40.

    Ciò che più mi è piaciuto di questo romanzo è la parte storica, le truppe inglesi in Egitto di cui lo ammetto vagavo nella più totale ignoranza. L'Egitto è già affascinante di suo poi negli anni quara ...continuer

    Ciò che più mi è piaciuto di questo romanzo è la parte storica, le truppe inglesi in Egitto di cui lo ammetto vagavo nella più totale ignoranza. L'Egitto è già affascinante di suo poi negli anni quaranta in cui il racconto si svolge è ancora più affascinante. Poi per il resto è Ken Follet, quindi personaggi un poco simili tra loro (improbabili infatti tutti parlano un inglese fluente) dove sembrano tutti avere una cultura universitaria.

    dit le 

  • 4

    Spionaggio realistico e allo stesso tempo cinematografico, fatto di carte ma non privo d'azione, rigoroso eppure un pò melodrammatico. Bello, bello anche questo, eccellente la scrittura di Follett, ch ...continuer

    Spionaggio realistico e allo stesso tempo cinematografico, fatto di carte ma non privo d'azione, rigoroso eppure un pò melodrammatico. Bello, bello anche questo, eccellente la scrittura di Follett, che sazia sia la fame di storia che la sete d'avventura.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    [SPOILER]
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    Pessimo finale, troppo simile a "La cruna dell'ago"

    dit le 

  • 5

    Avvincente

    Molto bello. Romanzo ambientato nella seconda guerra mondiale, veloce, piacevole, ben scritto e strutturato. I personaggi sono davvero interessanti e la storia tiene con il fiato sospeso soprattutto n ...continuer

    Molto bello. Romanzo ambientato nella seconda guerra mondiale, veloce, piacevole, ben scritto e strutturato. I personaggi sono davvero interessanti e la storia tiene con il fiato sospeso soprattutto nell'ultimi parte. Inoltre parla della guerra vista dall'Egitto, prospettiva che non avevo mai "visto".
    Consigliatissimo!

    dit le 

  • 2

    Mai letto granché di libri di spionaggio e credo che questo Il codice Rebecca di Ken Follett sia per me il primo. Siamo nell’Egitto del 1942...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/07/21 ...continuer

    Mai letto granché di libri di spionaggio e credo che questo Il codice Rebecca di Ken Follett sia per me il primo. Siamo nell’Egitto del 1942...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/07/21/6898/

    dit le 

  • 4

    assolutamente straordinario, anche se quando si parla di Follett è difficile sbagliare,meravigliose descrizioni del Cairo durante la seconda guerra mondiale, con i suoi colori le sue passioni persino ...continuer

    assolutamente straordinario, anche se quando si parla di Follett è difficile sbagliare,meravigliose descrizioni del Cairo durante la seconda guerra mondiale, con i suoi colori le sue passioni persino gli odori, se poi ci si mette pure la parte della guerra è dello spionaggio si ottiene il mix perfetto. Già dalla prima pagina mi è venuta la curiosità di sapere cosa accadeva dopo e in men che non si dica avevo finito il libro!!

    dit le 

  • 3

    Restare seduti a guardare passivamente le vicende di un film proiettato sulle pagine - appassionante e, per certi versi, misterioso - a poco a poco comincia a non bastarci più: vorremmo verificare con ...continuer

    Restare seduti a guardare passivamente le vicende di un film proiettato sulle pagine - appassionante e, per certi versi, misterioso - a poco a poco comincia a non bastarci più: vorremmo verificare con i nostri occhi i dettagli di questo misterioso codice. Vorremmo vedere più da vicino le vicissitudini del ladro Wolff, forse scorgere un accenno di emozione, dietro a una corazza dura e implacabile. Vorremmo fare congetture più attendibili circa il significato della sua importanza. Quindi diventiamo imperturbabili e decidiamo di proseguire la lettura dal davanzale del nostro mondo osservando il suo lungo e impervio cammino.
    Una volta compiuto questo passo, tornare indietro risulta una cosa un po' più difficile. Basterebbe tornare nel nostro corpo, lasciarlo nella landa deserta in cui era sprofondato e tornare ad essere un entità instabile e maldestra. In questo modo siamo riusciti a passare attraverso qualunque barriera, superando il labile confine fra realtà e fantasia. A superare con un balzo il mondo di qua con quello di là. Sembra tutto privo di significato, anormale, ma affascinante come una felicità intangibile che si disperde tra le nostre mani. Una sferzata di luce, capace di inghiottire un enorme buco nero.
    Il tempo torna a scorrere sinuosamente. Un nuovo corpo abita la cittadella della nostra coscienza. Tutto accade con rapidità, come un getto di fuoco. Rapido e luminoso.
    Dovrei trovarmi nel mio mondo, in una realtà che ha il più agro sapore delle delusioni. Eppure mi trovo ancora dall'altra parte. In mezzo a un deserto dorato, nel sottovento di una duna, sprofondata nella sabbia. Guardandomi attorno, osservo quello che mi trovo davanti. Il sole forte picchia sulla mia testa, un cammello giovane e robusto prono a terra. Un uomo dall'aria sfinita accovacciato a terra, fissa il deserto con l'indifferenza di chi muore. Il silenzio è talmente profondo da far male alle orecchie. Non c'è nessuno. Né si ha l'impressione che ci sia qualcuno nascosto. Siamo soli, io e lui.
    Risvegliarsi è stato un processo così rapido da risultare irritante. Tornare in un luogo che già conosco, dove posso scorgere qualche traccia della mia personalità, sebbene abbia dato segni di disorientamento, istante dopo istante, mi ha permesso di chiudere quella porta su un mondo che tanto gelosamente avevo custodito. Il tempo sembrava essersi fermato. L'amore era un pianeta lontano anni luce.
    Ieri sera ho terminato di leggere una storia avvincente e a tratti sentimentale, popolata da personaggi eccentrici e smaniosi di potere, a sfondo poliziesco, immersa nel silenzio. E, cercando di dargli una forma col numero di parole che mi ero prefissata, desidero arrivare più lontano scrivendo una recensione che possa non essere uguale alle altre.
    Il codice Rebecca è stato quel genere di lettura che, molto probabilmente, non avrei mai letto o snobbato per tanto tempo. Ad essere completamente onesta avrebbe potuto deludermi, ma, nonostante la copertina orripilante, il romanzo di Follet può considerarsi come una lettura piacevole.
    In un pomeriggio estremamente noioso, ci siamo incontrati per caso, come luminose stelle che attraversano la notte. Come due pianeti, meravigliosi compagni di viaggio, danzano l'uno accanto all'altro nel buio. E quando le nostre anime vennero a contatto, in un istante in cui ci siamo ritrovati nella nostra solitudine, ci levammo nel cielo come bolle di sapone senza la possibilità di svanire.
    La mia vita si era intrecciata a quella di questi strani personaggi e, col mio blocnotes preferito, sprofondai in un luogo caldo e appiccicoso, in cui l'avventura di Wolff non era nemmeno all'inizio.
    Il codice Rebecca è un romanzo d'azione e d'avventura che
    arriva in sordina e poi colpisce, ci rende protagonisti di una storia avvincente che permette di ritagliarti un angolino tutto tuo in una squallida stanza e, pian piano, nel cuore degli algidi protagonisti.
    Follett mi ha raccontato una storia, per certi versi poco originale, che ho tuttavia ascoltato con piacere. Scorrevole e caotico, è un romanzo che registra la vita, i pensieri e i ricordi di anime contrite ignare di un disegno che sfugge persino alla nostra comprensione.

    dit le 

  • 3

    sono passato da "jo nesbo" a "ken follet" e si vede la differenza. il libro è bello ma come al solito sul finale tende a chiudere in fretta. non ci sarà il lieto fine poi colpo di scena e tutto cambia ...continuer

    sono passato da "jo nesbo" a "ken follet" e si vede la differenza. il libro è bello ma come al solito sul finale tende a chiudere in fretta. non ci sarà il lieto fine poi colpo di scena e tutto cambia...

    dit le 

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