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Le confessioni di Caterina De' Medici

Di

Editore: Corbaccio

4.1
(46)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8863800782 | Isbn-13: 9788863800784 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Valeria Galassi

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
A quattordici anni, Caterina, l'ultima legittima discendente dei Medici, viene promessa in sposa al figlio di Francesco I di Francia, Enrico. Allontanata da Firenze, umiliata in Francia dove il marito le preferirà l'amante Diana di Poitiers e dove per la corte rimase sempre e comunque "la straniera", Caterina seppe emergere dall'oscurità della storia e diventare una delle figure significative del sedicesimo secolo. Mecenate di Nostradamus e lei stessa veggente, accusata di stregoneria e di omicidio dai suoi nemici, Caterina in realtà combatté per salvare la Francia e i suoi figli dalla feroce guerra di religione che imperversava in Europa, inconsapevole del destino che l'attendeva. Ma nessuno lo riconobbe. Dallo splendore dei palazzi sulla Loira ai campi di battaglia insanguinati, ai meandri oscuri del palazzo del Louvre, questa è la storia di Caterina, raccontata dalla viva voce della regina.
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  • 4

    Un buon romanzo storico. La lettura è scorrevole, l'autore riesce a farci immergere nell'epoca ed a farci coinvolgere nella vita "turbolenta" di Caterina De Medici. Sicuramente vi sono alcune ...continua

    Un buon romanzo storico. La lettura è scorrevole, l'autore riesce a farci immergere nell'epoca ed a farci coinvolgere nella vita "turbolenta" di Caterina De Medici. Sicuramente vi sono alcune libertà storiche tuttavia non "sconvolgenti". Fra i romanzi letti sulla figura di Caterina De Medici, questo è senz'altro uno di quelli che ho preferito, in quanto ho rinvenuto un buon grado di equilibrio fra ricostruzione storica e intreccio narrativo. Questa lettura mi ha fatto "scoprire" un interessante autore: C. W. Gortner, del quale leggerei volentieri altri romanzi. Lo consiglio vivamente.

    ha scritto il 

  • 2

    Una lunga risata o un lungo pianto è questo libro, ma non un pianto di gioia o di commozione. Il detto: "Rido per non piangere" ecco è stato creato per chi si cimenta nella lettura di tale ...continua

    Una lunga risata o un lungo pianto è questo libro, ma non un pianto di gioia o di commozione. Il detto: "Rido per non piangere" ecco è stato creato per chi si cimenta nella lettura di tale calderone di errori. Dirò solo i due più palesi..ora il libro è scritto in prima persona da Caterina stella, la suddetta dice che: 1. Savonarola fu bruciato dal suo bisnonno ( Lorenzo IL Magnifico) Già questo è un errore gravissimo sappiamo tutti che Lorenzo muore nel 1492, mentre il Savonarola vien impiccato e pi bruciato in Piazza Della Signoria nel 1498 per conto di Papa Alessandro VI . 2. Caterina dice ad un certo punto che Macchiavelli dedicò Principe al suo compianto bisnonno (evidentemente all'autore del libro piace tanto il Magnifico visto che lo mette dappertutto) , in verità Il Principe fu dedicato a Lorenzo De' Medici, padre di Caterina, nipote di Lorenzo il Magnifico e figlio di Piero il Fatuo cacciato da Firenze nel 1494 dopo la discesa dei francesi. Ecco solo per questi due errori bisognerebbe mandare una mail denigratoria all'editore che lo ha pubblicato, ma il bello arriva quando alla fine con i ringraziamenti, lo scrittore si mtte anche a dire che secondo fonti CERTE Caterina De'Medici potesse essere una "strega" meglio dire sensitiva.....NO WORDS

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo veramente bellissimo, ho divorato questo libro in una settimana, mi ha fatto emozionare davvero tanto, ho pianto e riso con Caterina...e mi è venuto un gran nervoso conoscendo ...continua

    Un romanzo veramente bellissimo, ho divorato questo libro in una settimana, mi ha fatto emozionare davvero tanto, ho pianto e riso con Caterina...e mi è venuto un gran nervoso conoscendo Daine...scritto bene!!! Bellissimo

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro si legge bene, ma a tratti sembra proprio di leggere Grand Hotel! Manca di spessore, il modo di scrivere mi e' sembrato alquanto banale, mi aspettavo di piu' e sono rimasta alquanto delusa. ...continua

    Il libro si legge bene, ma a tratti sembra proprio di leggere Grand Hotel! Manca di spessore, il modo di scrivere mi e' sembrato alquanto banale, mi aspettavo di piu' e sono rimasta alquanto delusa.

    ha scritto il 

  • 0

    Finora mi è piacuto, ero arrivata quasi alla fine ma mi sono bloccata. Come purtroppo mi succede alcune volte ho perso interesse nella storia. Non mi piace quando succede ma non mi piace neanche ...continua

    Finora mi è piacuto, ero arrivata quasi alla fine ma mi sono bloccata. Come purtroppo mi succede alcune volte ho perso interesse nella storia. Non mi piace quando succede ma non mi piace neanche dovermi sforzare per arrivare alla fine. Ogni libro ha un suo momento, e questo non era quello per Caterina de Medici. Lo riprenderò sicuramente, prima o poi.

    ha scritto il 

  • 4

    E' esistito un tempo in cui la vita di una donna contava più o meno come quella di un animale; la loro nascita e la loro morte spesso passavano attraverso l'indifferenza altrui. Erano merce di ...continua

    E' esistito un tempo in cui la vita di una donna contava più o meno come quella di un animale; la loro nascita e la loro morte spesso passavano attraverso l'indifferenza altrui. Erano merce di scambio, incubatrici viventi utili solo per garantire eredi maschi a una famiglia. Eppure, in questi tempi bui, sono esistite delle stelle che hanno brillato talmente forte non solo da eclissare gli uomini, ma da lasciare dietro di sè un ricordo che ha attraversato i secoli. Caterina de'Medici, duchessa, delfina, e Regina di Francia, è senza dubbio una di queste donne straordinarie. Ha avuto una vita intensa, difficile e bellissima, che l'ha portata ad essere amata e odiata con la stessa intensità. E' vissuta e ha regnato in un periodo storico -il XVI secolo- fondamentale per la Francia e per l'Europa intera, su un palcoscenico che ha visto come altri protagonisti personaggi come Elisabetta I Tudor e Filippo II d'Asburgo. Monarchi che l'hanno temuta e rispettata, trattando questa piccola erede di una dinastia di mercanti come una loro pari. Gortner ce la restituisce in tutta la sua grandezza di donna e regina, e pur dovendogli perdonare qualche licenza poetica di troppo ce l'ha fatta amare come se l'avessimo conosciuta di persona, come se per tutta la durata del romanzo questa donna meravigliosa fosse stata lì con noi.

    ha scritto il 

  • 3

    Si legge bene però, a mio parere, l'autore si è preso troppe libertà storiche omettendo troppi personaggi e lasciando un po' troppo spazio alla fantasia. Mi è senz'altro piaciuto di più "La ...continua

    Si legge bene però, a mio parere, l'autore si è preso troppe libertà storiche omettendo troppi personaggi e lasciando un po' troppo spazio alla fantasia. Mi è senz'altro piaciuto di più "La Regina maledetta" della Kalogridis.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    ben scritto, ma troppo romanzato, ci sono avvenimenti mai accaduti, troppi eprsoanggi omessi, e poi l'orribile coppia Coligny/Caterina.... non ho aprole, avrei accettato una Ippolito ...continua

    ben scritto, ma troppo romanzato, ci sono avvenimenti mai accaduti, troppi eprsoanggi omessi, e poi l'orribile coppia Coligny/Caterina.... non ho aprole, avrei accettato una Ippolito de'Medici/Caterina, una Francesco di Guisa/caterina, persino Cosimo/Caterina. E poi mancano i mignons, dove sono i Quelus, i d'O, I Maugiron, i Bellegarde, eprchè ci sono solo du Guast, che tra l'altro era francese e non spagnolo, e Vallette, uno dei più insopportabili?

    ha scritto il 

  • 4

    Caterina de Medici: duchessa, delfina, Regina e Regina Madre

    Aveva ragione, infatti: dovevamo entrambe compiere il nostro dovere, Era il prezzo del privilegio, del nostro ruolo di donne reali. Prima degli agi, prima delle speranze e dei sogni, prima di tutto ...continua

    Aveva ragione, infatti: dovevamo entrambe compiere il nostro dovere, Era il prezzo del privilegio, del nostro ruolo di donne reali. Prima degli agi, prima delle speranze e dei sogni, prima di tutto venivano i nostri rispettivi paesi.

    Ultimamente sono attratta dalle biografie romanzate dei grandi personaggi femminili che, in un modo o nell'altro, hanno contribuito a creare la Storia intorno a sé. Il mio interesse mi ha portato, pertanto, a leggere questo romanzo, dove viene ripercorsa la vita della giovane Caterina dal suo soggiorno fiorentino-romano fino al suo arrivo in Francia, promessa sposa di Enrico II, cui sopravviverà per trenta anni, e Regina Madre che esercitò il suo potere e il suo controllo sui figli, morti tutti prima di lei, ad eccezione di Enrico III, che perì nel 1589. Sullo sfondo, la strage di San Bartolomeo del 1574, che porterà a Caterina la dura nomea di Regina Gezabele: una regina crudele, avida di potere.

    ha scritto il 

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