Le confessioni di un italiano

Voto medio di 632
| 107 contributi totali di cui 94 recensioni , 12 citazioni , 0 immagini , 1 nota , 0 video
Ha scritto il 05/07/17
stessa edizione, copertina diversa.
Ha scritto il 27/05/17
Il grande capolavoro della letteratura italiana dell'Ottocento
Questo romanzo è immenso: è un poderoso affresco storico, è una delle più commoventi storie d'amore che siano mai state scritte, è l'Italia, è un compendio filosofico, è il ricordo di una lunga vita scritto da una persona che sembra averne ...Continua
  • 7 mi piace
Ha scritto il 08/05/17
Io nacqui veneziano al 18 ottobre del 1775, giorno dell’evangelista San Luca; e morrò per la grazia di Dio italiano quando lo vorrà quella Provvidenza che governa misteriosamente il mondo.Mi domando se di questo caposaldo della letteratura ...Continua
  • 2 mi piace
Ha scritto il 06/08/16
L'Italia del Risorgimento - dalla prospettiva laica e di sinistra
Un classico dell'Ottocento rivisto a distanza di anni dalle sue precedenti letture - mai però consecutive - può far scattare illuminazioni impreviste.In questo caso, purtroppo no.Il romanzo di Nievo conferma quel che già sapevo e avevo ...Continua
  • 2 mi piace
Ha scritto il 24/01/16
Postmoderno ante litteram
Straordinario mix di arcaica modernità in questo romanzo, a mio avviso più geniale, ancorché meno "ripulito" de I Promessi Sposi.Se vogliamo capire ili "postmoderno" in letteratura non dobbiamo ricorrere solo ai contemporanei, ai "cannibali", ...Continua
  • 5 mi piace
  • 1 commento

Ha scritto il May 19, 2012, 14:48
si cessa di essere uomini per diventar carrucole. E si sa poi cosa restano le carrucole si si dimentica di ungerle al primo del mese.
Pag. 743
Ha scritto il May 12, 2012, 13:10
Dove tuona un fatto, siatene certi, ha lampeggiato un'idea.
Pag. 239
Ha scritto il May 12, 2012, 13:02
Tutti sapevano ove si precipitava e ognuno faceva le viste di non saperlo per essere liberato dall'incommodo di disperarsene.
Pag. 509
Ha scritto il May 12, 2012, 13:01
Venezia non era più che una città e voleva essere un popolo. I popoli soli nella storia moderna vivono, combattono, e se cadono, cadono forti e onorati, perché certi di risorgere.
Pag. 490
Ha scritto il May 12, 2012, 12:47
Volevano tosarsi persino le unghie per non dare in isbaglio qualche graffiatura a chi si apprestava a soffocarli. Se questa non fu mansuetudine meravigliosa anzi unica al mondo, io sfido i pecori inventarne una migliore.....E d'altra parte cosa ...Continua
Pag. 468

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

Ha scritto il Apr 27, 2016, 16:12
853.7 NIE 11189 Letteratura Italiana

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi