“Avevo preso l’abitudine di segnarmi le immagini che mi venivano in mente leggendo un libro per esempio di cosmogonia, cioè partendo da un discorso lontano dal meccanismo di immaginazione che mi è consueto.”

Da un’intervista di Calvino del 1965

Ha scritto il 06/09/17
Pagina 99.
Tutti costoro avevano qualcosa, lo so, che li rendeva in qualche modo superiori a me, sublimi, e che rendeva me, in confronto a loro, mediocre. Eppure non mi sarei cambiato con nessuno di loro.
Ha scritto il 03/09/17
Geniale! Non posso che definirli tale, l'autore e il libro, per capacità e stimolo della fantasia e della creatività del lettore. Per fascino e novità dei contenuti. Per l'approccio al racconto tra fantascienza e meditazione filosofica. La ..." Continua...
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Ha scritto il 26/07/17
SPOILER ALERT
Alla ricerca di un'identità
Prima di iniziare a leggere avevo pregiudizi controversi: da una parte avevo già letto Il barone rampante che mi aveva annoiata a morte, dall'altra però mi sembrava carina l'idea di base.Nel corso della lettura mi sono accorta che tutti i racconti ..." Continua...
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Ha scritto il 26/02/17
Calvino è uno dei pochi autori che ho apprezzato e continuo ad apprezzare al di là dell'imposizione scolastica. Le sue Le Cosmicomiche sono una serie di racconti fantastici che provano ad avvalorare una serie di tesi scientifiche più o meno ..." Continua...
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Ha scritto il 09/09/16
SPOILER ALERT
Il mondo e la vita agli occhi di un personaggio strano e dalle parole di un grande scrittore
Ci sono pochi libri che mi hanno lasciata perplessa all fine della lettura tanto da non sapere cosa dire e questo è uno di quelli.Se lo leggi sperando di capire tutto ciò che c'è scritto non lo capirai mai, perché le storie sembrano non avere ..." Continua...
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Ha scritto il Aug 21, 2016, 19:54
Mi ero insomma innamorato. Vale a dire: avevo cominciato a riconoscere, a isolare, i segni di una da quelli delle altre, anzi li aspettavo, questi segni che avevo cominciato a riconoscere, li cercavo, anzi rispondevo a questi segni che aspettavo con ... Continua...
Pag. 132
Ha scritto il Mar 12, 2014, 23:27
E in fondo a ognuno di quegli occhi abitavo io, ossia abitava un'altro me, una delle immagini di me, e s'incontrava con l'immagine di lei, la piu' fedele immagine di lei, nell'ultramondo che s'apre attraversando la sfera semiliquida delle iridi, il ... Continua...
Pag. 142
Ha scritto il Mar 12, 2014, 23:26
Così la vista, la nostra vista, che noi oscuramente aspettavamo, fu la vista che gli altri ebbero di noi.
Pag. 141
Ha scritto il Mar 12, 2014, 23:23
E in questo esprimermi ci mettevo tutti i pensieri che avevo per quella là, lo sfogo della rabbia che mi faceva, il modo amoroso di pensarla, la volontà di essere per lei, d'essere io che fossi io, e per lei che fosse lei, e l'amore per me stesso ... Continua...
Pag. 134
Ha scritto il Mar 12, 2014, 23:21
Ero geloso [...]. Questo rapporto che si compiva tra noi due tramite l'acqua marina - un rapporto pieno, completo, cosa potevo pretendere di più? - era per me assolutamente personale, tra due individualità uniche e distinte; ma per lei? [...]Fu ... Continua...
Pag. 133

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Ha scritto il Dec 03, 2015, 12:32
Collocazione: NR 172

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