Le creature selvagge

Di

Editore: A. Mondadori (Strade blu)

3.4
(307)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 236 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8804594144 | Isbn-13: 9788804594147 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gianni Pannofino

Disponibile anche come: Altri

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 2

    PECCATO

    Mi ha lasciato la stessa impressione del film, di occasione persa. Meglio del libro per bambini, che, aldilà di una buona idea di partenza, è davvero poca cosa.
    L'inizio del romanzo di Eggers è bello, ...continua

    Mi ha lasciato la stessa impressione del film, di occasione persa. Meglio del libro per bambini, che, aldilà di una buona idea di partenza, è davvero poca cosa.
    L'inizio del romanzo di Eggers è bello, le dinamiche familiari, i personaggi. Anche i primi contatti con le creature sono resi davvero bene, davvero si ha la sensazione che si tratti di esseri alieni, come mentalità, capaci di odio e amore nell'arco di un minuto. Se ne percepisce la pericolosità e la libertà sfrenata. Poi però la storia non ha sbocchi e va accartocciandosi su se stessa nel finale. Era una metafora? E' il bambino la creatura selvaggia in mezzo agli adulti? Lui è l'adulto responsabile in mezzo alle creature? Il fatto che non mangia mai e del lungo viaggio in barca suggeriscono che si tratta di un sogno? Tutto un po' irrisolto, nemmeno suggerito al lettore. Non dico di esigere lo "spiegone" dell'autore, ma... Libro affascinante in un certo modo, ma un po' un'occasione sprecata. Poteva essere meglio (soprattutto a livello di trama).

    ha scritto il 

  • 4

    I'm going to the wild!!

    Il primo contatto con le creature selvagge l'ho avuto attraverso il libro di Sendak. Avendo vissuto negli Stati Uniti, ero naturalmente curiosa di quanto costituisse lo "zoccolo duro" della cultura lo ...continua

    Il primo contatto con le creature selvagge l'ho avuto attraverso il libro di Sendak. Avendo vissuto negli Stati Uniti, ero naturalmente curiosa di quanto costituisse lo "zoccolo duro" della cultura locale, a partire soprattutto, dalla letteratura per bambini. POI ho visto il film, (https://www.youtube.com/watch?v=X2LhQS5ekJs) uno spettacolo eccezionale, molto intimo, con diversi piani intrecciati. POI ho comprato la colonna sonora (Karen O and the Kids). POI ho scoperto che la sceneggiatura del film era di Dave Eggers e solo da poco che ne era stato tratto un romanzo. Sono incredibilmente di parte, ma mi è piaciuto molto, si discosta dal film per aprire nuove storie e ne ha pienamente la dimensione intima e raccolta. Della serie come scrivere e riscrivere la stessa storia aggiungendo un po' di se' ogni volta.

    ha scritto il 

  • 3

    Creature selvagge, proprio come gli umani

    La storia di un ragazzino in un momento critico: la fine dell'infanzia. Attorno a lui i vari egoismi degli adult: la sorella, la madre col compagno, il padre con la compagna. Lui si sente di troppo e ...continua

    La storia di un ragazzino in un momento critico: la fine dell'infanzia. Attorno a lui i vari egoismi degli adult: la sorella, la madre col compagno, il padre con la compagna. Lui si sente di troppo e scappa... Un bellissimo libro per bambini di 9/10 anni e più tardi per adulti.

    ha scritto il 

  • 3

    Secondo libro letto per Dave Eggers, Le creature selvagge, una favola sull'adolescenza, sulla crescita - sulla selvaggia e composita e disordinata natura umana, mostruosa creatura policefala in perenn ...continua

    Secondo libro letto per Dave Eggers, Le creature selvagge, una favola sull'adolescenza, sulla crescita - sulla selvaggia e composita e disordinata natura umana, mostruosa creatura policefala in perenne conflitto con se stessa -, che resta leggera e godibile, senza straordinarie qualità ma con il merito di evitare una facile morale conclusiva.

    ha scritto il 

  • 3

    Peccato per la virata didascalica.

    Il romanzo parte bene: un bambino vive come può in una famiglia disfunzionale. È un pelino anarcoide, ma chi non lo sarebbe? Genitori separati, nuovo fidanzato della mamma e sorella adolescente (ripet ...continua

    Il romanzo parte bene: un bambino vive come può in una famiglia disfunzionale. È un pelino anarcoide, ma chi non lo sarebbe? Genitori separati, nuovo fidanzato della mamma e sorella adolescente (ripeto: ADOLESCENTE). È un po' trascurato: anche la mamma fà quel che può. Be', il bimbo a un tratto sbrocca, mette la sua tuta da bimbo-lupo, pianta un mozzico alla mamma e scappa via. Sul limitar del bosco sente il richiamo: "Come with us, wolf-boy! Let us drink the blood of the earth and gargle it with great aplomb!"

    Da qui in poi il romanzo si trasforma in una favoletta didascalica, il bambino finisce in un mondo dove è lui a subire gli sbotti irrazionali e anarcoidi di un mostro, che comincia qualcosa solo per distruggerla poco dopo, che minaccia di mangiare le persone che ama di più, che fa vivere tutti nel caos. Il bambino tornerà a casa, più saggio e finalmente soddisfatto di quello che ha.

    Groan.

    Ho amato i primi capitoli, il viaggio nella mente del bambino è molto realistico.

    ha scritto il 

  • 4

    Ok non è tutta farina del suo sacco...

    ... ma come al solito Eggers è in grado di farti sentire i personaggi, di farti "essere" i personaggi. In questo libro senti l'inadeguatezza di Max e le pretese di Carol e la suscettibilità di Douglas ...continua

    ... ma come al solito Eggers è in grado di farti sentire i personaggi, di farti "essere" i personaggi. In questo libro senti l'inadeguatezza di Max e le pretese di Carol e la suscettibilità di Douglas e il bisogno di attenzione di Katherine e, mentre sei immersa nella lettura, ritorni un po' bestia e un po' ottenne...

    ha scritto il