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Le creature selvagge

Di

Editore: A. Mondadori (Strade blu)

3.4
(289)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 236 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8804594144 | Isbn-13: 9788804594147 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gianni Pannofino

Disponibile anche come: Altri

Genere: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Secondo libro letto per Dave Eggers, Le creature selvagge, una favola sull'adolescenza, sulla crescita - sulla selvaggia e composita e disordinata natura umana, mostruosa creatura policefala in perenne conflitto con se stessa -, che resta leggera e godibile, senza straordinarie qualità ma con il ...continua

    Secondo libro letto per Dave Eggers, Le creature selvagge, una favola sull'adolescenza, sulla crescita - sulla selvaggia e composita e disordinata natura umana, mostruosa creatura policefala in perenne conflitto con se stessa -, che resta leggera e godibile, senza straordinarie qualità ma con il merito di evitare una facile morale conclusiva.

    ha scritto il 

  • 3

    Peccato per la virata didascalica.

    Il romanzo parte bene: un bambino vive come può in una famiglia disfunzionale. È un pelino anarcoide, ma chi non lo sarebbe? Genitori separati, nuovo fidanzato della mamma e sorella adolescente (ripeto: ADOLESCENTE). È un po' trascurato: anche la mamma fà quel che può. Be', il bimbo a un tratto s ...continua

    Il romanzo parte bene: un bambino vive come può in una famiglia disfunzionale. È un pelino anarcoide, ma chi non lo sarebbe? Genitori separati, nuovo fidanzato della mamma e sorella adolescente (ripeto: ADOLESCENTE). È un po' trascurato: anche la mamma fà quel che può. Be', il bimbo a un tratto sbrocca, mette la sua tuta da bimbo-lupo, pianta un mozzico alla mamma e scappa via. Sul limitar del bosco sente il richiamo: "Come with us, wolf-boy! Let us drink the blood of the earth and gargle it with great aplomb!"

    Da qui in poi il romanzo si trasforma in una favoletta didascalica, il bambino finisce in un mondo dove è lui a subire gli sbotti irrazionali e anarcoidi di un mostro, che comincia qualcosa solo per distruggerla poco dopo, che minaccia di mangiare le persone che ama di più, che fa vivere tutti nel caos. Il bambino tornerà a casa, più saggio e finalmente soddisfatto di quello che ha.

    Groan.

    Ho amato i primi capitoli, il viaggio nella mente del bambino è molto realistico.

    ha scritto il 

  • 4

    Ok non è tutta farina del suo sacco...

    ... ma come al solito Eggers è in grado di farti sentire i personaggi, di farti "essere" i personaggi. In questo libro senti l'inadeguatezza di Max e le pretese di Carol e la suscettibilità di Douglas e il bisogno di attenzione di Katherine e, mentre sei immersa nella lettura, ritorni un po' best ...continua

    ... ma come al solito Eggers è in grado di farti sentire i personaggi, di farti "essere" i personaggi. In questo libro senti l'inadeguatezza di Max e le pretese di Carol e la suscettibilità di Douglas e il bisogno di attenzione di Katherine e, mentre sei immersa nella lettura, ritorni un po' bestia e un po' ottenne...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Una storia, nella storia. L'amicizia vera.

    "sei stato un pessimo re. Non posso lasciarti andare"
    "Cosa? Io non sono stato un pessimo re. KK Devo assolutamente uscire"

    A Max Mancava l'aria e la testa gli pulsava forte.
    "Non credo che potrei rimanere qui dentro. Non riesco a respirare."
    "Si che riesci" insistette le ...continua

    "sei stato un pessimo re. Non posso lasciarti andare"
    "Cosa? Io non sono stato un pessimo re. KK Devo assolutamente uscire"

    A Max Mancava l'aria e la testa gli pulsava forte.
    "Non credo che potrei rimanere qui dentro. Non riesco a respirare."
    "Si che riesci" insistette lei. "Perché mi tratti così?" aggiunse in tono improvvisamente offeso.
    "Tu non mi vuoi bene!"

    "non è vero" ribatté Max. "Perché dici così?"
    "Non lo so!" Piagnucolò lei.

    Max, chiuso nella pancia di KK, si sentiva sempre più debole, respirava sempre più a fatica, Gli sembrava di poter svenire da un momento all'altro.

    "Ti prego non andartene Max. Tu sei parte di me".
    "Devo andarmene" sussurrò lui.
    Ci fu una pausa che parve Interminabile. Max si sentiva sempre più fiacco, gli formicolavano le dita e il cuore sobbalzava.

    Proprio mentre gli pareva di scivolare in una specie di sonno, fu prelevato e riportato alla luce. Era stata KK.
    Si era infilata una mano in gola e prendendo Max per la collottola lo aveva estratto dallo stomaco.
    Lo tenne in sospeso per un attimo e poi lo posò delicatamente.

    [...] Quando lo scafo ebbe lasciato la sabbia, cominciando a galleggiare sull'acqua calma, Max salì a bordo. In piedi a poppa, si voltò per abbracciare KK. Lei fu scossa da un tremito e pianse, ma quando si separarono aveva un bell'aspetto e gli parve forte.

    [...] Non sapendo che altro fare, Max si mise a ululare.
    L'ululato esprimeva perdono.

    [...] ...anche le altre bestie unirono le loro voci intonando un selvaggio e lamentoso canto di malinconia e separazione, di rabbia e d'amore. Ulularono tutti insieme finché Max non fu in mare aperto, irrimediabilmente lontano, per sempre.

    ha scritto il 

  • 5

    Nato da una storia per bambini ma adatto soprattutto ai grandi. L'avventura di un piccolo uomo che si ritrova a diventare il re di un manipolo di selvagge creature, sopraffatto dai loro stati d'animo e bisogni, imprigionato dalla necessità di soddisfare le loro richieste per salvaguardare la prop ...continua

    Nato da una storia per bambini ma adatto soprattutto ai grandi. L'avventura di un piccolo uomo che si ritrova a diventare il re di un manipolo di selvagge creature, sopraffatto dai loro stati d'animo e bisogni, imprigionato dalla necessità di soddisfare le loro richieste per salvaguardare la propria esistenza. Forse è solo una favola ma dietro l'immagine caricaturale dei personaggi si cela una profonda critica della società e degli uomini, volubili, incapaci di valutare le conseguenze delle proprie azioni. Un gioco al massacro che si spinge fine alle estreme conseguenze anche se poi Max torna alla realtà. Ma al di la delle pagine scritte, noi riusciremo a fermarci per tempo?

    ha scritto il 

  • 4

    Max ha otto anni e fantasia da vendere.
    Io ne ho venticinque e quando leggo libri come questo ringrazio il cielo di avermeli fatti capitare fra le mani.
    In un mondo immaginario abitato da "mostri" dai nomi umani e le dimensioni gigantesche, ci si ritrova più volte a sorridere inteneri ...continua

    Max ha otto anni e fantasia da vendere.
    Io ne ho venticinque e quando leggo libri come questo ringrazio il cielo di avermeli fatti capitare fra le mani.
    In un mondo immaginario abitato da "mostri" dai nomi umani e le dimensioni gigantesche, ci si ritrova più volte a sorridere inteneriti e a desiderare di correre fuori di casa e ritrovarsi "nel paese delle creature selvagge".

    ha scritto il