Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Le cuoche che volevo diventare

Ventuno grandi donne in cucina

Di

Editore: Einaudi

3.6
(30)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806182463 | Isbn-13: 9788806182465 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Genere: Biography , Cooking, Food & Wine

Ti piace Le cuoche che volevo diventare?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Banale, ma vero: la parola chef non ha femminile. Ma se nessuna donna è chef, allora tutte sono cuoche: stellate o no, si raccontano alla pari attraverso il cibo che cucinano. In un mondo della ristorazione tutto al maschile stelle, forchette, cappelli e allori non salvano nemmeno Nadia Santini o Carme Ruscalleda dal sospetto di trascurare la famiglia per la mania di cucinare. C'è Amina, che parla solo arabo, eppure è lei che insegna all'autrice la cucina marocchina a Fez; c'è Beth Partridge, che cucina italiano in un ristorante di Chicago, sognando l'Italia dove non è mai stata; c'è Margherita, maestra a Modica di quel che suo figlio, lo chef Carmelo Chiaramente, definisce "la cucina imperfetta delle madri"; c'è Lina, pasionaria modicana della pasticceria solidale. C'è Sadja Masshour, insegnante di francese fuggita dall'Afghanistan che ora cucina mantu e ashak nel suo ristorante a Parigi. C'è Jody Williams, che in Italia era "l'americana" ma a New York fa la cucina che ha imparato dalle casalinghe italiane. E proprio perché questo libro vuole essere fedele al gap linguistico per cui nessuna donna è chef, vi si trovano raccontate e ritratte anche le cuoche domestiche, maestre anonime di gesti e virtù.
Ordina per
  • 3

    Non ne posso più. Questo libro è l'ultimo che leggo della serie food writers. Sono esausta di gente che usa la cucina solo per sfoggiare presunte doti di scrittura...basta! Chi vuol scrivere lo ...continua

    Non ne posso più. Questo libro è l'ultimo che leggo della serie food writers. Sono esausta di gente che usa la cucina solo per sfoggiare presunte doti di scrittura...basta! Chi vuol scrivere lo faccia e racconti storie, chi vuol dare ricette le dia.

    ha scritto il 

  • 4

    Alcune delle cuoche citate le conoscevo, molte altre no, e mi hanno incuriosito. Condivido molte delle opinione della scrittrice sulla cucina e i cuochi, soprattutto nel capitolo "le cuoche che NON ...continua

    Alcune delle cuoche citate le conoscevo, molte altre no, e mi hanno incuriosito. Condivido molte delle opinione della scrittrice sulla cucina e i cuochi, soprattutto nel capitolo "le cuoche che NON volevo diventare". Per gli appassionati di cucina è una lettura piacevole.

    ha scritto il 

  • 5

    La Roberta Corradin è un mito : scrive in modo sublime, parole in perfetta armonia tra loro e che parlano di cibo trasudando passione ,competenza, cultura. Ho letto tutto d’un fiato il suo “Le ...continua

    La Roberta Corradin è un mito : scrive in modo sublime, parole in perfetta armonia tra loro e che parlano di cibo trasudando passione ,competenza, cultura. Ho letto tutto d’un fiato il suo “Le cuoche che volevo diventare”, per poi rileggerlo appena finito, per “studiarlo”, per sottolinearlo, per fissare idee, ricette. Mi sento di consigliarlo a chi ama la cucina ,anche quella d’autore pur nella sua “egoicità” ma senza perdere mai il concetto che mangiare serve per vivere e la ricerca della felicità può passare anche per un piatto cucinato con Amore :-)

    ha scritto il 

  • 3

    Non si capisce per tutto il libro dove l'autrice voglia andare a parare.
    Inventa un finale bizzarro e una ancor più bizzarra ricetta nel tentativo di far concludere positivamente il libro. E far ...continua

    Non si capisce per tutto il libro dove l'autrice voglia andare a parare.
    Inventa un finale bizzarro e una ancor più bizzarra ricetta nel tentativo di far concludere positivamente il libro. E far credere che tutte le storie di vita e cucina delle cuoche che ha e non ha incontrato le sono servite per arrivare a comporre quella ricetta.
    Inutile dire che non ci ho creduto neanche per un momento.

    ha scritto il 

  • 5

    PER CHI SA CUCINARE E PER CHI CREDE CHE CUCINARE SIA UNA PAROLACCIA

    Il libro è diviso in tanti piccoli racconti che narrano la vita professional-culinaria di molte donne chef/cuoche; alla fine di ognuno di essi c'è poi una ricetta simbolo della piccola biografia ...continua

    Il libro è diviso in tanti piccoli racconti che narrano la vita professional-culinaria di molte donne chef/cuoche; alla fine di ognuno di essi c'è poi una ricetta simbolo della piccola biografia appena narrata. Un libro da leggere e per chi desidera da sperimentare ai fornelli.
    La scrittura è briosa, divertente ed ironica...davvero da segnalare.

    ha scritto il 

  • 3

    Volevo più spessore, più storia.Il libro contiene i ritratti di 21 donne, donne che hanno scelto la cucina come loro regno, con storie diverse, spesso lontane; il libro ha la struttura dell'articolo ...continua

    Volevo più spessore, più storia.Il libro contiene i ritratti di 21 donne, donne che hanno scelto la cucina come loro regno, con storie diverse, spesso lontane; il libro ha la struttura dell'articolo giornalistico, capace di cogliere momenti, sfumature e ricette ma....non mi è bastato.

    ha scritto il