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Le dernier jour d'un condamné

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Editeur: Editions du Seuil

4.0
(1439)

Language:Français | Number of pages: 239 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian

Isbn-10: 2020190419 | Isbn-13: 9782020190411 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others , Audio CD , Paperback , eBook , Hardcover

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Description du livre
Condamné à mort!
Voilà cinq semaines que j'habite avec cette pensée, toujours seul avec elle, toujours glacé de sa présence, toujours courbé sous son poids!
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  • 3

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/2015/07/victor-hugo-lultimo-giorno-di-un.html

    "È un libro angosciante, le ultime pagine, le pagine dove con la carretta viene portato fino al pati ...continuer

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/2015/07/victor-hugo-lultimo-giorno-di-un.html

    "È un libro angosciante, le ultime pagine, le pagine dove con la carretta viene portato fino al patibolo, sono le più forti. Inutile ritardare il momento, chiedere la grazia, perché il re non passerà, non arriverà nessuna lettera a salvarlo."

    dit le 

  • 3

    Attraverso la penna dell'anonimo memorialista di Victor Hugo ci addentriamo nell'angoscia dell'attesa, vivendo in pochi istanti le pesantissime ore che lo separano dall'esecuzione e sperimentando la d ...continuer

    Attraverso la penna dell'anonimo memorialista di Victor Hugo ci addentriamo nell'angoscia dell'attesa, vivendo in pochi istanti le pesantissime ore che lo separano dall'esecuzione e sperimentando la durezza di tante condanne immaginate, senza poter evitare di interrogarci sul significato del progresso e della giustizia.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/06/lultimo-giorno-di-un-condannato-morte.html

    dit le 

  • 0

    "Gli uomini son tutti condannati a morte con proroghe indefinite."

    E' una frase che mi è rimasta nella mente. Questo libro è viscerale. Ho provato sensazioni salire su dallo stomaco e stringere la gola. Ed ho iniziato a sperare, una volta che hai iniziato non smett ...continuer

    E' una frase che mi è rimasta nella mente. Questo libro è viscerale. Ho provato sensazioni salire su dallo stomaco e stringere la gola. Ed ho iniziato a sperare, una volta che hai iniziato non smetti piu', come potresti?

    dit le 

  • 5

    Leggete la prefazione!

    Ho adorato la prefazione. Victor Hugo potrebbe vivere nel terzo millennio e adattarcisi come se vi appartenesse. In effetti, la sua mente vi appartiene senz'altro, a me è sembrato un uomo che a defini ...continuer

    Ho adorato la prefazione. Victor Hugo potrebbe vivere nel terzo millennio e adattarcisi come se vi appartenesse. In effetti, la sua mente vi appartiene senz'altro, a me è sembrato un uomo che a definire moderno sarebbe un modo antiquato per descriverlo. Forse in realtà troverebbe noi piuttosto arretrati: probabilmente si sarebbe aspettato che duecento anni dopo L'ultimo giorno di un condannato a morte certi temi, come la libertà e il diritto alla vita, fossero ormai scontati, qualcosa di risolto e assimilato. E invece non è così.

    dit le 

  • 3

    Dicono che non è niente, che non si soffre, che è una fine dolce, che la morte in questo modo è davvero semplificata...

    Come sono le ultime ore di un condannato a morte? Cosa prova? A cosa pensa? Quali rimpianti porterà con se? E’ il protagonista di questo romanzo a dircelo; in brevi capitoli che amplificano la drammat ...continuer

    Come sono le ultime ore di un condannato a morte? Cosa prova? A cosa pensa? Quali rimpianti porterà con se? E’ il protagonista di questo romanzo a dircelo; in brevi capitoli che amplificano la drammaticità del momento ci racconterà la sua storia. Non conosceremo il suo nome, ma la forza delle sue emozioni, la sofferenza che anima il suo cuore e la sua mente; non ci dirà nulla del reato per il quale è stato condannato, perché alla fine a cosa servirebbe conoscere i fatti? La sentenza è stata pronunciata, il destino del protagonista deciso, non si torna indietro ma si può riflettere su quanto disumana può essere una condanna a morte!

    dit le 

  • 5

    C'est Hugo!

    Scrivere o parlare di Victor Hugo è sempre molto difficile, per chiunque. Tralasciando il mio amore sconfinato per un autore che ho sempre apprezzato, conosco da molto e amo profondamente da poco; cer ...continuer

    Scrivere o parlare di Victor Hugo è sempre molto difficile, per chiunque. Tralasciando il mio amore sconfinato per un autore che ho sempre apprezzato, conosco da molto e amo profondamente da poco; cercherò di risultare quanto più parziale le mie capacità mi consentano d’essere.
    L’ultimo giorno di un condannato a morte fa luce su alcune sfumature poco conosciute di uno degli autori francesi più celebri di sempre, ci permette di conoscerlo anche in chiave filosofica, sociale e politica.
    Tutti noi siamo perfettamente capaci di parlare, chi qualunquisticamente chi argomentando la propria tesi con ricchi dettagli, ma quanti di noi hanno veramente provato a mettersi nei panni di un condannato a morte? Credo che le persone che possano rispondere “Io sì” siano veramente poche, dal momento che è spontaneo immedesimarsi nei panni della vittima, ma in pochi hanno quella dose di empatia, forse necessaria ad un quieto vivere vero e non fasullo, di interpretare i sentimenti di un colpevole. Ed è proprio con questi occhi che Hugo vi farà vivere una breve storia, a tratti macabra e angosciante, di un condannato alla gogna.
    Un condannato, ma solo alla morte? Non solo, ma anche a vivere in un breve arco di tempo, che va dalla sua condanna fino alla sua fine, la materializzazione degli incubi più selvaggi della natura umana, l’oscura consapevolezza della fine del diritto umano più importante: la vita.

    dit le 

  • 4

    "La società deve vendicarsi, la società deve punire. Nè una cosa nè l'altra: vendicarsi è un atto dell'uomo, punire appartiene a Dio."

    Un'aspra e toccante critica verso la pena di morte. Un romanzo fatto di sensazioni e di emozioni, dove Hugo ci svela poco o nulla del protagonista per concentrarsi sulla terribile agonia dei suoi ulti ...continuer

    Un'aspra e toccante critica verso la pena di morte. Un romanzo fatto di sensazioni e di emozioni, dove Hugo ci svela poco o nulla del protagonista per concentrarsi sulla terribile agonia dei suoi ultimi giorni di vita. Agonia che si fa profonda commozione durante l'incontro con la figlia, agonia che si tramuta in inquietante terrore nell'ultimo sogno prima della condanna, citando così due degli episodi più evocativi e che maggiormente mi hanno emozionato. Non posso che definirlo con un'espressione abusata ma che calza a pennello: breve ma intenso.

    dit le 

  • 4

    "Eppure, misere leggi e miseri uomini, io non ero un malvagio!"

    Hugo ci presenta un protagonista indefinito, accennando solo una parte del suo passato, concentrandosi sulle sensazioni che prova nei giorni che precedono il suo incontro con il boia. Non conosciamo n ...continuer

    Hugo ci presenta un protagonista indefinito, accennando solo una parte del suo passato, concentrandosi sulle sensazioni che prova nei giorni che precedono il suo incontro con il boia. Non conosciamo né il suo nome, né il suo delitto.
    Lo stile è scorrevole, ma evidentemente l'intento non è quello di far immedesimare il lettore con il personaggio, dal momento che il tono non si addice molto ad un romanzo, quanto ad una critica romanzata. Bella e più toccante la parte finale.

    dit le 

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