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Le dernier jour d'un condamné

By Victor Hugo

(1)

| Mass Market Paperback | 9782020190411

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Book Description

Condamné à mort!
Voilà cinq semaines que j'habite avec cette pensée, toujours seul avec elle, toujours glacé de sa présence, toujours courbé sous son poids!

155 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un libro sulla pena di morte. Le ultime ore di un condannato a morte. Libro sicuramente interessante.

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    Antosim said on Aug 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Life&Death

    Non parla della morte eroica, tantomeno della condanna a morte di un eroe, che accetta il suo destino.
    E' la descrizione delle ultime settimane di vita di un essere umano in buona salute, pieno di vitalità, non certamente innocente, ma disumanizzato ...(continue)

    Non parla della morte eroica, tantomeno della condanna a morte di un eroe, che accetta il suo destino.
    E' la descrizione delle ultime settimane di vita di un essere umano in buona salute, pieno di vitalità, non certamente innocente, ma disumanizzato nella sua punizione attraverso la liturgia della pena capitale.
    E' d'effetto la descrizione delle folle assetate di sangue, del rispetto dei gendarmi per gli uomini che saranno mandati al patibolo.
    Dall'altra parte il fascino della morte, cosa ci sarà dopo, se ci sarà o meno l'assenza del dolore.
    E poi, l'ora quarta.

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    Herr Doktor Graf Andreas Schmidt von Bohlen und Halbach said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Ti gela il sangue sapere che ancor oggi in molte nazioni del mondo è in vigore la pena di morte; soprattutto dopo la lettura di questo libro conoscere l'angoscia e il tormento a cui sono sottoposti i carcerati è un ulteriore deterrente.
    Hugo come al ...(continue)

    Ti gela il sangue sapere che ancor oggi in molte nazioni del mondo è in vigore la pena di morte; soprattutto dopo la lettura di questo libro conoscere l'angoscia e il tormento a cui sono sottoposti i carcerati è un ulteriore deterrente.
    Hugo come al solito è un magnifico narratore: riesce a farti vivere le giuste emozioni, te le fa conoscere così bene che alla fine diventano tue.

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    Tulipani said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Si puo' provare piacere e diletto da un pugno sferrato dritto dritto nello stomaco? E' esattamente la sensazione che ti lascia questo piccolo ma gigantesco capolavoro di Hugo.
    Il miglior manifesto contro la pena di morte che io abbia mai letto, duro ...(continue)

    Si puo' provare piacere e diletto da un pugno sferrato dritto dritto nello stomaco? E' esattamente la sensazione che ti lascia questo piccolo ma gigantesco capolavoro di Hugo.
    Il miglior manifesto contro la pena di morte che io abbia mai letto, duro, diretto, angosciante al punto giusto ma meraviglioso.
    L'ottimo Victor ci prende per mano e ci conduce in una cella del carcere della Bicetre, alla Conciergerie (anticamera della ghigliottina) e dritti, dritti ai piedi del patibolo attraverso tutte le sensazioni, le angosce e le speranze (brevi e effimere) che puo' provare una persona, incarcerata, processata e condannata a morte il tutto raccontato in prima persona senza dirci il nome del protagonista né quale crimine abbia commesso, volutamente, credo, in modo che ogni lettore sia facilitato nell'immedesimazione (E se fossi al posto di questo poveraccio? Cosa farei? )
    Scritto magistralmente (ma con Victor questo è una garanzia) regala molte perle e spunti di riflessione su un argomento ancora tristemente attuale, a me in particolare hanno colpito le riflessioni sul prete del carcere che va a dare la consolazione e l'estrema unzione e che sembra "abituato" a fare tutto ciò e quindi lo fa come in catena di montaggio, senza più un briciolo di pietà e compassione; e alla fine i suoi pensieri sulla ghigliottina, da tutti etichettata come una morte "pietosa", che non fa soffrire e il poverino si chiede, legittimamente "Chi vi ha detto che non si soffre? Qualcuno è mai tornato indietro a raccontarvi quello che si prova a farsi staccare la testa dal collo da una lama?". Commovente anche l'incontro con la figlia piccola che non lo riconosce e uccide anche la sua ultima speranza e voglia di vivere.
    Consigliatissimo.

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    Ilarietta said on Aug 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La trama è nel titolo, in quel giorno, che è l'ultimo, di una persona che sa di dover morire. Non sa esattamente quando, ma sa che è questione di poco, questione di tempo, e cesserà di esistere. Il protagonista pensa a sua figlia, che è troppo piccol ...(continue)

    La trama è nel titolo, in quel giorno, che è l'ultimo, di una persona che sa di dover morire. Non sa esattamente quando, ma sa che è questione di poco, questione di tempo, e cesserà di esistere. Il protagonista pensa a sua figlia, che è troppo piccola e ancora non ha imparato a conoscerlo. Come potrà saziarsi della mia mancanza con un'immagine di me che non è ancora completa? Soprattutto, cosa resterà di me, se non riesco ad attecchire in lei? È questo che più fa paura, al di là della morte stessa: pensare di non essere più, per sempre.

    http://startfromscratchblog.blogspot.com/2014/08/gdl-te…

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    Maria said on Aug 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'assurdità della pena di morte. Basterebbe far leggere questo libro a chi la sostiene ancora nel mondo per fargli cambiare idea.

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    Clara Firrincieli said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

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