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Le dernier jour d'un condamné

By Victor Hugo

(1)

| Mass Market Paperback | 9782020190411

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Book Description

Condamné à mort!
Voilà cinq semaines que j'habite avec cette pensée, toujours seul avec elle, toujours glacé de sa présence, toujours courbé sous son poids!

162 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Sicuramente assomiglia più ad un trattato che ad un romanzo! Ciò non toglie che è ben scritto, scorre rapidamente ed è estremamente interessante. L'autore ha immaginato che un reo condannato a morte scrivesse in un diario le sue sensazioni ed emozion ...(continue)

    Sicuramente assomiglia più ad un trattato che ad un romanzo! Ciò non toglie che è ben scritto, scorre rapidamente ed è estremamente interessante. L'autore ha immaginato che un reo condannato a morte scrivesse in un diario le sue sensazioni ed emozioni fino a pochi minuti prima della ghigliottina.
    Degno di nota è il punto in cui il condannato scrive che ormai non si pente nemmeno più del suo delitto; il pentimento ci sarebbe stato in caso di pena detentiva (e quindi tanto tempo per pensare e redimersi). La morte imminente, invece, gli consente di pensare unicamente alla ghigliottina e ad assaporare gli ultimi momenti di vita.
    Poche pagine che offrono molti punti di riflessione!

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    Moniquebbbaaa said on Sep 26, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    "Non sono preparato, ma sono pronto"

    Giacché, lo ammetto, speravo ancora. Ora, grazie a Dio, non spero più.

    Finalmente ho letto il brevissimo romanzo contro la pena di morte che tantò amò ed ispirò Dostoevskij. L'ultima pagina fa ghiacciare il sangue nelle vene, nonostante fin ...(continue)

    Giacché, lo ammetto, speravo ancora. Ora, grazie a Dio, non spero più.

    Finalmente ho letto il brevissimo romanzo contro la pena di morte che tantò amò ed ispirò Dostoevskij. L'ultima pagina fa ghiacciare il sangue nelle vene, nonostante fin dall'inizio si sappia la sentenza di morte tramite ghigliottina che pende sopra al protagonista.
    Quel silenzio, improvviso. Le quattro del mattino. E una pagina bianca.

    Ahimè, che cosa fa la morte della nostra anima? quale natura le lascia? che cosa può prenderle o darle? dove la mette? le presta talvolta occhi di carne per guardare sulla terra e piangere?

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    Catullina said on Sep 24, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sebbene questo breve racconto della prima metà del XIX secolo non sia il primo attacco alla morte statalizzata (così come riconosciuto da Hugo stesso che cita Beccaria) risulta nondimeno fondamentale per la storia del prefato filone di pensiero. A li ...(continue)

    Sebbene questo breve racconto della prima metà del XIX secolo non sia il primo attacco alla morte statalizzata (così come riconosciuto da Hugo stesso che cita Beccaria) risulta nondimeno fondamentale per la storia del prefato filone di pensiero. A livello artistico credo che Hugo abbia avuto un ottimo spunto facendo stendere al condannato le proprie memorie in modo tale da far sincronizzare il tempo di costui col tempo del lettore, cosa che si declina ancor più nel finale, quando lo scritto e l'azione divengono totalmente sincroni. Ho trovato una certa affinità col racconto "Il muro" di Sartre, scritto cent'anni dopo. Hugo, che utilizza la Prefazione di un'edizione successiva per spiegare cosa intendesse dire con quella storia, risulta quindi diverso da Sartre, che sublima la propria visione politica anti-fascista nel racconto stesso. Inoltre la particolare nebbia di apatia che si può osservare in Sartre non è presente in "L'ultimo giorno", il quale fin dai primi istanti tende al dramma.
    Che il lettore abbia sentimenti pro o contro la pena di morte è irrilevante dacché per entrambe le opere si tratta di giudicare l'aspetto letterario.

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    Pan said on Sep 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Breve testo giovanile. Scritto bene, ma un po' troppo intriso di retorica "romantica". Si intuisce però il genio dell'astro nascente Victor Hugo!

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    Bianca (e ora?) said on Sep 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un breve racconto che racchiude tantissimo.... il tema principale trattato è più che attuale, il narratore, con poche pagine, riesce a farti provare delle emozioni fortissime... Vi basta altro per convincervi a leggerlo o devo continuare?

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    Deckarcain said on Sep 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' il racconto di un uomo, scritto in prima persona che sta per essere giustiziato per un omicidio e che attende di andare alla ghigliottina. Da queste pagine si avvertono le ansie, le paure, l' angoscia e la depressionedel condannato nei giorni che ...(continue)

    E' il racconto di un uomo, scritto in prima persona che sta per essere giustiziato per un omicidio e che attende di andare alla ghigliottina. Da queste pagine si avvertono le ansie, le paure, l' angoscia e la depressionedel condannato nei giorni che precedono la sua condanna.

    Con questo racconto Hugo ha voluto muovere un' aspra critica alla pena di morte e , in generale, al sistema giudiziario francese dell' 800.

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    golosona85 said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

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