Le difettose

Di

Editore: Einaudi

3.6
(135)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: eBook

Isbn-10: 8858405781 | Isbn-13: 9788858405789 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
eBook ePub protetto da Adobe DRM

Carla Pettini ha quarant'anni, un compagno perfetto, un buon mestiere e un certo fascino. Ma non un figlio. Dopo anni d'inutili tentativi, entra nel mondo della fecondazione assistita, in cui l'ossessione della maternità può affinarsi a tal punto da dare dipendenza. Tutte stanno in fila per eseguire, mese dopo mese, lo stesso rituale: gli ormoni, il pick-up, il transfer, l'attesa. Conoscono il proprio corpo e i suoi segnali con una precisione maniacale. Usano numeri che dicono tutto e un oscuro gergo da iniziate. Perché loro non aspettano un bambino, "fanno la cova", non rimangono incinte, "s'incicognano". Nelle sale ospedaliere o nelle chat, le donne "difettose" si parlano ("mangiar piadine serve: mia zia ci ha fatto otto figli!"), si sfogano, si danno conforto, mentre a forza di medicine si gonfiano come galline d'allevamento. Il chiacchiericcio di tante femmine vitali, folli e disperate ci restituisce una realtà complessa.
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  • 1

    Non rappresentativo...

    Solo una stella perché non riesce a fornire la giusta visione su un argomento tanto delicato. Sarà inoltre rappresentativo solo per quelle donne abituate a condividere tutto su forum, gruppi ecc... ma ...continua

    Solo una stella perché non riesce a fornire la giusta visione su un argomento tanto delicato. Sarà inoltre rappresentativo solo per quelle donne abituate a condividere tutto su forum, gruppi ecc... ma non certamente per tantissime altre donne che vivono queste esperienze nella massima riservatezza.
    La protagonista poi, ma questo è soggettivo, mi è stata da subito antipatica.
    Insomma, una lettura un po' urticante riguardo un tema che meriterebbe più tatto per chi, al contrario della protagonista, vive l'infertilità solo all'interno della coppia e senza comunicare dettagli propri in giro per vari forum (anche il modo l'ho trovato alquanto frivolo, ma questa è solo una mia opinione). Peccato, poteva essere una bella lettura... l'intento del mio acquisto era questa, non soddisfatto per nulla.

    ha scritto il 

  • 4

    “Ogni persona nasce due volte. Quando trova il suo posto nel mondo è la nascita più vera”.

    “Per accelerare la guarigione, riprendo le letture classiche. Da bambina i libri mi hanno salvata dalla noia e, quando nell’adolescenza l’angoscia era una condizione abituale, dalla disperazione. Sono ...continua

    “Per accelerare la guarigione, riprendo le letture classiche. Da bambina i libri mi hanno salvata dalla noia e, quando nell’adolescenza l’angoscia era una condizione abituale, dalla disperazione. Sono di nuovo la mia medicina”.

    Questa è una delle tante, troppe frasi che mi hanno colpito del libro “Le difettose”, scritto da una donna, attrice teatrale e di fiction per raccontare il suo percorso verso la maternità. Desiderata, inseguita in tutti i modi, anche quelli più “stupidi”…ad accompagnarla la consolatio di Seneca.

    Carla e il suo compagno cercano da 5 anni una gravidanza e alla soglia dei 40 anni decidono di intraprendere la strada della procreazione medicalmente assistita, il libro è a tratti serio e commovente, ma anche molto ironico.
    Le pagine scorrono in parte tra le sale d’attesa di centri che si occupano di donne difettose, in parte tra i ricordi della sua infanzia, dove spiccano in primis i diversi rapporti che l’autrice ha avuto con sua nonna e sua madre.

    “Prima di diventare solida come una quercia anche mia nonna era stata fragile come un albero rinsecchito”.

    Nelle pagine si affronta il rapporto con i medici e per curiosità/disperazione l’approccio alle discipline orientali che le promettono miracoli. Miracoli che non accadranno mai.

    “La potenza della Natura. Solo in me tace”.

    Poi c’è il rimorso per quella gravidanza interrotta volontariamente in adolescenza, gli uomini avuti nel corso degli anni ed il rapporto con il compagno attuale e c’è il suo lavoro all’Università e i suoi studi su Seneca, il quale fa capolino e sembra le dica:
    “Sono io. Per dirti di avere cura del tempo che finora ti è sfuggito. Non ne abbiamo poco, ne abbiamo perduto molto”.

    Ma tra le pagine troviamo anche la delusione, il dispiacere, il dolore, le attese e le speranze e troviamo tante altre donne, difettose come lei, ma con vite e percorsi spesso diversi, eppure tutte riunite lì, in quelle sale d’attesa.

    “Scopro che Sara ha concepito a novant’anni. Infatti Isacco significa risata, perché la gente avrebbe riso, sapendo che era stato partorito e allattato da una madre così vecchia. Rebecca, invece, moglie di Isacco, rimase sterile a seesant’anni, dopo di che ebbe i gemelli Esaù e Giacobbe. Anche Rachele, moglie di Giacobbe, non poteva avere figli. E lei disse a Giacobbe: “Ecco la mia serva Bila. Entrale dentro. Partorirà sulle mie ginocchia e per mezzo suo avrò anch’io dei figli.” Rachele è la prima donna ad aver voluto sperimentare la maternità con l’aiuto di un’altra. E’ lei ad adottare il primo utero in affitto della storia.
    Sara, moglie di Abramo, concesse la sua schiava Agar al marito e poi crebbe come suo figlio Ismaele. E Lia, sorella di Rachele e prima moglie di Giacobbe, che gli scodella subito quattro figli. Ma quando Giacobbe non le si accosta più gli offre la sua schiava Zilpa e poi Lia diventa vecchia e mangia le madragole. E che altro sono le mandragole se non gli ormoni dei tempi antichi? E con quelli sforna alla spicciolata altri figli”.

    Insomma donne vecchie e difettose, che per volere di Dio, quando sembrava impossibile, sono state benedette dalle gravidanze.

    Il libro però pone una domanda interessante: “Volere un figlio a tutti i costi è un diritto?”.

    Io sospendo il giudizio sul percorso di questa donna e su tutto il resto, ma consiglio a tutte, ma proprio a tutte le donne di leggerlo, sia a quelle che sono difettose per i più svariati e disperati motivi, sia a quelle donne che se non riescono a diventare madri è solo perché è il compagno ad essere difettoso. E sì, lo consigli anche a tutte le donne e gli uomini che hanno potuto realizzare il loro desiderio di paternità e maternità senza alcun sospiro e patema.
    Ecco e se lo leggete, poi non fermatevi alla conclusione del libro, ma vedete poi nella vita dell’autrice, a libro finito, cosa le accade.

    “Ogni persona nasce due volte. Quando trova il suo posto nel mondo è la nascita più vera”.

    ha scritto il 

  • 4

    È un libro semplice su un argomento complicato. Non so quanto sia accurato dal punto di vista medico ed emotivo (dal punto di vista di chi vive l'esperienza delle fecondazioni assistite), ma da person ...continua

    È un libro semplice su un argomento complicato. Non so quanto sia accurato dal punto di vista medico ed emotivo (dal punto di vista di chi vive l'esperienza delle fecondazioni assistite), ma da persona totalmente estranea a quell'argomento e a quel mondo l'ho trovato credibile ed emozionante.
    Complimenti anche a chi ha creato la copertina, il libro l'ho scelto per quello e ho fatto bene.

    ha scritto il 

  • 5

    Una storia così vera...!

    Romanzo che probabilmente può non piacere, specialmente a chi non ha vissuto la stessa storia della protagonista. Chi invece ha peregrinato di medico in medico, di ospedale in ospedale per cercare di ...continua

    Romanzo che probabilmente può non piacere, specialmente a chi non ha vissuto la stessa storia della protagonista. Chi invece ha peregrinato di medico in medico, di ospedale in ospedale per cercare di far funzionare un meccanismo riproduttivo che si è rivelato "difettoso", potrà ben capire i sentimenti, le riflessioni, le emozioni vissute dalla protagonista . E potrà ben capire chi sono le "difettose".
    Stupendo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un argomento così difficile come la sterilità, raccontato in modo così leggero e soprattutto senza piangersi addosso. Consigliato a tutti coloro che affrontano questa situazione, e tutti quelli che qu ...continua

    Un argomento così difficile come la sterilità, raccontato in modo così leggero e soprattutto senza piangersi addosso. Consigliato a tutti coloro che affrontano questa situazione, e tutti quelli che questa situazione non l'hanno vissuta.

    ha scritto il 

  • 3

    Non ci sono scarti sulla realtà, se non per difetto. L'ossessione della maternità che strazia le viscere delle “difettose”, alla ricerca di una gravidanza last minute, assume nella realtà tali picchi ...continua

    Non ci sono scarti sulla realtà, se non per difetto. L'ossessione della maternità che strazia le viscere delle “difettose”, alla ricerca di una gravidanza last minute, assume nella realtà tali picchi di parossismo che è impossibile riprodurli su carta. Alla Mazzone va il merito di averci provato in maniera garbata e dolcemente autoironica.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    La paura di una vita

    È stata una lettura non facile perché un'amica ha da poco passato un momento difficile in gravidanza, e quella di non poter avere figli è una mia paura personale fin dall'adolescenza. Mi sono immedesi ...continua

    È stata una lettura non facile perché un'amica ha da poco passato un momento difficile in gravidanza, e quella di non poter avere figli è una mia paura personale fin dall'adolescenza. Mi sono immedesimata tantissimo nell'ossessione di chi cerca un figlio a tutti i costi, e riesco a immaginare come sia facile cominciare ad aggrapparsi a tutto, cadendo nella paranoia, incapaci di porre un freno alla valanga di emozioni e paure. Malgrado questo l'ho trovato un libro un po'riduttivo, ho apprezzato lo stile e l'idea di parlare di questo argomento ma si sarebbe potuto approfondire maggiormente. (E comunque poi sono andata a farmi un giro su Cub, tanto per farmi ossessionate anch'io)

    ha scritto il 

  • 3

    ...mi fermo qui

    E poi riscopri quanto sia importante pronunciare quelle parole: "mi fermo qui". E riappropriarti della tua vita, di ogni suo anfratto anche se saprai di essere (comunque)una difettosa!

    ha scritto il 

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