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Le donne, i cavalier, l'arme, la roba

Storia e storie di Andrea Pazienza

Di

Editore: Edizioni BD

4.0
(40)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 148 | Formato: Altri

Isbn-10: 8887658951 | Isbn-13: 9788887658958 | Data di pubblicazione: 

Genere: Biography , Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Questo libro-intervista racconta la vita e le opere di Andrea Pazienzaattraverso le parole di coloro che lo hanno frequentato nel lavoro e nellavita di tutti i giorni: Betta Pellerano, ex compagna e sua musa prediletta, ilfido Marcello D'Angelo, i genitori, l'amica Isabella Damiani, gli insegnantidi scuola, la moglie Marina Comandini, gli amici disegnatori e compagni dilavoro come Vincenzo Sparagna e Filippo Scòzzarì. Un ritratto a più voci che èanche l'occasione per raccontare vent'anni di storia italiana e unagenerazione "che non ha mai realmente creduto a niente, se non nella propriadannazione (Pier Vittorio Tondelli)."
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  • 4

    Questo sì è un testo su A.Paz

    Franco Giubilei ha scritto questo testo col piglio dello storico e del giornalista di razza. E' andato nei luoghi di Pazienza e ha intervistato le persone che lo hanno conosciuto, giustapponendo i ...continua

    Franco Giubilei ha scritto questo testo col piglio dello storico e del giornalista di razza. E' andato nei luoghi di Pazienza e ha intervistato le persone che lo hanno conosciuto, giustapponendo i racconti in modo da mettere in risalto le differenti versioni di medesimi, importanti episodi o circostanze. Ne viene fuori un ritratto di Andrea Pazienza dai molti colori, a tratti confuso, certo non omogeneo. Un po' come le sue belle tavole, che pure contenevano di tanto in tanto elmenti di gratuita violenza, di stupido machismo, di gretta e profonda omofobia. In due parole, la vita di un'Italietta piccolo-borghese e tanto provinciale, in quel decennio dei Settanta che oggi è giustamente studiato. Il tutto, incorniciato da un talento fuori dal comune, che ha rasentato il genio puro, ancorché malissimo gestito (o forse fin troppo ben gestito, a seconda del punto di vista).

    ha scritto il 

  • 4

    da Comicus.it

    Le donne, i cavalier, l’arme, la roba. Storia e storie di Andrea Pazienza: il titolo rivela già tanto di quello che si può trovare tra le pagine. Informazioni biografiche (tra l’essenziale e il ...continua

    Le donne, i cavalier, l’arme, la roba. Storia e storie di Andrea Pazienza: il titolo rivela già tanto di quello che si può trovare tra le pagine. Informazioni biografiche (tra l’essenziale e il gossip frivolo) sull’uomo Pazienza, sulle amicizie, sulle leggende circolate attorno al suo nome. Sugli amori di Pazienza, che amava nello stesso modo in cui disegnava: impetuosamente e in maniera scostante. Sugli amori dicevamo: per le donne e per la roba. Morbosamente irresistibile, il libro segna un percorso tra gli avvenimenti cruciali della vita dell’Andrea nazionale, ma anche dell’Italia (e di Bologna) a cavallo tra i settanta e gli ottanta. E lo fa grazie a una serie di interviste ad amici e compagni del disegnatore pugliese: Scòzzari, l’amore di sempre Betta Pellerano, la moglie Marina Comandini, e ancora “Freak” Antoni, Giorgio Lavagna, i prof. del liceo e gli amici d’infanzia. Un pout-pourrì per inquadrare tutto quello che era Pazienza oltre alle sue opere, anche se le sue opere ci dicono già molto (troppo) sui vizi e virtù di un genio assai compianto. Ma pur sempre un genio.

    ha scritto il 

  • 5

    TuttoPaz. Ombre e luci del piccolo grande uomo.
    Me lo ha fatto amare di più. E sentirne la mancanza.
    Il finale del film non mi piace. Ma, forse, così é che doveva essere.
    Giovani muoiono coloro che ...continua

    TuttoPaz. Ombre e luci del piccolo grande uomo.
    Me lo ha fatto amare di più. E sentirne la mancanza.
    Il finale del film non mi piace. Ma, forse, così é che doveva essere.
    Giovani muoiono coloro che sono amati dagli dei.

    ha scritto il 

  • 4

    Purtroppo Andrea Pazienza l'ho sfiorato, ho conosciuto i suoi amici e visto i suoi disegni ma quando ero ad Alcatraz, lui -ahimè- erano già 5 anni che se ne era andato. Questo libro ha raccolto ...continua

    Purtroppo Andrea Pazienza l'ho sfiorato, ho conosciuto i suoi amici e visto i suoi disegni ma quando ero ad Alcatraz, lui -ahimè- erano già 5 anni che se ne era andato. Questo libro ha raccolto parecchie testimonianze dirette e permette di rivedere la sua vita, quasi in presa diretta, con spirito voyeristico. Ecco: questo libro mi ha fatto scoprire tante cose su di lui e tante di più me ne ha confermate. Ora ho capito tanti discorsi di allora.</p><p>Mi sembra che questo libro abbia raccolto più critiche che altro in giro tra fan di Pazienza e "critici della Ragion Fumettesca" e non capisco bene perchè. Forse perchè non glorifica Paz ma in più occasioni lo ritrae debole e sconfitto dalle sue droghe. A me è parso invece più umano e un ritratto così lucido vale più di tanti omaggi e melense strofe dello strabordante Mollica (per dirne uno che detesto).

    ha scritto il