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Le donne del vento arabo

Di

Editore: Newton & Compton

2.7
(7)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 214 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 885413077X | Isbn-13: 9788854130777 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
La Libia, un Paese ricco dove il petrolio scorre a fiumi, ma che tra le sue vie e i suoi plazzi nasconde vicende di discriminazione e chiusura sociale. "Le donne del vento arabo" è la storia di un duplice viaggio. Il primo è quello di Bahjia, arrivata a Tripoli dal Marocco, con la speranza di raggiungere la Francia, passando per l'Italia, e sfuggure all'umiliazione di sentirsi sempre trattata come una "serva". L'altro viaggio si snoda all'interno delle vite di quanttro donne, unite da amicizie di comodo e da uno strano rapporto con la Scrittrice, un personaggio che si insinua nella vita di ognuna e ne coglie il grande desiderio di raccontarsi. Tra le mura del palazzo in cui vivono si mishiano quindi i racconti di donne ripudiate, di seconde mogli obbligate a tenere nascosto il loro matrimonio, di violenze e tradimenti inconfessati. Una Tripoli dove le figure femminili devono necessariamente adeguarsi e sootostare a leggi non scritte imposte dagli uomini. Un doppio viaggio documentato da Bahjia, che su un barcone della speranza affiderà a un registratore, regalatole dalla Scrittrice, le sue memorie libiche e i suoi sogni di rinascita e di libertà, che aspetta di realizzare appena approdata sulla costa italiana.
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  • 1

    Sono rimasta profondamente delusa da questo libro. E’ interessante l’evolversi dell’organizzazione del viaggio per scappare dal proprio paese, ma arrivare ad identificare le donne arabe ...continua

    Sono rimasta profondamente delusa da questo libro. E’ interessante l’evolversi dell’organizzazione del viaggio per scappare dal proprio paese, ma arrivare ad identificare le donne arabe addirittura libere di fare ciò che vogliono mi sembra un vero paradosso. Lo stile è molto chiuso, infatti la lettura scorre in modo lento e noioso.

    ha scritto il 

  • 3

    è un libro interessante, perché parla di un mondo che conosciamo pochissimo. la vita quotidiana di un piccolo gruppo di donne a Tripoli: prime e seconde mogli, sposate a uomini d'affari più che ...continua

    è un libro interessante, perché parla di un mondo che conosciamo pochissimo. la vita quotidiana di un piccolo gruppo di donne a Tripoli: prime e seconde mogli, sposate a uomini d'affari più che benestanti. "autorizzate" dai mariti a guidare la propria macchina, oppure ferme in casa ad aspettare il suo ritorno, fedeli in tutto e per tutto o solo con il corpo o nemmeno con quello, ecc.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia di più donne che cercano di andare avanti, tra intrighi, sotterfugi, bugie e finte amicizie, mandate avanti per convenienza, in un paese che ha due facce, una più solare e l'altra più ...continua

    La storia di più donne che cercano di andare avanti, tra intrighi, sotterfugi, bugie e finte amicizie, mandate avanti per convenienza, in un paese che ha due facce, una più solare e l'altra più oscura, più nascosta...

    ha scritto il 

  • 3

    UNA TESTIMONINAZA SU CUI RIFLETTERE - 3 STELLE E 1/2

    Non me la sento di assegnare le 4 stelle perchè lo stile narrativo non è eccelso e non ci troviamo di fronte a un capolavoro o alla scoperta di un testo eccezionale. Tuttavia si tratta di un libro ...continua

    Non me la sento di assegnare le 4 stelle perchè lo stile narrativo non è eccelso e non ci troviamo di fronte a un capolavoro o alla scoperta di un testo eccezionale. Tuttavia si tratta di un libro decisamente interessante, specie considerando l'attualità socio politica che stiamo vivendo. E' la prima volta che leggo un libro di una scrittrice libica (che ha tra l'altro pubblicato, in patria, altri romanzi e raccolte di racconti, sempre focalizzati sulla situazione della donna nel mondo arabo) e mi ha fatto molto riflettere. Tra l'altro uno dei personaggi chiave (Bahija) fugge dal Marocco per arrivare a Tripoli e, da lì, imbarcarsi su una nave diretta a Lampedusa, ipotizzando poi un futuro in Francia. Queste memorie (la Scrittrice affida un registratore a Bahija affinchè racconti la sua esperienza) dovrebbero essere lette da quella "minoranza" di italiani che ancora non hanno capito il dramma umano e sociale costituito dai migranti e che continuano ad essere condizionati dalle farneticazioni razziste di un 10% circa di "rozzisti" (non si tratta di un errore di battitura, bensì della mia proposta di definizione di un "analfabestismo di ritorno" sui valori della solidarietà, della compassione, dell'integrazione. Il tutto pilotato da una mala fede politica finalizzata al consenso derivante dalla paura del diverso) che condizionano lo sviluppo culturale e morale del nostro paese. Ciò è stato confermato dalle meditazioni di Papa Ratzinger nella recente visita nel Nord Est. Altro che Padania libera!!! Tornando al romanzo (e scusandomi per lo sfogo politico, ma non bisogna mai dimenticare l'etica dell'indignazione!) vi è poi una parte relativa alle disavventure di altre donne arabe che si confrontano con una realtà ostile. La parte "sentimentale" non è così innovativa ed interessante; lo è, invece, la prospettiva di osservazione. E lo è anche il modo, solo apparentemente semplice, di raccontare fatti banali e quotidiani. Questa è la dimensione che spesso ci sfugge quando pensiamo alla complessità e ai grandi turbamenti psicologici. Per le donne arabe questa è la realtà: molto dura, forse incomprensibile (seocndo i nostri parametri). Il superamento si concretizza anche tramite queste storie minime di quotidianità, di piccole complicità tra donne. Oltre al dramma più strutturato della fuga (procedendo su due piani paralleli ed armoniosi). Una lettura interessante e stimolante.

    Blue Tango

    ha scritto il