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Le donne più belle si vedono negli aeroporti

Corti di Carta 2008 n°23

Di

Editore: RCS - Corriere della Sera

3.3
(61)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 64 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000144971 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Romance

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Descrizione del libro
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  • 0

    Divertente e veloce.

    Mancano un po' le riflessioni pseudo filosofiche che l'io narrante di De Silva è solito fare, però la storia è agile e scattante, narrata bene e diverte anche.

    ha scritto il 

  • 4

    "..sono fatto così: quando mi aspetto il peggio gli vado addirittura incontro.."

    Letto in treno da Roma a Senigallia.
    Davvero spassoso e carino...in un punto ridevo da sola con grande sconcerto dei miei vicini.

    ha scritto il 

  • 4

    Diego De Silva mi concilia con le parole e con le storie che vi si possono narrare. Un suo scritto è un antidepressivo evocativo naturale. E' una vera alchimia dell'intelligenza. Per gli effetti che induce mi viene da considerarlo, con una associazione che al momento non saprei definire se approp ...continua

    Diego De Silva mi concilia con le parole e con le storie che vi si possono narrare. Un suo scritto è un antidepressivo evocativo naturale. E' una vera alchimia dell'intelligenza. Per gli effetti che induce mi viene da considerarlo, con una associazione che al momento non saprei definire se appropriata o assurda, il Mozart della pagina scritta. Sarà anche assurda, ma la musica, la bella musica che stimola le sinapsi io l'ho "sentita" davvero. Smile.
    Solo tre stelle perchè è (un) "corto". :)

    ha scritto il 

  • 4

    Di nuovo sui corti - 23 novembre 2008

    Non conoscevo De Silva, ma sembra piacevole la scrittura. Mi fa arrabbiare invece lo scippo delle idee sulle canzoni anni ’70. Da approfondire il discorso sullo psicologo. Un racconto che esce facile dalla penna, passando dal lettino dello psicanalista (dell’io-narrante un po’ depresso) all’abbor ...continua

    Non conoscevo De Silva, ma sembra piacevole la scrittura. Mi fa arrabbiare invece lo scippo delle idee sulle canzoni anni ’70. Da approfondire il discorso sullo psicologo. Un racconto che esce facile dalla penna, passando dal lettino dello psicanalista (dell’io-narrante un po’ depresso) all’abbordaggio della bella dama ed al lasciarsi (e qui si sa bene il perché). Credo sia il caso di approfondire questo autore, che fonti mi dicono scorrevole. Ed il meccanismo narrativo, pur nella brevità funziona. Vari piani di scrittura, per narrare il momento di un incontro e di un abbandono. Piacevole. Ripeto, comunque, che tutta la parte sui testi delle canzoni anni settanta mi è stata scippata alla grande. Ma ci rifaremo prima o poi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    i soliti uomini

    e le solite donne?

    una volta tanto la storia di un uomo che cade sotto i colpi (amorosi) di una donna fredda come un cobra .-)

    carino, divertente il dialogo con lo psicanalista, ma niente di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Non sempre ciò che vediamo corrisponde alla realtà delle cose.

    Un racconto singolare questo del De Silva, a tratti reale a volte irreale.
    Mi è piaciuto il fatto che nel racconto abbia parlato dei suoi sentimenti il protagonista maschile senza avere remore e/o imbarazzi.
    Accettare la realtà delle cose, seppur dolorose porta sempre ad una scelta, la ...continua

    Un racconto singolare questo del De Silva, a tratti reale a volte irreale.
    Mi è piaciuto il fatto che nel racconto abbia parlato dei suoi sentimenti il protagonista maschile senza avere remore e/o imbarazzi.
    Accettare la realtà delle cose, seppur dolorose porta sempre ad una scelta, la sua è stata quella di non combattere abbastanza.
    Consigliato.

    ha scritto il 

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