Le due chiese

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.9
(156)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 316 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 880620288X | Isbn-13: 9788806202880 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
A Rocca di Sasso - un paese di fantasia "imitato dal vero" sulla base dei tanti paesini sotto il Monte Rosa - il tempo sembra non passare mai. La montagna, immobile, domina, rispettata e temuta. Sotto le sue pendici formicola la vita degli abitanti del paese, con i suoi piccoli e grandi andirivieni, dalla Prima guerra mondiale ai giorni nostri. Vassalli disegna i caratteri e tesse i destini, facendo di questo piccolo mondo un frammento di vita universale. Nel coro spiccano il maestro Prandini, socialista, volontario in guerra, mutilato, poi legionario a Fiume, poi gerarca fascista; e Ansimino, autista di corriera e più tardi meccanico, sposato con una pittrice e padre di Leonardo, che farà il partigiano. Intorno a loro vive tutta la comunità, tra pettegolezzi, tradimenti, cene dei coscritti, aspre scene di guerra, lutti: un mondo fatto di tante storie che si incrociano e che Sebastiano Vassalli annoda, con sapienza e ironia, in un'epica umanissima; un'intera civiltà, brulicante di vite, che si anima sulla pagina poco prima di sparire per sempre inghiottita dall'oggi.

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  • 4

    Un buon romanzo storico

    Ho apprezzato questo romanzo storico anche nel suo lato nostalgico che però non diviene mai un cieco elogio dei "bei tempi andati" anche se qua e là si coglie un cedimento passatista (sopratutto quand ...continua

    Ho apprezzato questo romanzo storico anche nel suo lato nostalgico che però non diviene mai un cieco elogio dei "bei tempi andati" anche se qua e là si coglie un cedimento passatista (sopratutto quando riflette su amore e sesso) . Tra ironia e amarezza, Vassalli racconta la vita di un paesino di montagna tra le due guerre dipingendo una serie di personaggi vivi, plausibili. Vassalli racconta gli italiani con le loro umane grandezze e le loro umanissime miserie.

    ha scritto il 

  • 3

    La nostalgia che ci amareggia il ricordo

    Non è la migliore prova questa, di Vassalli - trovo che la nostalgia che permea il suo sguardo rivolto al passato finisca per fare più male che bene a questo libro: troppo ripetute le critiche sui tem ...continua

    Non è la migliore prova questa, di Vassalli - trovo che la nostalgia che permea il suo sguardo rivolto al passato finisca per fare più male che bene a questo libro: troppo ripetute le critiche sui tempi andati, troppo melanconica il ricordo di un paese raccolto intorno alle due chiese, troppo livoroso lo sprezzo verso il presente volgare e incompreso.
    Certo, Vassalli confeziona una splendida narrazione del piccolo mondo alpino, sul filo dell'ironia e dell'epica (continui i richiami a Omero), ma mi sembra troppo preoccupato di lasciarci un retrogusto amaro in bocca al termine di queste pagine.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho comprato questo nuovo libro dopo l'entusiasmo provato per il precedente Chimera e ho avuto delle conferme: sapienza nello scrivere, cultura notevole. Questo libro va consigliato a tutti i ragazzi a ...continua

    Ho comprato questo nuovo libro dopo l'entusiasmo provato per il precedente Chimera e ho avuto delle conferme: sapienza nello scrivere, cultura notevole. Questo libro va consigliato a tutti i ragazzi appassionati di storia che vogliono conoscere le vicende dell'Italia della prima metà del secolo XX. Invito gli insegnati a proporlo ai loro allievi

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia, cosa insolita tra i nostri autori, che abbraccia un arco di circa trentanni e che descrive, a mio parere, perfettamente, senza retorica e realisticamente i nostri comportamenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Ammetto di avere un debole per le storie che si sviluppano in generazioni. Questa di Vassalli è una di quelle storie con il pregio (oltre che della scrittura) di mostrare un'epoca di cui sappiamo poco ...continua

    Ammetto di avere un debole per le storie che si sviluppano in generazioni. Questa di Vassalli è una di quelle storie con il pregio (oltre che della scrittura) di mostrare un'epoca di cui sappiamo poco, in cui l'Italia era così diversa eppure punto di partenza della attuale. Stupendo.

    ha scritto il 

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