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Le due culture

Di

Editore: Marsilio

3.4
(27)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 137 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Basco

Isbn-10: 8831786156 | Isbn-13: 9788831786157 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Carugo

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Non-fiction , Philosophy , Social Science

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Descrizione del libro
Scienziati e letterati non comunicano, non si amano, anzi si detestano. Lodenunciava cinquant'anni fa Sir Charles P. Snow (1905-80), fisico e scrittoreinglese, in questo celebre testo polemico. Cos'è cambiato da allora?Quell'avversione denunciata da Snow, così negativa per le sorti del mondo edel sapere, è stata in qualche modo archiviata e superata? E in Italia irapporti tra i due universi sono intanto migliorati? Gli interventi di GiulioGiorello, Giuseppe O. Longo e Piergiorgio Odifreddi mostrano comel'espressione "due culture" si sia arricchita di nuovi significati impensabilial tempo di Snow e di come inizi a soffiare un vento nuovo.
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  • 4

    Al classico testo di Snow si accostano, in questa edizione, tre brevi scritti "cinquant'anni dopo" di Giorello, Longo e, ohimé, Odifreddi. La conferenza sulle due culture ha tutti i pregi e i limiti che si conoscono: ha, a mio parere, il grande merito di evidenziare un problema reale e il non tra ...continua

    Al classico testo di Snow si accostano, in questa edizione, tre brevi scritti "cinquant'anni dopo" di Giorello, Longo e, ohimé, Odifreddi. La conferenza sulle due culture ha tutti i pregi e i limiti che si conoscono: ha, a mio parere, il grande merito di evidenziare un problema reale e il non trascurabile difetto di una certa superficialità nell'affrontare la questione. Restano alcuni punti che sono, ancora oggi, nodi vitali di discussione: la separazione e reciproca ignoranza e diffidenza tra discipline umanistiche e scientifiche, i danni dello specialismo e della settorializzazione estrema, l'enorme responsabilità del sistema educativo e scolastico. Quanto ai commenti attuali, ho trovato condivisibile quello di Giorello, interessante ma con una deriva relativistica che non apprezzo quello di Longo e... da Odifreddi quello di Odifreddi!

    ha scritto il 

  • 2

    In realtà è un libro ingiudicabile, perché paga lo scotto di essere molto datato e ormai superato praticamente in tutto fuorché nella constatazione di partenza - che sarebbe però da rivedere in toto. Rimane che, a mio modo di vedere, è molto superficiale, anche se ebbe il merito indiscutibile di ...continua

    In realtà è un libro ingiudicabile, perché paga lo scotto di essere molto datato e ormai superato praticamente in tutto fuorché nella constatazione di partenza - che sarebbe però da rivedere in toto. Rimane che, a mio modo di vedere, è molto superficiale, anche se ebbe il merito indiscutibile di porre una questione capitale.

    ha scritto il 

  • 3

    Un testo interessante ma che risente degli anni trascorsi. Alcune previsioni dell'autore si sono ampiamente avverate, altre meno. Se tuttavia lo si legge (come ho fatto io) con l'aspettativa di una riflessione sulla separazione tra cultura umanistica e cultura scientifica se ne esce alquanto delu ...continua

    Un testo interessante ma che risente degli anni trascorsi. Alcune previsioni dell'autore si sono ampiamente avverate, altre meno. Se tuttavia lo si legge (come ho fatto io) con l'aspettativa di una riflessione sulla separazione tra cultura umanistica e cultura scientifica se ne esce alquanto delusi dato che il tema occupa sì e no il 10% delle due allocuzioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Ultimo colpo di coda del problema prima della resa definitiva.
    Due sono almeno e lo rimarranno probabilmente per un bel po' perchè i fisici sono in grado di capire la letteratura ma non è vero l'inverso; in compenso ciò che oggi è scienza ai suoi apici, è inutile nel 99% dei casi nella vita ...continua

    Ultimo colpo di coda del problema prima della resa definitiva.
    Due sono almeno e lo rimarranno probabilmente per un bel po' perchè i fisici sono in grado di capire la letteratura ma non è vero l'inverso; in compenso ciò che oggi è scienza ai suoi apici, è inutile nel 99% dei casi nella vita di tutti i giorni, al contrario della letteratura.

    Prima di fare obiezioni, ricordate per favore che noi usiamo la tecnica, non la scienza e che un dilettante evoluto arriva con decenti nozioni scientifiche fino alla prima parte del secolo XX, poi il buio o al massimo qualche strappata analogia.

    ha scritto il