Le due pipe di Maigret

Le inchieste del Commissario Maigret n.37

Di

Editore: Mondadori

3.9
(428)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 201 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: A000059567 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    una buona inchiesta (come sempre)

    Raramente questi libri costituiscono una delusione.
    "Nell'auto che lo portava a Parigi fece una riflessione peraltro priva d'importanza: quando a vent'anni era arrivato nella capitale, quello che lo a ...continua

    Raramente questi libri costituiscono una delusione.
    "Nell'auto che lo portava a Parigi fece una riflessione peraltro priva d'importanza: quando a vent'anni era arrivato nella capitale, quello che lo aveva impressionato di più era stato il costante fermento della grande città, l'agitarsi continuo di migliaia di esseri umani alla ricerca di qualcosa.
    In certi punti, per così dire strategici, questo fermento era più accentuato che altrove, per esempio alle Halles, in place Clichy, alla Bastille e su quel Boulevard Saint-Martin dove il signor Louis era andato a morire.
    ciò che lo turbava all'epoca, in quella folla in perpetuo movimento, ciò che suscitava in lui una sorta di eccitazione romantica, erano quelli che avevano mollato la presa, gli scoraggiati, i vinti, i rassegnati che si abbandonavano alla corrente.
    Poi aveva imparato a conoscerli e adesso non erano più loro a impressionarlo, ma quelli che stavano un gradino più in alto, quelli decorosi e ammodo, senza niente di stravagante, quelli che giorno dopo giorno lottavano per restare a galla, per illudersi, per convincersi di essere vivi e che la vita è degna di essere vissuta".
    Questa inchiesta, benché scritta nel 1952 nel Connecticut o forse proprio per questo, conserva un amore per Parigi, per la sua gente se possibile ancora più forte che in altre occasioni. Si tratta del Maigret "intermedio", non più quello delle prime inchieste del 1931, e neppure l'ultimo dei primi anni '70. Lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio primo Maigret...

    ...e di certo non sarà nemmeno l'ultimo. Ricevuto per regalo di Natale e letto inizialmente senza troppe aspettative. Beh dopo pochissime pagine mi ha conquistato e l'ho letto in poche ore. Bellissimo ...continua

    ...e di certo non sarà nemmeno l'ultimo. Ricevuto per regalo di Natale e letto inizialmente senza troppe aspettative. Beh dopo pochissime pagine mi ha conquistato e l'ho letto in poche ore. Bellissimo. Ho apprezzato molto la figura di Maigret stesso con le sue abitudini ed i suoi interrogatori ed anche come Simenon descrive le situazioni, i personaggi ed i dialoghi. Insomma sto scegliendo il prossimo... Consigli?

    ha scritto il 

  • 4

    Chi legge abitualmente Maigret sa che la vicenda gialla è spesso un accessorio alla descrizione del contesto nel quale si svolge il romanzo.
    Il lettore di gialli che vuole scoprire l'assassino dagli i ...continua

    Chi legge abitualmente Maigret sa che la vicenda gialla è spesso un accessorio alla descrizione del contesto nel quale si svolge il romanzo.
    Il lettore di gialli che vuole scoprire l'assassino dagli indizi potrebbe rimanere deluso; l'affezionato lettore di Simenon apprezzerà la vicenda di un uomo costretto a fingere per sopravvivere.

    ha scritto il 

  • 5

    Tutto ciò che scrive Simenon è eccellente, ogni suo libro è una conferma.
    Questo giallo di Maigret ha un ritmo esemplare.
    All'inizio sembra un caso irresolubile e poi, a poco a poco la nebbia si dirad ...continua

    Tutto ciò che scrive Simenon è eccellente, ogni suo libro è una conferma.
    Questo giallo di Maigret ha un ritmo esemplare.
    All'inizio sembra un caso irresolubile e poi, a poco a poco la nebbia si dirada, i personaggi vengono delineati con rara maestria. Poche pennellate e per giunta, emergono problematiche e dinamiche legate alle relazioni (moglie e marito, amanti, giovani promessi sposi).
    Tutto quanto sotto l'odore della pipa di Maigret.
    Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro che mi è ricapitato tra le mani dopo essere stato trasportato qua e là e che mi ricorda la mia prima adolescenza. Forse il primo Maigret che ho letto. Mi piacque allora come ora, evidentemente, ...continua

    Libro che mi è ricapitato tra le mani dopo essere stato trasportato qua e là e che mi ricorda la mia prima adolescenza. Forse il primo Maigret che ho letto. Mi piacque allora come ora, evidentemente, visto che poi ne ho letti tantissimi di Simenon in particolare e di gialli in generale.
    La storia è quella di un uomo ingabbiato in una famiglia nella quale è costretto a confrontarsi quotidianamente col presunto successo lavorativo dei cognati, e la conseguente perenne insoddisfazione della moglie (che io avrei mandato a lavorare, a questo punto, o, in alternativa, a quel paese).
    Non avendo la forza di ribellarsi si costruisce una vita parallela, ma incappa in una disgrazia e ci lascia la pelle.
    Maigret è un investigatore-psicologo e coglie gli aspetti importanti della vicenda.
    Bello lo sfondo della Parigi autunnale, con la pioggia e l'umidità dei Boulevards. Insomma, una bella lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Ciò che emerge fortemente da questo romanzo è la inequivocabile misoginia dell'autore. Le donne, a parte la sbiadita signora Maigret che aspetta il marito sostanzialmente per preparargli da mangiare, ...continua

    Ciò che emerge fortemente da questo romanzo è la inequivocabile misoginia dell'autore. Le donne, a parte la sbiadita signora Maigret che aspetta il marito sostanzialmente per preparargli da mangiare, fargli le valigie o predisporgli un cambio d'abito, sono avide, grette, fredde, calcolatrici, siano esse perbene (meglio: perbeniste) o di malaffare, e comunque non trovano posto nella galassia ipermaschilista del commissario se non come interlocutrici in un interrogatorio.
    L'idea fondante della trama sta in una delle soluzioni più collaudate del giallo classico, ossia l'uomo dalla doppia identità o dalla doppia vita: da Piotr il Lettone al caso Picpus, molte volte Simenon ha riproposto questo modulo, con una serie però infinita di varianti. Non c'è limite – questo è il messaggio – alla complessità umana, e per trovare la verità occorre entrare nello specifico dei singoli protagonisti della vicenda, agire come loro, pensare come loro. Ne deriva la secondarietà del colpevole rispetto alle dinamiche personali dei protagonisti: di fatto non ha tanto importanza chi abbia manovrato il coltello del delitto, quanto il contesto umano da cui il delitto – si può dire perfino casualmente – è scaturito.

    ha scritto il 

  • 5

    Un caso che inizia con il ritrovamento di un uomo accoltellato in un vicolo, Maigret arriva e quello che lo colpisce di più sono le scarpe del cadavere... "Il commissario non osava confessarlo a se st ...continua

    Un caso che inizia con il ritrovamento di un uomo accoltellato in un vicolo, Maigret arriva e quello che lo colpisce di più sono le scarpe del cadavere... "Il commissario non osava confessarlo a se stesso. Anche lui, per anni, aveva sognato di indossare delle scarpe color becco d'oca."
    Nello specifico gialle, che rende di più l'idea, le aveva anche comperate, erano di moda, peccato che alla Sua Louise, non garbassero molto, e non le calzò mai.
    Durante il riconoscimento del corpo, anche la vedova rimane perplessa, quelle scarpe non appartengono al marito e guardando bene nemmeno la cravatta, colori troppo inusuali per il suo modo di essere.
    Solita pioggia, solito Maigret, solita bella indagine portata avanti con intuizione e umanità, qualche piccolo colpo di scena, qualche sorriso e un po' di tristezza.
    La quinta stellina è per... le scarpe gialle.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è tanto il fatto criminoso in sé o come si arriva alla conclusione del caso, quanto l'atmosfera che viene descritta ed il garbato approccio alle persone adottato dal commissario Maigret durante le ...continua

    Non è tanto il fatto criminoso in sé o come si arriva alla conclusione del caso, quanto l'atmosfera che viene descritta ed il garbato approccio alle persone adottato dal commissario Maigret durante le indagini che rendono un libro come questo una piacevole e non scontata lettura.

    ha scritto il 

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