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Le famiglie più malvagie della storia

Di

2.7
(11)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 528 | Formato: Altri

Isbn-10: 8854132071 | Isbn-13: 9788854132078 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
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  • 2

    Sono da sempre appassionata di libri storici. Questo però è solo un elenco di nomi buttato giù mettendoci di contorno un contesto storico. Ecco cosa è.
    Mi sono fermata alla quindicesima pagina, non credo lo finirò.

    ha scritto il 

  • 2

    L'argomento è interessante, il problema è che le storie trattate sono troppo vaste per essere descritte in poche pagine. Al massimo può servire come spunto per informarsi diversamente sui vari temi.

    ha scritto il 

  • 4

    Piccolo vademecum della malvagità nei secoli, ripartita però a livello di clan, parentado, coppia, famiglia: ossia, delinquere insieme è più produttivo e crudele che farlo da soli. Un punto di vista storico sicuramente accurato ed interessante.

    ha scritto il 

  • 2

    Quando Papa Borgia e lo zio Michele sono nello stesso libro

    Forse c'è qualcosa che non quadra. I primi capitoli, dedicati alle dinastie (Giulio-Claudii, Borgia, Pizarro, Tudor, Romanov), sono a volte un po' imprecisi e/o parziali, comunque non appassionanti.
    Quando si inizia, invece, a virare su delitti, bande e dittatori (da Messina Denaro a Olindo ...continua

    Forse c'è qualcosa che non quadra. I primi capitoli, dedicati alle dinastie (Giulio-Claudii, Borgia, Pizarro, Tudor, Romanov), sono a volte un po' imprecisi e/o parziali, comunque non appassionanti.
    Quando si inizia, invece, a virare su delitti, bande e dittatori (da Messina Denaro a Olindo e Rosa, dalla Uno Bianca a Bin Laden) si va meglio.
    Ecco, forse la cosa che non quadra è quella. A che pro chiamare malvagie delle dinastie che ammazzavano esattamente quanto le altre, come peraltro specificano pure gli autori? La Storia dovrebbe rimanere al di fuori di questo libro: una Elisabetta I che condanna a morte la cugina è una storiaccia, ma non c'entra niente con una Sabrina Misseri che strangola la propria. Il nesso apparente (la sanguinarietà) è, appunto, apparente.
    **1/2

    ha scritto il