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Le figlie del libro perduto

Di

Editore: Salani

3.6
(733)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 428 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Portoghese

Isbn-10: 8862560540 | Isbn-13: 9788862560542 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Valentina Daniele

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Connie Goodwin, giovane e brillante dottoranda all'Università di Harvard, deve intraprendere una ricerca sui processi di Salem, nel New England, che alla fine del diciassettesimo secolo videro più di centocinquanta persone accusate di stregoneria. Ma improvvisamente è costretta a trascurare il suo lavoro per aiutare la madre, intenzionata a sistemare e vendere la vecchia casa di famiglia. All'inizio contrariata, Connie scopre ben presto che l'antica dimora contiene strani e preziosi tesori: non ultima, una Bibbia da cui cade una chiave dal fusto cavo, al cui interno è nascosto un pezzetto di carta ingiallita con su scritto Deliverance Dane. Un nome legato non solo ai processi su cui Connie sta indagando, ma anche alla sua famiglia, a un segreto custodito da generazioni di donne, tramandato di madre in figlia attraverso un libro proibito: un Libro delle Ombre, depositario di un sapere arcano e sovrannaturale, ormai perduto. Ma un filo rosso lega quel passato oscuro e terribile al presente: e mentre Connie, tormentata dalle visioni, cerca disperatamente di risolvere il mistero, qualcun altro è in cerca del libro perduto, e per ottenerlo è disposto a tutto, anche a ricorrere a una maledizione da cui non c'è scampo. Thriller, fantasy e romanzo storico a un tempo, il libro d'esordio di Katherine Howe affonda le radici nella famiglia stessa dell'autrice, discendente di due donne che subirono i processi di Salem. Una lettura che inebria e rende giustizia di un'illuminante concezione della magia, salvifica e curativa, che si opponeva alla superstizione feroce e all'odio per tutti saperi legati alla natura.
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  • 1

    Terribile

    A mia discolpa dirò che ho letto troppo velocemente la quarta di copertina scambiandolo per un altro tipo di romanzo. Banale e scontato sono gli unici aggettivi che mi vengono in mente!

    ha scritto il 

  • 3

    Consiglio questo romanzo come lettura d'evasione, non troppo impegnativa. Non ho dato 4 stelline perché la trama è molto prevedibile e tratta la solita storia di streghe senza troppa originalità. ...continua

    Consiglio questo romanzo come lettura d'evasione, non troppo impegnativa. Non ho dato 4 stelline perché la trama è molto prevedibile e tratta la solita storia di streghe senza troppa originalità.

    ha scritto il 

  • 4

    strano e coinvolgente

    Un libro un po' fuori dalle mie corde, ma leggerne qualche capitolo sotto l'ombrellone questa estate mi ha fatto venire voglia di leggerlo. Una vicenda che scava nelle vicende della celeberrima Salem ...continua

    Un libro un po' fuori dalle mie corde, ma leggerne qualche capitolo sotto l'ombrellone questa estate mi ha fatto venire voglia di leggerlo. Una vicenda che scava nelle vicende della celeberrima Salem approcciandole da un inconsueto punto di vista. Le streghe esistono? Sono come le immaginiamo?

    ha scritto il 

  • 4

    Cos'è la stregoneria?

    <<I processi di Salem sono stati spiegati in molti modi... io vedo quei processi come l'ultimo sussulto di religiosità calvinista. All’inizio del diciottesimo secolo, Salem si era trasformata da ...continua

    <<I processi di Salem sono stati spiegati in molti modi... io vedo quei processi come l'ultimo sussulto di religiosità calvinista. All’inizio del diciottesimo secolo, Salem si era trasformata da comunità prevalentemente religiosa a centro diversificato, molto più dipendente dalla carpenteria navale, dalla pesca e dal commercio. I fanatici protestanti che avevano fondato la comunità furono soppiantati dagli immigrati inglesi giunti di recente, più interessati alle possibilità economiche delle nuove colonie che alla religione. A mio giudizio i processi furono il sintomo di questo mutamento dinamico. Furono anche l'ultima esplosione rilevante di isteria per le streghe in tutto il Nord America. In effetti il panico di Salem segnò la fine di un'era che aveva le sue radici nel medioevo.>> <<Un'analisi molto approfondita… ma non sta tralasciando un’altra interpretazione significativa?... Ha mai preso in considerazione che gli accusati fossero semplicemente colpevoli di stregoneria?>>

    E in effetti… cos’è la stregoneria? Aveva lo stesso significato ora ed allora? Non nelle esagerazioni del fervore religioso, ma come modo di agire nel mondo in un sistema di pensiero basato su presupposti diversi.

    Connie è una dottoranda in storia dell’età coloniale, la testa piena di nozioni e razionalità, alle prese con due problemi: uno programmato, la sua tesi di dottorato, sperando di trovare una fonte originale , la pietra filosofale di ogni ricercatore, che le faccia guadagnare un nome e la posizione che ha sempre desiderato; l’altro inaspettato, piombatole addosso da sua madre e da un passato per lei meno fascinoso, la vecchia casa della nonna da vendere. Eppure, chiaramente, i due compiti, dopo un iniziale conflittualità, cominciano a mostrare una chiara sovrapposizione. Mentre presente e passato si intrecciano, con cambi di prospettiva e di personaggi, veniamo avvicinati alle varie realtà di Salem, quella antica e quella moderna. Quella di un mondo pre-rivoluzione scientifica, dove tutto appariva inspiegabile e misterioso, dove correlazione e causa si sovrapponevano in una maniera a noi difficilmente comprensibile. E quella di un mondo contrastante e presente, dove il mito di una storia drammatica e violenta diventa attrazione turistica e centro di ogni manifestazione di moderno paganesimo, dalla wicca alla new age e all’alchimia, facendosi beffe di secoli di ragione. Cos’era la stregoneria nel mondo coloniale? E cos’è per noi? Due realtà solo apparentemente contrastanti, in parte confuse nella mente, mentre da un lato schiacciamo il passato liquidando tutto con giustificazioni razionali e dall’altro siamo inclini a cercare la magia, appena spostiamo il velo. Ho amato molto la capacità di giocare su entrambi i fronti da parte dell’autrice, assieme ad una protagonista che ho sentito subito nelle mie corde e ad uno stile di scrittura molto piacevole, curato, con un particolare mix di distacco ed ironia.

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero un bel libro! Carino carino e carino! Mi ha piacevolmente stupito sia per la storia trattata, sia per la scrittura molto intrigante che ha l'autrice! Ho dato 4 stelline e non 5 perchè il ...continua

    Davvero un bel libro! Carino carino e carino! Mi ha piacevolmente stupito sia per la storia trattata, sia per la scrittura molto intrigante che ha l'autrice! Ho dato 4 stelline e non 5 perchè il finale è un po' prevedibile e a tratti la storia è un po' lenta, anche se la lettura rimane molto piacevole. Bellissimi tutti gli interludi disseminati all'interno del libro, in modo particolare l'ultimo...

    ha scritto il 

  • 3

    Ennesima recensione in ritardo, basata sugli appunti dettagliati presi alla lettura.

    La lettura di questo libro mi ha lasciata all'inizio con un'opinione incerta. L'idea di base, pur non essendo ...continua

    Ennesima recensione in ritardo, basata sugli appunti dettagliati presi alla lettura.

    La lettura di questo libro mi ha lasciata all'inizio con un'opinione incerta. L'idea di base, pur non essendo originalissima (avevo già letto una storia simile in passato), è infatti piuttosto interessante e la lettura risulta complessivamente piacevole. La trama viene però sviluppata in maniera decisamente scontata e con un ritmo spesso troppo lento, difetti che danneggiano parecchio un libro che poteva essere di ben altro livello.

    Partendo dai pregi, devo dire di aver molto apprezzato le scene ambientate nel passato, che risultano di gran lunga le parti migliori dell'intero libro. Molto ben scritte e con descrizioni accurate di vicende e personaggi, i capitoli con ambientazione passata fanno infatti ben immedesimare il lettore e esprimono in pochissime pagine i sentimenti dei vari protagonisti. E' quindi proprio tutta la parte ambientata nel presente (parte che doveva essere quella fondamentale per il romanzo) ad essere il vero punto debole della storia, tanto da sembrare quasi scritta da un'altra scrittrice -una con molto meno talento.

    Per cominciare, proprio nel presente troviamo una protagonista che non mi ha colpita affatto. Connie ci viene presentata come molto intelligente (si è laureata in una grandissima università con voti molto alti) ma durante tutta la storia questa sua intelligenza non ci viene mai mostrata e anzi sembra scomparire nel nulla, tanto che la ragazza appare al lettore come piuttosto insipida e fin troppo ingenua. La storia d'amore che la coinvolge, poi, nasce e si sviluppa dal nulla, dopo poche pagine siamo già al "per te farei di tutto" ma il lettore non sente niente e non riesce ad immedesimarsi. Si vede che l'amore è lì perchè la scrittrice ne aveva bisogno per far andare avanti la storia, ma è un rapporto che non viene approfondito come dovrebbe e perciò risulta piuttosto vuoto. Gli altri personaggi, poi, non hanno un approfondimento psicologico che possa essere definito tale, e risultano quindi piuttosto piatti e non meno noiosi di Connie stessa.

    Il tutto è contornato da prevedibilità a valanghe, così che la maggior parte dei lettori continua la lettura in attesa di un colpo di scena che non arriva mai e finisce invece per capire, secoli prima della protagonista "tanto intelligente" (che sembra per questo sempre più stupida), chi è il cattivo e chi si innamorerà di chi.

    La Howe mostra invece discreta bravura nelle descrizioni dei luoghi e ho inoltre molto apprezzato i riferimenti alla magia "naturale" usata nel romanzo, scelta ben in linea col resto della storia.

    Alla fine, lo giudico un libro con cui passare il tempo quando non si ha voglia di una lettura più impegnativa, ma per chi è in cerca di un buon romanzo ambientato nel periodo della caccia alle streghe (ma che non escluda del tutto il sovrannaturale) consiglio "Il viaggio della strega bambina" e soprattutto "Se fossi una strega" di Celia Rees (quest'ultimo si ricollega al primo ma si svolge tra passato e presente proprio come Le figlie del libro perduto), due romanzi forse più impegnativi ma decisamente di tutt'altro spessore.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro appena terminato...anzi divorato, direi!!! Una storia assolutamente intrigante e misteriosa! Il riferimento alle streghe di Salem l'ho trovato davvero affascinante, ma la cosa che più ho ...continua

    Libro appena terminato...anzi divorato, direi!!! Una storia assolutamente intrigante e misteriosa! Il riferimento alle streghe di Salem l'ho trovato davvero affascinante, ma la cosa che più ho apprezzato in questo libro è il fatto che l'autrice, nonostante tratti il tema della stregoneria, non cade mai nella banalità o nella esasperazione nel descrivere gli avvenimenti, tutto è sapientamente descritto con moderazione, con la giusta dose di mistero e narrazione storica! Lo consiglio vivamente.

    ha scritto il 

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