Hanno rotto tabù, sconvolto abitudini, fatto scandalo. Soprattutto hanno scavalcato i limiti da sempre imposti alle donne. All'inizio erano soltanto un drappello di signore che procedevano in ordine sparso. Poi, i loro modi sono diventati costume: eccola l'altra ribellione femminile che cambia mode,Continue
Hanno rotto tabù, sconvolto abitudini, fatto scandalo. Soprattutto hanno scavalcato i limiti da sempre imposti alle donne. All'inizio erano soltanto un drappello di signore che procedevano in ordine sparso. Poi, i loro modi sono diventati costume: eccola l'altra ribellione femminile che cambia mode, atteggiamenti culturali e rapporti di forza. Protagoniste, non soltanto le prostitute di "alto bordo", con tanto di salotto letterario, ma le ninfe Egerie, le artiste, le attrici e scrittrici, e le giornaliste, che hanno trasformato i comportamenti, e si sono rivelate guastatrici e quinta colonna delle "suffragette" ovvero delle femministe, che, per lungo tempo, invece, sono rimaste minoritarie.
E' stato dunque un micidiale "combinato disposto" di trasgressione involontaria e volontaria lotta per l'emancipazione, qui raccontato con un linguaggio sapiente e accattivante. Le donne - non solo le borghesi, ma via via un ceto sempre più vasto e popolare - si sono identificate molto di più con Francesca Bertini, e poi con Clara Bow, che con Rosa Luxemburg. Da la Bella Otero a Lola Montez, da Liala a Theda Bara, da Colette alla Contessa Lara, da Alma Maler a Anna Fougez, il mito letterario e artistico della femme fatale e della dame sans merci si è trasformato così, a partire dalla Bella époque e fino agli anni Venti, in quello della diva. Grazie al cinema e alla letteratura sentimental-popolare, questo mito, "rimasticato", "rimodellato" e ovviamente normalizzato è diventato un modello alternativo e non femminista dell'emancipazione femminile e, prima di diventare uno standard femminile e conservatore, si è rivelato un riferimento dirompente e modernizzatore che traduce bene non soltanto il radicale mutamento della condizione femminile in Occidente...ma anche le perduranti paure maschili.
Le figlie di Lilith Valeria Palumbo
Le figlie di Lilith offre un contributo seducente alla bibliografia di genere femminile, con la sua rassegna appassionante di eroine che, nel corso di un secolo, hanno influenzato culture, superato limiti e aperto la strada all’emancipazione. Donne c ... (read full critics)