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Le foreste di Darkover

Di

Editore: TEA

3.6
(223)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 135 | Formato: Altri

Isbn-10: 8878198846 | Isbn-13: 9788878198845 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. C. Pietri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Terrore, pericolo e morte non sono finiti per gli abitanti di Darkover,esiliati nelle lande desolate e deserte ai margini dei territori occupatidagli uomini. Un nuovo romanzo di una delle più lette saghe fantasy degliultimi anni. Al termine un dettagliato e completo riassunto di tutto il ciclodi Darkover.
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  • 0

    Ciclo di Darkover - ordine di lettura</p><p>- L'insediamento, Le età del caos<br />1) Naufragio sulla terra di Darkover<br />2) La signora delle tempeste<br />3) La donna del falco</p><p>- I cento regni<br />4) Il sapiente di Da ...continua

    Ciclo di Darkover - ordine di lettura</p><p>- L'insediamento, Le età del caos<br />1) Naufragio sulla terra di Darkover<br />2) La signora delle tempeste<br />3) La donna del falco</p><p>- I cento regni<br />4) Il sapiente di Darkover<br />5) Gli eredi di Hammerfell</p><p>- L'era dei Comyn<br />6) La riscoperta di Darkover<br />7) La catena spezzata<br />8) La spada incantata<br />9) La torre proibita<br />10) I regni di Darkover<br />11) La città della Magia<br />12) Ritorno a Darkover<br />13) Il signore di Storn</p><p>- I comyn e l'impero terrestre<br />14) L'esiliato di Darkover<br />15) L'erede di Hastur<br />16) Le foreste di Darkover<br />17) L'esilio di Sharra<br />18) La spada di Aldones<br />19) Il ribelle di Thendara<br />20) La sfida degli Alton<br />21) La matrice ombra

    ha scritto il 

  • 4

    Veloce e affascinante questo romanzo si legge tutto di un fiato.
    Conoscevo Marion Zimmer Bradley come scrittrice di fantasy (chi non conosce Le nebbie di Avalon?), ma devo che anche con la fantascienza se la cava davvero egregiamente.
    La storia fluisce rapida senza un momento di calo, ...continua

    Veloce e affascinante questo romanzo si legge tutto di un fiato.
    Conoscevo Marion Zimmer Bradley come scrittrice di fantasy (chi non conosce Le nebbie di Avalon?), ma devo che anche con la fantascienza se la cava davvero egregiamente.
    La storia fluisce rapida senza un momento di calo, grazie anche alla sua brevità, e ci introduce l'accattivante pianeta Darkover. Forse l'unica sua pecca è proprio la lunghezza: troppo breve per approfondire i vari personaggi, troppo sbrigativo per presentarti tutte le particolarità di questo lontano pianeta e del tempo futuro in cui vive.
    Buono come "aperitivo" per gustare le opere successive della saga.

    ha scritto il 

  • 5

    Purtroppo non ero a conoscenza di un ordine preciso nella lettura dei libri di Darkover e così ho cominciato da questo, il primo scritto.
    Mi è piaciuto moltissimo. Poche pagine in cui si delinea un mondo diverso dalla Terra, ma soprattutto il dramma di Jay Allison e l'importanza di avere un ...continua

    Purtroppo non ero a conoscenza di un ordine preciso nella lettura dei libri di Darkover e così ho cominciato da questo, il primo scritto.
    Mi è piaciuto moltissimo. Poche pagine in cui si delinea un mondo diverso dalla Terra, ma soprattutto il dramma di Jay Allison e l'importanza di avere un equilibrio.

    ha scritto il 

  • 4

    Per essere il primo romanzo, non cronologico della saga ma il primo scritto da MZB su Darkover, mi ha fatto uno strano effetto. Era già tutto nella sua testa, ben delineato. Il libro è semplice e senza troppa introspezione nei personaggi, l'esperimento Jay/Jason non è comunque cosa da poco. Mi ha ...continua

    Per essere il primo romanzo, non cronologico della saga ma il primo scritto da MZB su Darkover, mi ha fatto uno strano effetto. Era già tutto nella sua testa, ben delineato. Il libro è semplice e senza troppa introspezione nei personaggi, l'esperimento Jay/Jason non è comunque cosa da poco. Mi ha fatto piacere ritrovare Regis avventuriero *_*

    ha scritto il 

  • 4

    Bello il tema dello sdoppiamento di personalità e anche interessante come viene trattato... un po' troppo corto il libro, per i miei gusti.

    L'ho riletto seguendo l'ordine cronologico, ci sono un po' di incongruenze, ma pazienza...

    ha scritto il 

  • 0

    In primis ringraziamo Valberici senza il quale non avrei letto il primo libro di MZB su Darkover. S’è trattato di un esperimento infatti ho letto il testo a monitor, e posso affermare con certezza che non lo rifarò. Non mi è piaciuto, ho faticato il triplo ci ho messo di più a leggere e sopratutt ...continua

    In primis ringraziamo Valberici senza il quale non avrei letto il primo libro di MZB su Darkover. S’è trattato di un esperimento infatti ho letto il testo a monitor, e posso affermare con certezza che non lo rifarò. Non mi è piaciuto, ho faticato il triplo ci ho messo di più a leggere e sopratutto non ho potuto toccare il libro. Segno questo che sono uno di quegli antichi che ancora apprezzano l’odore della carta inchiostrata e della colla da brossura.

    Fatta questa premessa, veniamo al libro. Posso dire che ritrovare Regis Hastur è stato come rivedere un amico che non incontri da tanto tempo. Ed è stato bello. Lo stesso dicasi per un acerbo Rafe Scott. Ma più di ogni altra cosa è stato indescrivibile la sensazione di incontrare un Darkover appena nato, talmente fresco da essere per certi versi contraddittorio rispetto al Darkover maturo incontrato in altri romanzi. Un pianeta in un certo senso acerbo e selvaggio, ma nonostante questo già assolutamente pieno di fascino. Di nuovo MZB lascia senza fiato, personaggi tratteggiati con sobrietà ed eleganza, e nonostante la scrittrice non si perda in descrizioni chilometriche, perfettamente delineati, persino nella loro schizofrenia.

    Uno splendido protagonista Jay-Jason Allison, una bella storia d’amore, una storia d’amore multiforme, amore tra un uomo e una donna, amore tra un uomo e un popolo, amore di un uomo verso se stesso dopo tanta sofferenza. Un viaggio che non termina con l’ultima pagina, ma che da lì ha il suo inizio.

    È vero se c’è MZB in mezzo io sono di parte e il mio giudizio potrebbe apparire non affidabile, ma onestamente questa scrittrice è come la più abile delle fiorettiste, alla fne della contesa colpisce e colpisce in pieno il nocciolo della questione. Qui il nocciolo è il fare i conti con noi stessi, con gli aspetti che di noi non ci piacciono e che sopprimiamo, aspetti che però alla fine non possono essere igorati o taciuti e che trovano il modo di venire a galla. Perché il Destino di ognuno di noi si deve giocare fino in fondo senza fughe.

    un libro da non perdere, chi lo volesse (che trovarlo è raro) non ha che da chiedermelo e glielo farò avere.

    ha scritto il