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Le gang di New York

Una storia informale della malavita

Di

Editore: Garzanti Libri

3.5
(44)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8811680336 | Isbn-13: 9788811680338 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
"Le gang di New York", riportato alla luce grazie al film di Martin Scorsese, racconta gli spettacolari exploit dei criminali che terrorizzarono la città per quasi cento anni. La storia vera dei re e delle regine delle strade di Manhattan in un affresco ricco di episodi memorabili.
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  • 5

    Da dove nascono i supereroi?

    Lo spiega Herbert Asbury in questo incredibile campionario criminale.
    Gli autori hard boiled (Chandler Hammet Macdonald Halliday, Latimer e tanti altri) trasportarono il romanzo criminale dai salotti vittoriani, alla strada.
    Leggendo questo libro terribile, forse quegli autori ebbero ...continua

    Lo spiega Herbert Asbury in questo incredibile campionario criminale.
    Gli autori hard boiled (Chandler Hammet Macdonald Halliday, Latimer e tanti altri) trasportarono il romanzo criminale dai salotti vittoriani, alla strada.
    Leggendo questo libro terribile, forse quegli autori ebbero lo stesso ruolo dei cantastorie che girando piazze e città raccontavano la cronaca, facendola diventare mito.
    La materia grezza che utilizzavano, fatta di omicidi, efferatezze, tradimenti, furia, sangue, corruzione, è quella descritta da Asbury.
    I cattivi pittoreschi e deformi di Dick Tracy e della marvel, del noir americano, letterario e cinematografico, degli anni 30 40 50, sono la rappresentazione artistica di quel mondo.
    Testadimartello, succhiasangue, non sono paradossali invenzioni di autori di scarsa fantasia, ma il racconto stravolto e stilizzato di personaggi realmente esistiti.
    Non è casuale l'assonanza
    tra i nomignoli che si affibbiavano l'un l'altro i criminali, riportati da asbury e latenti nell'immaginario collettivo, e i paradossali nomi dei criminali dei fumetti, nei quali il soprannome diventa caratteristica soamatica.

    Colpisce del libro l'intreccio malefico tra criminalità e politica e la tremenda violenza che scuoteva la metropoli statunitense, figlia di una miseria inimmaginabile, di vite che masticate (spesso in senso letterale) e digerite avrebbero prodotto l'attuale melting pot.
    Asbury racconta senza saperlo una Birth of nation compiuta nel sangue e nel crimine.
    Lo scotto da pagare per la prima democrazia al mondo?

    La new york ottocentesca narrata dal giornalista americano ricorda la terribile Londra vittoriana, descritta da jack london in: il popolo dell'abisso.
    Questo libro pubblicato nel 1928 e giunto in italia solo grazie al film che ne trasse Scorsese, rivela le radici popolari, saldamente piantate nella vita, di quello che gli autori americani di crime story e più tardi quelli di fumetti supereroistici, scrivevano della "naked city" .

    ha scritto il 

  • 2

    Ho combattuto e resistito strenuamente ma non ce l'ho fatta... Il resoconto lento e pedante alla fine ha vinto contro la curiosità di sapere cosa succedeva nel civilizzato east quando il il west era selvaggio. Peccato...

    ha scritto il 

  • 0

    Non è un libro leggero e non è un romanzo, ma una raccolta di storie, aneddoti e testimonianze dirette di quella che fu la malavita organizzata a New York dalla seconda metà dell'Ottocento fino agli inizi del Novecento. Pieno di personaggi, storie, vizi (e non virtù) questo libro ti cala in una r ...continua

    Non è un libro leggero e non è un romanzo, ma una raccolta di storie, aneddoti e testimonianze dirette di quella che fu la malavita organizzata a New York dalla seconda metà dell'Ottocento fino agli inizi del Novecento. Pieno di personaggi, storie, vizi (e non virtù) questo libro ti cala in una realtà che si rivela fascinosa nonostante tutto il marcio che racconta, perchè non si può non immaginare le varie gang che dai Five Points fino ai dock e oltre taglieggiavano, truffavano, rubavano e ingannavano. E quando non basta la fantasia ci sono foto d'epoca dei vari gangster, sia uomini che donne; perché se è vero che i violenti e i criminali, dai Dead Rabbits ai Gopher o ai Nativi erano essenzialmente uomini, troviamo una serie di agguerrite "signore" pronte a limarsi i denti per strappare le orecchie alle loro rivali, cavare occhi e uccidere senza scrupolo.
    Una sorta di onore della malavita pervade quasi tutte le storie, la corruzione delle forze dell'ordine si mischia ai raggiri dei politicanti dell'epoca e tanti aneddoti, alcuni dei quali ripresi da Martin Scorsese nel film che questo libro gli ha ispirato, fanno sorridere o tremare.
    Una buona lettura senza dubbio, ma non bisogna farsi affascinare troppo da questo tipo di storie, mitizzando personaggi che oggi sarebbero niente di più che boss mafiosi.

    ha scritto il 

  • 0

    «Un libro documentato e puntiglioso, dickensiano e, a tratti, comico, perché, spesso, non c’è effetto comico più grande della violenza istintiva (e, prima di Scorsese, questo libro deve esserselo letto Tarantino).»
    Dalla prefazione di Gabriele Romagnoli

    Le gang di New York (pubblicato ...continua

    «Un libro documentato e puntiglioso, dickensiano e, a tratti, comico, perché, spesso, non c’è effetto comico più grande della violenza istintiva (e, prima di Scorsese, questo libro deve esserselo letto Tarantino).»
    Dalla prefazione di Gabriele Romagnoli

    Le gang di New York (pubblicato con notevole successo nel 1927 e proposto per la prima volta al lettore italiano da Garzanti) è una grande epopea che non ha perso nulla della sua forza originaria. Sul palcoscenico di una New York ormai scomparsa, un piccolo villaggio di coloni olandesi sulla punta meridionale di Manhattan, si susseguono le diverse ondate migratorie: irlandesi, italiani, ebrei… Asbury ci descrive le divise e le mode delle diverse bande, ci presenta boss, gregari e ragazze facili, ma anche politici, giudici e poliziotti, ci conduce attraverso le strade e i quartieri in frenetica evoluzione, rievoca le rapine più sanguinose, le truffe e i ricatti più fantasiosi, si cala nelle risse più memorabili: in una parola, ci guida con irresistibile talento comico nei bassifondi dove esplodevano di continuo le revolverate – ma anche le risate. È naturale che Martin Scorsese abbia trovato in queste pagine l’ispirazione per uno dei suoi fi lm più ambiziosi.

    ha scritto il