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Le goût du chlore

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Editeur: Casterman

4.1
(380)

Language:Français | Number of pages: 135 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Italian , Spanish , Dutch

Isbn-10: 2203012161 | Isbn-13: 9782203012165 | Publish date: 

Category: Comics & Graphic Novels , Family, Sex & Relationships , Health, Mind & Body

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Description du livre
C’est une histoire toute simple, d’une rare sobriété. Parce qu’il souffre du dos, un très jeune homme, dont au final on ne saura pratiquement rien de plus, se met à fréquenter une piscine sur les recommandations insistantes de son kinésithérapeute. Là, dans le bassin à la fois anonyme et rassurant où les individus ne sont plus que des corps qui nagent, au rythme monotone des longueurs ajoutées les unes aux autres, il fait la connaissance d’une jeune fille au corps et au sourire séduisants. C’est l’épanouissement de leur relation ténue, toute en silences, en esquives, en pudeur et en gestes esquissés, que va raconter Le Goût du chlore, avec une grande légèreté et un sens remarquable de la narration en images… Avec ce récit intimiste et pudique, façonné par les nuances et les non-dits, Bastien Vivès confirme qu’il est déjà devenu, en à peine plus d’un an d’intense activité, l’un des talents les plus originaux et les plus prometteurs de la nouvelle génération des auteurs français.
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  • 5

    Una bellissima lettura che mi ha conquistato da subito. Il mio unico approccio con Vivès era stato quello con "L'importanza di Chiamarlo fumetto" che non credo sia rappresentativo al massimo ...continuer

    Una bellissima lettura che mi ha conquistato da subito. Il mio unico approccio con Vivès era stato quello con "L'importanza di Chiamarlo fumetto" che non credo sia rappresentativo al massimo dell'autore. Sono stato colpito fin dalle prime pagine da questo fumetto, da come Vivès da dolcezza ai movimenti e dalla loro leggerezza. Frequentando da qualche anno una piscina, ho riconosciuto tutti questi piccoli gesti inconsci, come tutti i personaggi che fanno da sfondo alla vicenda. L'immedesimazione poi è inevitabile quando conosce la ragazza, quando c'è l'amico che ci sa fare di più, quando lui fa le battute... Il suo stile mi piace un sacco, in particolare le scene coi corpi sott'acqua senza bordi che mi hanno ricordato molto lo stile dei macchiaioli. Riconosco che il finale aperto possa lasciare un pò un senso di incompletezza, ma alla fine gli amori a prima vista non sono sempre così? Forse non è un fumetto da cinque stelle, ma sarebbe un 8 1/2 su 10, anobii limita troppo. Un fumetto dolcissimo

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  • 4

    Effettivamente funziona, ed ipnotizza. Ma è ridicolmente poco.

    Da continuare con un bel film sulla piscina tipo: Naissance des pieuvres Welcome Giulia non esce la sera La ragazza del bagno ...continuer

    Effettivamente funziona, ed ipnotizza. Ma è ridicolmente poco.

    Da continuare con un bel film sulla piscina tipo: Naissance des pieuvres Welcome Giulia non esce la sera La ragazza del bagno pubblico Palombella rossa

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  • 3

    Colori chiari e cristallini come l'acqua e quel profumo del cloro che inizialmente fa arricciare il naso ma che poi entra nei polmoni risvegliando ricordi e sensazioni.

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  • 4

    Storia semplice - quasi troppo, al confine con il banale - ma resa nel disegno in maniera perfetta per quel che riguarda la piscina, il nuoto, i suoi movimenti. E con un gusto cinematografico del ...continuer

    Storia semplice - quasi troppo, al confine con il banale - ma resa nel disegno in maniera perfetta per quel che riguarda la piscina, il nuoto, i suoi movimenti. E con un gusto cinematografico del montaggio decisamente efficace. Il resto lo fanno i toni dell'azzurro.

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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    ATTENZIONE SPOILER

    se dovete andare in piscina ma non ne avete granchè voglia la soluzione è: cercatevi una bella ragazza che vi insegni a nuotare. La morale della storia in sintesi: "tira più un pel di gnocca che ...continuer

    se dovete andare in piscina ma non ne avete granchè voglia la soluzione è: cercatevi una bella ragazza che vi insegni a nuotare. La morale della storia in sintesi: "tira più un pel di gnocca che un carro di buoi"... .-)

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    Le goût du chlore (2008)

    Molto belli la colorazione dominante verde acqua, i movimenti, i corpi. Però. Io posso accettare che lei non torni più, ma voglio sapere cosa ha detto sott'acqua; ovviamente ho rifatto le sue ...continuer

    Molto belli la colorazione dominante verde acqua, i movimenti, i corpi. Però. Io posso accettare che lei non torni più, ma voglio sapere cosa ha detto sott'acqua; ovviamente ho rifatto le sue smorfie per capire i suoni e sono giunta alle mie personalissime conclusioni. Poi da ricerca in rete ho trovato Vivès che dice: “C'est trop personnel. Ce sont des mots que j'avais besoin de mettre dans ce livre mais je ne dirai pas lesquels.” (e già qui è da prendere a schiaffoni) e poi che: Les paroles muettes qu’articule la jeune fille sous l’eau en guise d’épilogue sont celles de la chanson ‘World of Two’ du groupe Cake cioè questa: http://www.youtube.com/watch?v=T1t4apRKUl0 (una palla) Era meglio se non dicevi niente Vivès

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  • 5

    - Ti sei mai domandata se ci sono cose per cui moriresti e a cui non rinunceresti mai?

    - Perchè non hai continuato con le gare? -Non sono fatta per le gare.. - E allora per cosa pensi di essere fatta? - Non so....e tu? - Boh, non so se sono fatto per qualcosa. - Dici? ............. - ...continuer

    - Perchè non hai continuato con le gare? -Non sono fatta per le gare.. - E allora per cosa pensi di essere fatta? - Non so....e tu? - Boh, non so se sono fatto per qualcosa. - Dici? ............. - Ti sei mai domandata se ci sono cose per cui moriresti e a cui non rinunceresti mai? - ......... - Allora? -..Ci stò pensando..... ....................... - Allora? - Credo che ci sono cose a cui non saprei mai rinunciare ma non so se morirei per loro - Tipo? - Non lo sò ancora

    Avevo un'ora e sono andato in libreria a ritirare un libro che avevo ordinato e poi mi son messo la a leggere questa grapic novel dove ho trovato quelle parole. Niente di eclatante, una citazione banale, il sapore che lascia in bocca il quotidiano, lo scorrere lento nel fluido, quel riuscire a stare a galla sopra il profondo, sulle cose che ci accadono senza pretestar attenzione. La condizione un pò di tutti. La differenza sta nel badarci o meno. Questa indeterminatezza è una condizione di spaesamento che avverto, che vivo da tempo. L'assenza di un senso profondo che si fa o indifferenza o leggerezza, dipende. Alle volte compare un dolore, un male al cuore, indefinito bisogno d'amore. La storia è su dei mercoledi in piscina, una scoliosi, ti fa bene nuotare, tanto non so cosa fare. Borsone, ciabatte, accappatoio, cuffia, occhialetti. Solite cose. Poi vedi una tipa, pian piano ti piace da matti. Non sai come fare. Il tempo concede sempre un'occasione. Ecco, nuotano assieme, lei gli insegna, lui impara. Sguardi, silenzi, attese, scarni dialoghi, bracciate, germoglia l'emozione, la parvenza d'amore...

    lui ha questo sentimento che monta, un'amore riemerge ed in breve sprofonda Nel silenzio si crede che non taccia ma dica La penetrabilità del fluido, l'amniotica parola, fluisce opaca tra loro, niente è esplicito si confonde in uno e nell'altro, nel dentro di sè e neanche questo si sà, di sè e dell'altro Desideri, emozioni, sentimenti si sfiorano quel che pareva potesse accadere svanisce La sirena non la si vedrà piu in piscina il mercoledi. Particolari secondari in vite che contano poco

    l'opacizzazione che l'acqua traspare velando la vista, l'esilità delle storie quotidiane, il teatrino e la scenografia che ci si inventa, minuziosamente si sogna, si pensa, ci si tende e spera, desiderio ed emozione, l'effimero colma gli spazi ed è in questa indeterminatezza che ci si muove, ognuno nel proprio brodo, si riempiono vasche, si impara a nuotare, ognuno con il suo stile, i molteplici modi ed ognuno risponde al galleggiare, al muoversi, al credere di andare e si va su e giu, compiuta una vasca ci si gira, si fa stada ma li dentro si resta, nell'ombra trasparente dell'acqua, bracciate di un corpo che va sotto e riemerge, respira, si affanna, ci si tiene in forma, quelli bravi ne fanno molte di vasche, ed io avverto l'affanno che questa storia mi lascia, che traduco in echi che rimbalzano tra le mie pareti, senza conclusioni ne definitive certezze, una consapevolezza vaga che non ho voglia o paura di ordinare in parole, la lascio cosi, in una condizione metafisica e continuo a nuotare lasciando fare ad ognuno quel che può e dire quello che non sà.

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  • 5

    Un'avventura che puo' fare paura, ecco cos'è. O almeno, puo' far paura alle prime bracciate. Poi, se si è abbastanza coraggiosi da ritentare, ci si puo' prendere gusto e scoprire meraviglie. Spero ...continuer

    Un'avventura che puo' fare paura, ecco cos'è. O almeno, puo' far paura alle prime bracciate. Poi, se si è abbastanza coraggiosi da ritentare, ci si puo' prendere gusto e scoprire meraviglie. Spero di riuscire anch'io a buttarmi un giorno, Bastien. Lo spero davvero.

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