Le grandi battaglie di Roma antica

Dalle guerre sannitiche alle invasioni barbariche, i combattimenti e gli scontri che hanno avuto per protagonista la Città Eterna

Di

Editore: Newton & Compton

3.9
(130)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 368 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8882897249 | Isbn-13: 9788882897246 | Data di pubblicazione:  | Edizione 8

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Paperback

Genere: Educazione & Insegnamento , Storia , Da consultazione

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Descrizione del libro
Dalla guerra siriana alle invasioni barbariche, l'antica Roma fu protagonistadi molte battaglie importanti, i personaggi che ne decisero le sorti furonoimperatori e condottieri, figure storiche ormai consuete, di cui tuttavia nonsi conosce mai abbastanza. Gustiamoci quindi il carisma di Scipionel'Africano, la lucidità del console Nerone, il folle coraggio di Decio Mure,le frustrazioni di Crasso e il genio di Cesare. Senza mai ignorare i piùfamosi fra i loro nemici: ecco dunque il genio tattico di Annibale,l'infantile irruenza di Pirro, la fierezza di Vercingetorige e laspietatezza di Attila.
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  • 3

    Autori italiani

    Prima di parlare del testo, mi sento di criticare gli autori italiani: sembrano incapaci di produrre un testo storico con apparato iconografico degno di questo nome.
    Questo testo non fa eccezione.
    ...continua

    Prima di parlare del testo, mi sento di criticare gli autori italiani: sembrano incapaci di produrre un testo storico con apparato iconografico degno di questo nome.
    Questo testo non fa eccezione.
    Sì è interessante parlare dell'impedimenta del tipico soldato romano post riforma mariana, ma alla prova dei fatti non vedo immagini se non incisioni (in tutto il testo ho trovato una sola incisione di Piranesi).
    L'autore si rifà alle fonti antiche, con un linguaggio tutt'altro che formale ("scucire", "fare cilecca", "fuori dal comune", "spendere un mucchio di quattrini per tenere in naftalina *", "per il rotto della cuffia"...), per descrivere le peggiori sconfitte/più grandi vittorie della storia di Roma, repubblicana o imperiale, e ci mette ben poco del suo (a parte il linguaggio informale). Come ho già detto, non esiste un apparato iconografico che non sia totalmente casuale, ogni tanto si illustrano armamenti, attrezzi, strumenti, ma l'autore sembra totalmente incapace di disegnare o se non altro reperire disegni/fotografie/schemi perlomeno decenti.
    In un certo qual modo me l'aspettavo.

    ha scritto il 

  • 4

    ottimo libro,battaglie ben descritte e storicamente molto accurate,certo ne avrei inserita qualcuna in più:Farsalo,Filippo,Assedio Cartagine e Tapae ma nel complesso è un libro ben scritto e piacevole ...continua

    ottimo libro,battaglie ben descritte e storicamente molto accurate,certo ne avrei inserita qualcuna in più:Farsalo,Filippo,Assedio Cartagine e Tapae ma nel complesso è un libro ben scritto e piacevole alla lettura senza essere prolisso(descrizione della situazione politica delle battaglie è necessaria),quindi 4 stelle meritate

    ha scritto il 

  • 0

    Dalle guerre sannitiche alle invasioni barbariche l'antica Roma fu protagonista di molte battaglie decisive per la storia dell'umanità. In questo volume, trionfali vittorie si alternano a drammatiche ...continua

    Dalle guerre sannitiche alle invasioni barbariche l'antica Roma fu protagonista di molte battaglie decisive per la storia dell'umanità. In questo volume, trionfali vittorie si alternano a drammatiche disfatte, in una avvincente successione di brillanti condottieri e improvvisati strateghi, dì ciascuno dei quali apprendiamo caratteristiche e comportamenti peculiari: il carisma di Scipione l'Africano, la lucidità del console Nerone, il folle coraggio di Decio Mure, le frustrazioni di Grasso e il genio dì Cesare. Senza mai ignorare i più famosi tra Ì loro nemici: ecco dunque il genio tattico di Annibale, l'infantile irruenza di Pirro, la fierezza di Vercingetorige e la spietatezza di Attila. E molti altri. Ma ammiriamo, in queste pagine, anche la forza della legione e del soldato romano, vero strumento - per più di un millennio - di conquista e di dominio, di repressione, ma anche di pace.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante , forse un pò convenzionale e schiacciato sugli aspetti tecnici ma comunque molto interessante anche perchè ha il merito di sottolineare come la specificità di Roma fosse Roma stessa ,tec ...continua

    Interessante , forse un pò convenzionale e schiacciato sugli aspetti tecnici ma comunque molto interessante anche perchè ha il merito di sottolineare come la specificità di Roma fosse Roma stessa ,tecnica a parte

    ha scritto il 

  • 3

    Divulgativo, scorrevole, spunti per approfondimenti.

    Di gradevole lettura, ha anche il pregio di trattare alcune grandi battaglie non particolarmente conosciute dal grande pubblico (es.: Magnesia) o comunque spesso citate senza approfondimenti.
    Frediani ...continua

    Di gradevole lettura, ha anche il pregio di trattare alcune grandi battaglie non particolarmente conosciute dal grande pubblico (es.: Magnesia) o comunque spesso citate senza approfondimenti.
    Frediani scrive abbastanza bene, pur senza essere un maestro dell'arte di avvincere il lettore.
    Il libro (oltretutto scritto per capitoli indipendenti, anche se è più interessante leggerlo secondo l'ordine cronologico) si lascia terminare senza particolare fatica, anche per il suo carattere divulgativo e non pedante.
    Probabilmente può stimolare il desiderio di approfondire alcuni periodi della storia romana meno conosciuti.
    Forse il voto giusto sarebbero "tre stelline e mezza", comunque ...

    ha scritto il 

  • 4

    Leggibile ed in alcuni tratti avvincente quasi come un romanzo. La ricostruzione storica è chiara e attendibile. Certe battaglie invece mi sembrano un po' confuse, anche per le illustrazioni scarse e ...continua

    Leggibile ed in alcuni tratti avvincente quasi come un romanzo. La ricostruzione storica è chiara e attendibile. Certe battaglie invece mi sembrano un po' confuse, anche per le illustrazioni scarse e poco significative. Con qualche schema in più ad illustrare i movimenti degli eserciti sarebbe stato perfetto.

    ha scritto il 

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