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Le guerre dell'acqua

Di

Editore: Feltrinelli

3.8
(143)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8807818035 | Isbn-13: 9788807818035 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Bruno Amato

Genere: Political , Science & Nature , Social Science

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Descrizione del libro
Nel 1995 il vicepresidente della Banca mondiale espresse una previsioneinquietante: "Se le guerre di questo secolo sono state combattute per ilpetrolio, quelle del secolo prossimo avranno come oggetto del contenderel'acqua". Molti segni fanno pensare che avesse ragione. Le prime pagine diquesto libro parlano di acqua insufficiente in Israele, India, Cina, Bolivia,Canada, Messico, Ghana e Stati Uniti. Le guerre dell'acqua non sono unaprospettiva lontana nel futuro. Il conflitto è già in corso, anche se non èsempre visibile. Molti conflitti politici di questo tipo sono infatti celati orepressi: chi controlla il potere preferisce mascherare le guerre dell'acquatravestendole da conflitti etnici e religiosi.
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  • 3

    Il libro non è male, analizza le problematiche legate allo sfruttamento dell'acqua in maniera abbastanza chiara. Forse, l'unica cosa che non mi ha permesso di apprezzato meglio, é il suo (a mio avviso) centralismo sull'India, con sporadiche puntate su situazioni di altre nazioni. Una migliore vis ...continua

    Il libro non è male, analizza le problematiche legate allo sfruttamento dell'acqua in maniera abbastanza chiara. Forse, l'unica cosa che non mi ha permesso di apprezzato meglio, é il suo (a mio avviso) centralismo sull'India, con sporadiche puntate su situazioni di altre nazioni. Una migliore visione d'insieme, avrebbe probabilmente aiutato il libro ad esser maggiormente fruibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto per un esame di Geografia all'università, l'ho trovato molto interessante. Una chiave di lettura per le guerre in atto che si discosta dalla semplice ricerca del petrolio o della supremazia etnica. Ovviamente dire che tutte le guerre del mondo esistono per il predominio dell'acqua è assai s ...continua

    Letto per un esame di Geografia all'università, l'ho trovato molto interessante. Una chiave di lettura per le guerre in atto che si discosta dalla semplice ricerca del petrolio o della supremazia etnica. Ovviamente dire che tutte le guerre del mondo esistono per il predominio dell'acqua è assai semplicistico, ma delle verità la Shiva le svela.

    ha scritto il 

  • 4

    si vincono insieme

    ipotesi di conflittualità per salvaguardare un bene di tutti dalla smania di profitto di pochi.
    Vandana shiva mostra un percorso: dalla conoscenza scientifica alla applicazione pratica alla lotta - vincente - per mantenere diritti. Controllo dal basso come esrcizio di democrazia.
    Disc ...continua

    ipotesi di conflittualità per salvaguardare un bene di tutti dalla smania di profitto di pochi.
    Vandana shiva mostra un percorso: dalla conoscenza scientifica alla applicazione pratica alla lotta - vincente - per mantenere diritti. Controllo dal basso come esrcizio di democrazia.
    Discussione in gruppo di lettura, porta a adesione al movimento per l'acqua pubblica.

    ha scritto il 

  • 4

    Acqua da difendere, non da privatizzare e mercificare...

    Acqua come emanazione della divinità, acqua come vita, acqua come bene prezioso: preservata e rispettata dall'alba dei tempi, viene rubata a tutta la comunità dei viventi un pezzetto alla volta, un giorno dopo l'altro. La fisica indiana Vandana Shiva denuda la falsità, la pericolosità e la mancan ...continua

    Acqua come emanazione della divinità, acqua come vita, acqua come bene prezioso: preservata e rispettata dall'alba dei tempi, viene rubata a tutta la comunità dei viventi un pezzetto alla volta, un giorno dopo l'altro. La fisica indiana Vandana Shiva denuda la falsità, la pericolosità e la mancanza di fondamento scientifico e etico dei proclami, delle manovre e delle strategie delle grandi multinazionali - complici organismi sovranazionali mai abbastanza vituperati come il WTO - per etichettare un bene comune del pianeta come una merce, e come tale gestirlo e trattarlo. Il tutto per bieco guadagno in onore del mostruoso cancerogeno Liberismo, dimostratosi fallimentare e deleterio su tutto il globo, ma che si continua a proporre come unico modello di vita. Gli esempi portati dalla scienziata indiana di lotta per la difesa dell'acqua - una lotta, in realtà, per difendere il diritto e la necessità di vivere in un altro modo, sostenibile e rispettoso della Madre Terra - si concentrano sulla realtà del suo paese, principalmente, ma non mancano casi documentati di scontri che hanno avuto luogo oltre i confini dell'India. Qui in Italia, con i cittadini beatamente obnubilati dalle tette delle veline e dai Mondiali di calcio, continuano le manovre per privatizzare l'acqua. Dove ciò è stato realizzato nel mondo, le bollette sono aumentate a livello esponenziale. E non insisto sull'aspetto etico della questione. Il movimento volto a promuovere il referendum per contrastare questa porcheria antidemocratica sta facendo molto, ma c'è ancora molta ignoranza sull'argomento e il governo non lesina mezzi per manipolare l'opinione pubblica e convincerla dell'opportunità della privatizzazione.
    Questo saggio è stato scritto, se non erro, nel 2002, ma da allora le cose sono andate di male in peggio e il libro mantiene infati tutta la sua attualità.
    Resistiamo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'ottima introduzione al problema dell'acqua per chi si trova ad affrontarlo per la prima volta.
    Il problema di molti saggi del genere è che spesso danno molto per scontato e parlano con lringuaggi specialistici.
    L'autrice di questo libro riesce ad esporre tutta la drammaticità del p ...continua

    Un'ottima introduzione al problema dell'acqua per chi si trova ad affrontarlo per la prima volta.
    Il problema di molti saggi del genere è che spesso danno molto per scontato e parlano con lringuaggi specialistici.
    L'autrice di questo libro riesce ad esporre tutta la drammaticità del problema lasciandosi capire e trasmettendo il suo senso di inquietudine per il futuro.

    ha scritto il 

  • 4

    Le guerre dell'acqua parla di come le guerre tra paesi sono ormai per l'acqua ,bene prezioso e scarso in molte regioni asiatiche,e non più per i territori.

    ha scritto il 

  • 4

    Un saggio che illumina

    L'attivista e Nobel alternativo Vandana Shiva dimostra, con questo saggio, grande lucidità, guardando in prospettiva le problematiche legate allo sfruttamento del cosiddetto oro blu e mettendo in luce alcuni sorprendenti retroscena.

    ha scritto il 

  • 2

    Il ruolo della scarsità delle fonti idriche in alcuni conflitti.
    Secondo me è troppo schierato, sembra quasi che per far cessare le guerre basti rifornire gli stati di acqua.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    E' un libro angosciante...

    ... non perché sia scritto come un thriller, no!
    E' angosciante perché mette in evidenza un problema molto serio che riguarda tutta l'umanità, la carenza idrica, che molto spesso è solo un affare per pochi.
    E' un'arma che viene usata dalle grandi multinazionali per incrementare i loro g ...continua

    ... non perché sia scritto come un thriller, no!
    E' angosciante perché mette in evidenza un problema molto serio che riguarda tutta l'umanità, la carenza idrica, che molto spesso è solo un affare per pochi.
    E' un'arma che viene usata dalle grandi multinazionali per incrementare i loro guadagni colpendo come sempre le categorie più disagiate.
    Mi rendo conto che spiegata così potrebbe sembrare la solita propaganda no global, disfattista, etc. etc. in realtà, quello che viene definito il business della sete è molto reale.
    Una cosa che mi ha colpito è una frase riportata da una riunione tenutasi nel CdA di una di queste multinazionali, il cui senso è più o meno questo (nel libro è citata testualmente): al mondo ci sono circa 6 miliardi di persone e ogni giorno queste persone avranno sete, se noi si riesce a vendergli le nostre bevande (acqua compresa) avremo il futuro assicurato per parecchi anni.
    Ora questo discorso potrebbe sembrare utopistico, nella realtà è molto semplice da porre in essere e in alcune parti del globo sta già avvenendo. Come? Basta impiantare un sistema agricolo che richieda più acqua di quella disponibile, come ad esempio sostituire le piantagioni autoctone con piante ad uso industriale che richiedano più acqua per essere produttive. Ovvero si incentivano i contadini a sostituire le piantagioni di quercia con quelle di eucalipto, il quale per crescere ha bisogno di molta più acqua delle querce, provocando così un progressivo impoverimento delle riserve idriche e riducendo quindi la disponibilità di acqua per usi civili.
    Ma perché i governi consentono queste manovre? Perché normalmente sono obbligati da organismi internazionali a privatizzare gli acquedotti, in cambio dell'accesso agli aiuti economici.
    Ma questo è solo uno degli esempi che l'autrice riporta e spiega (devo dire molto bene) nel suo libro.
    Lo consiglio caldamente a tutti.

    ha scritto il