Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Le guide del tramonto

Urania Classici Fantascienza 53

Di

Editore: Mondadori (Urania Classici Fantascienza, 53)

4.1
(525)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 249 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Giapponese , Portoghese , Ceco , Polacco , Olandese , Chi semplificata

Isbn-10: A000014163 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Monicelli

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Le guide del tramonto?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Tit.Orig.: Childhood's End, 1953

Scienziato, autore di importanti testi di divulgazione scientifica, ferrato studioso degli abissi cosmici e marini, Arthur C. Clarke è tuttavia uno degli scrittori di fantascienza in cui più intensa, più struggente, risuona la nota metafisica. Il vero tema di molte sue narrazioni; lunghe e brevi, e l'avventura della razza umana fra i misteriosi fondali dell'universo, l'enigma del nostro destino fra gli astri. E' di li, a pensarci bene, che ci viene il più inquietante di tutti i suspense, il brivido dei brividi: e Clarke ce lo dimostra con la calata dal nostro cielo di invisibili angeli (del bene? del male?) e con una concatenazione di eventi politici, sociali, privati, che di sorpresa in sorpresa, di gradino in gradino, ci conducono fino alla esplosiva rivelazione finale.

Ordina per
  • 5

    Un libro di fantascienza, ma non solo. In esso la componente fantascientifica è solo un mezzo per rappresentare uno scenario di possibile transizione dalla scienza alla metafisica, scenario che si rit ...continua

    Un libro di fantascienza, ma non solo. In esso la componente fantascientifica è solo un mezzo per rappresentare uno scenario di possibile transizione dalla scienza alla metafisica, scenario che si ritroverà poi rielaborato nella più famosa opera "2001 Odissea nello spazio".
    Il libro è diviso in 3 parti.
    La prima parte tratta i temi tipici della fantascienza "sociale", ossia la reazione delle masse alla comparsa di una specie aliena tecnologicamente avanzata.
    La seconda parte sembra solo di transizione, e infatti è quella in cui forse il libro ristagna temporaneamente, ma senza di essa non si potrebbe accedere alla grandiosa conclusione.
    Se la prima parte risponde alla domanda fondamentale se siamo soli nell'universo, la terza cerca invece di rispondere ad un altro quesito, più di stampo metafisico: perché esistiamo? Qual'è il fine ultimo della nostra esistenza?
    La risposta può soddisfare o meno, ma risoluzione presente in questo libro è quanto di più poetico e struggente si posa trovare.

    ha scritto il 

  • 0

    And our time is flyin' / See the candle burnin' low / Is the new world risin' / From the shambles of the old

    Sì, ci sono le astronavi ed è anche pubblicato da Urania, ma non è "solo" fantascienza (lo dico per chi ancora pensa che la fantascienza sia la sorella scema dei romanzi "seri"). Ci sono molte più cos ...continua

    Sì, ci sono le astronavi ed è anche pubblicato da Urania, ma non è "solo" fantascienza (lo dico per chi ancora pensa che la fantascienza sia la sorella scema dei romanzi "seri"). Ci sono molte più cose in questo libro, letteralmente tra cielo e terra, che nella filosofia di Orazio, ma c'è anche tantissima filosofia, metafisica e non solo. In ordine sparso: l'uomo e la sua caduta, in tutti i sensi (Childhood's End, il titolo originale, era molto più evocativo); la tensione verso l'infinito; il sogno dell'utopia e l'altra faccia della medaglia, perché un mondo in cui davvero si vive secondo i dettami di una "democrazia" calata e imposta dall'alto, con l'unico comandamento del "peace and love", è la fine di ogni aspirazione umana. Huxley - che ci sta sempre bene - l'ha detto molto meglio di me: “But I don't want comfort. I want God, I want poetry, I want real danger, I want freedom, I want goodness. I want sin.”
    Ci sono i grandi temi della letteratura, quindi, ma è un libro che ha anche molta ironia e inoltre regala vere gemme di pura genialità. E ha anche tanta compassione, nel senso più alto, per gli uomini e non solo.

    Ho scritto in un modo che più confuso non si può, ma è un libro che mi ha dato tantissimo, e continuo a pensarci anche dopo averlo finito da quasi due settimane e nonostante questo, non riesco ad organizzare i pensieri in maniera razionale. Pensate che bell'effetto!

    ha scritto il 

  • 3

    No está mal pero esperas más

    El título del libro te hace pensar probablemente en otro desenlace. Para mi, el final no tiene absolutamente ningún sentido y, aunque sea muy sorprendente... me deja algo frío. No voy a dar más detall ...continua

    El título del libro te hace pensar probablemente en otro desenlace. Para mi, el final no tiene absolutamente ningún sentido y, aunque sea muy sorprendente... me deja algo frío. No voy a dar más detalles porque sería spoiler ;)

    Se echa de menos un poco de profundidad en los personajes aunque hay que pensar que es algo más complicado hacerlo en una novela que abarca varias vidas humanas y es corta al mismo tiempo.

    Por lo demás, está bien porque da que pensar y es bastante original y llevadera, te tiene en vilo para saber qué quieren realmente nuestros visitantes.

    ha scritto il 

  • 5

    Tristezza e malinconia permeano le pagine scritte da Clarke in questo romanzo. La fine del mondo e dell'umanità o forse solo l'evoluzione ultima, la connessione tra scienza e religione alla base di tu ...continua

    Tristezza e malinconia permeano le pagine scritte da Clarke in questo romanzo. La fine del mondo e dell'umanità o forse solo l'evoluzione ultima, la connessione tra scienza e religione alla base di tutto e sullo sfondo 2 razze il cui destino si incrocia per pochi anni prima di dividersi definitivamente.

    Non credo piacerà a tutti ma per qualcuno, me compreso, diventerà testo di culto. Grazie Clarke.

    ha scritto il 

  • 3

    Childhood's end, 1955.

    Troppo metafisico.....

    " nessuna utopia potrà mai dare soddisfazione a tutti, in ogni momento. A misura che le condizioni materiali migliorano, gli uomini elevano in proporzione ...continua

    Childhood's end, 1955.

    Troppo metafisico.....

    " nessuna utopia potrà mai dare soddisfazione a tutti, in ogni momento. A misura che le condizioni materiali migliorano, gli uomini elevano in proporzione le loro aspirazioni, e non si accontentano più di poteri e beni che un tempo sarebbero parsi loro al di la di ogni speranza più audace. E anche quando il mondo esterno ha concesso tutto quello che può, rimangono pur sempre le esigenze della mente è i desideri nostalgici del cuore".

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Bellissimo. Un romanzo che mi fa pensare a quanto tempo abbia perso non leggendo grandi classici come questo fino alla veneranda eta' di 34 anni, ed alla necessita' di rimediare. Lascia un senso di pr ...continua

    Bellissimo. Un romanzo che mi fa pensare a quanto tempo abbia perso non leggendo grandi classici come questo fino alla veneranda eta' di 34 anni, ed alla necessita' di rimediare. Lascia un senso di profonda malinconia e di perdita' per la ricchezza e la diversita' dell' umanita'. Sceglierei mille volte la terrena vecchia spregevole natura umana, che la metafisica e disumana apoteosi splendidamente descritta nel finale.

    ha scritto il 

  • 2

    Buenas ideas mal escritas

    Llegan los extraterrestres y se para el mundo. Todos los problemas, los proyectos, los enfrentamientos... todo queda supeditado a la novedad de unos seres que, a través de la ONU, deciden imponer la p ...continua

    Llegan los extraterrestres y se para el mundo. Todos los problemas, los proyectos, los enfrentamientos... todo queda supeditado a la novedad de unos seres que, a través de la ONU, deciden imponer la paz en la Tierra por medio de la no violencia. ¡Que bonito!. Es cierto que Clarke se esfuerza en explicar este sueño y dotarlo de verosimilitud y que, de hecho, lo consigue en alguno de los ejemplos que propone. Aun así, la novela no funciona.
    Los principales misterios que mueven los engranajes de la trama son descubrir cómo son los "superseñores" y qué proposito les ha traido a nuestro planeta. Las respuestas a estas preguntas son imaginativas pero, curiosamente, no me interesan cuando me son reveladas. Entre otras cosas porque, para llegar a ese punto del relato, he tenido que leer las vicisitudes de varios personajes creados unicamente para desarrollar un discurso que, en definitiva, es el objetivo de Clarke en esta novela. En consecuencia, Clarke no se esfuerza en dotar de profundidad a los personajes ni en promover la identificación del lector con ellos, haciendolos pasar de una situación a otra hasta que, directa o indirectamente, resulven el misterio propuesto. Por todo esto, el inicial interés se acaba convirtiendo en aburrimiento.
    Al final todo se reduce a unas pocas ideas pretendidamente filosóficas expuestas en sucesivos discursos de los personajes y apenas desarrolladas en toda su profundidad.
    En resumen, buenas ideas mal escritas.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La Humanidad consigue su utopía a través de unos extraños señores de otros planetas, nos educan, nos enseñan y borran de nosotros todo rastro de violencia...¿A que precio?

    ha scritto il