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Le ho mai raccontato del vento del nord

Di

Editore: Feltrinelli (I canguri)

3.7
(4082)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Chi tradizionale , Spagnolo , Catalano , Francese , Portoghese

Isbn-10: 8807702177 | Isbn-13: 9788807702174 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , CD audio

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Un'email all'indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l'impaccio iniziale, tra Emmi Rothner - 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito - e Leo Leike - psicolinguista reduce dall'ennesimo fallimento sentimentale - si instaura un'amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d'amore epistolare dell'era Internet, il romanzo descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?
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  • 4

    Chi non si è mai innamorato virtualmente alzi la mano.

    Che l’amore sia irrazionale lo sappiamo tutti, ma ci si può innamorare perdutamente di una persona che non si è mai vista, di qualcuno che non sappiamo neanche come è fatto fisicamente, che odore a ...continua

    Che l’amore sia irrazionale lo sappiamo tutti, ma ci si può innamorare perdutamente di una persona che non si è mai vista, di qualcuno che non sappiamo neanche come è fatto fisicamente, che odore abbia la sua pelle, che colore e che profondità il suo sguardo? Ebbene sì è possibilissimo. E’ accaduto tantissime volte, non solo nei libri o nei film.

    Nel romanzo nessuno si iscrive a meetic o a tinder. Tutto nasce un po’ per caso da un errore di digitazione e da una mail arrivata al destinatario sbagliato. L’innocente e ironico iniziale scambio di corrispondenza si trasforma in una sete insaziabile di conferme, di email di risposta , fino a sconvolgere gli equilibri familiari e relazionali, in un crescendo di dipendenza con la consapevolezza di non avere futuro.

    quando soffia il vento del Nord, non cerco te, tesoro. No, scrivo un’e-mail a lui. E mi risponde. Quel tipo funziona che è una meraviglia contro il vento del Nord.

    Tutto parte però dalla fragilità delle relazioni familiari.

    “Idillio familiare” è un ossimoro, due concetti che si escludono a vicenda: o famiglia o idillio.

    Tutti noi abbiamo bisogno di sentire che siamo importanti per l’altro. Cerchiamo qualcuno che ci auguri il buon giorno e la buona notte, tutte le sere. Abbiamo bisogno di sapere che c’è da qualche parte, non importa dove, che ci risponde alle due di notte, se non riusciamo a dormire, e non importa con chi si è trascorso il giorno. E’ bellissima la descrizione di questo bisogno, di questa sete. E’ amore questo? Chissà. Se non lo è gli assomiglia molto, e crea comunque dipendenza. E l’amore, quando non è realizzabile diventa ancora più potente e devastante. Che fare dunque?

    noi due partiamo dal traguardo, e non abbiamo che una strada: tornare indietro. Ci avviamo a un grande disinganno. Non possiamo vivere quello che scriviamo. Non possiamo sostituire le tante immagini con cui ognuno di noi raffigura l’altro. Io resterò deluso se lei non sarà all’altezza della Emmi che conosco. E non sarà all’altezza! Lei si deprimerà se io non sarò all’altezza del Leo che conosce. E non sarò all’altezza! – Alla fine del nostro primo (e ultimo) incontro, ci separeremo profondamente disillusi, indolenti come dopo un pasto abbondante che non ci ט piaciuto, e che come lupi affamati avevamo atteso per un anno, lasciandolo cuocere e ribollire a fuoco lento per mesi. E poi? – Fine.

    Il libro si legge molto bene e mi è piaciuto molto l’epilogo, ma se volete saperlo dovrete leggervi il libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Lettere...in realtà email...quindi lettere "moderne"....ma comuqnue parole ...scrittura...
    "Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente"
    E le parole possono avere una f ...continua

    Lettere...in realtà email...quindi lettere "moderne"....ma comuqnue parole ...scrittura...
    "Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente"
    E le parole possono avere una forza enorme...e un grandissimo potere...
    "Lui non mi ha mai visto, ma mi ha scoperta. Mi ha riconosciuta. Mi ha stanato dal mio nascondiglio"

    ha scritto il 

  • 3

    L'idea è carina, ma...

    C'è un problema in questo libro. E ha un nome e cognome, Emmi Rothner: insopportabile, egoista, egocentrica, sadica, anche un po' stronza.
    Non dico che Leo sia una vittima, ma è semplicemente umano.

    N ...continua

    C'è un problema in questo libro. E ha un nome e cognome, Emmi Rothner: insopportabile, egoista, egocentrica, sadica, anche un po' stronza.
    Non dico che Leo sia una vittima, ma è semplicemente umano.

    Non mi hanno appassionata alcuni passaggi, un po' polpettoneschi, un po' ridicoli, però il libro funziona, e devo riconoscere le ottime capacità di Glattauer.

    A chi pensasse di associare questa storia al popolo di internet... no. No. NO! Non c'entriamo nulla. Qui la posta elettronica è il mezzo di comunicazione, punto, basta. Non confondiamo le carte in tavola.

    Per me potrebbe essere finita qui, mi sarebbe bastato, ma ho saputo dalla regia che c'è pure la seconda parte, e non mi esimerò. Speriamo bene.

    ha scritto il 

  • 4

    romanzo epistolare del XX secolo. non più lettere scritte a lume di candela con la piuma d'oca, ma mail (e il romanzo dimostra già i suoi anni: mail non wa e nessuna interferenza di fb). romanzo avvin ...continua

    romanzo epistolare del XX secolo. non più lettere scritte a lume di candela con la piuma d'oca, ma mail (e il romanzo dimostra già i suoi anni: mail non wa e nessuna interferenza di fb). romanzo avvincente, ben scritto, con un finale a sorpresa.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho trovato per caso in biblioteca. Dico davvero, era stato lasciato lì sulla poltrona da chi ci si era seduto prima di me. Incuriosito, ho iniziato a sfogliarlo... e non sono riuscito più a fermarmi ...continua

    L'ho trovato per caso in biblioteca. Dico davvero, era stato lasciato lì sulla poltrona da chi ci si era seduto prima di me. Incuriosito, ho iniziato a sfogliarlo... e non sono riuscito più a fermarmi. Intelligente, mai (o quasi mai) scontato, appassionante e divertente. Per quello che lascia e per quanto poco ci vuole a leggerlo, merita almeno un'occhiata. Se cerca di prendervi, lasciatelo fare!

    ha scritto il 

  • 2

    Non ho ancora capito se mi è piaciuto o no.
    L'ho letto in un giorno, certo. Ma...
    Ho condiviso gran parte delle dinamiche della protagonista. Ma...
    Leggerò il seguito. Ma...
    Mi aspettavo di più? Un fi ...continua

    Non ho ancora capito se mi è piaciuto o no.
    L'ho letto in un giorno, certo. Ma...
    Ho condiviso gran parte delle dinamiche della protagonista. Ma...
    Leggerò il seguito. Ma...
    Mi aspettavo di più? Un finale meno "comodo"?

    ha scritto il 

  • 3

    Ho adorato il sarcasmo di entrambi i personaggi e forse il finale dimostra proprio la solitudine della donna.
    Non ho apprezzato la storia a tratti fin troppo forzata e la volgarità di Emmi, sempre lì ...continua

    Ho adorato il sarcasmo di entrambi i personaggi e forse il finale dimostra proprio la solitudine della donna.
    Non ho apprezzato la storia a tratti fin troppo forzata e la volgarità di Emmi, sempre lì a rigirare la conversazione sul sesso.

    ha scritto il 

  • 4

    A una seconda, saggia rilettura infilata nel momento propizio confermo: pornografia romantica per grafomani, amanti della cancelleria e di calici di buon vino bevuti in solitaria.

    Quando si ha questo ...continua

    A una seconda, saggia rilettura infilata nel momento propizio confermo: pornografia romantica per grafomani, amanti della cancelleria e di calici di buon vino bevuti in solitaria.

    Quando si ha questo specifico bisogno, è davvero appagante e impossibile da posare.

    ha scritto il 

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