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Le intermittenze della Morte

Di

Editore: Mondolibri s.p.a

4.0
(3201)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 205 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Portoghese , Inglese , Catalano , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000015506 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
In un non meglio identificato Paese, allo scoccare della mezzanotte di un 31dicembre, s'instaura l'eternità, perché nessuno muore più. L'avvenimento suscita a tutta prima sentimenti di giubilo e felicità, ma crea anche scompiglio in ogni strato sociale: dal governo alle compagnie di assicurazione, dalle agenzie di pompe funebri alle case di riposo e, soprattutto, nella chiesa, la cui voce di protesta si leva alta e forte: senza morte non c'è più resurrezione, e senza resurrezione non c'è più chiesa...Dopo sette mesi di " tregua unilaterale", con una missiva indirizzata ai mezzi di comunicazione, la morte dichiara di interrompere quel suo "sciopero" e di riprendere il proprio impegno con l'umanità.
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  • 5

    Onestamente, fino a pagina 128 avrei dato due stelline e mezza e pensavo non ci fossero speranze: a parte qualche guizzo (un seppellimento a due, un paio di conversazioni telefoniche...) uno scherzo p ...continua

    Onestamente, fino a pagina 128 avrei dato due stelline e mezza e pensavo non ci fossero speranze: a parte qualche guizzo (un seppellimento a due, un paio di conversazioni telefoniche...) uno scherzo puramente intellettuale, arrancante e di cattivo gusto. Poi, si giunge a uno stallo, e tutta la parte precedente si rivela come una rincorsa, per una discesa mozzafiato talmente struggentemente poetica, nell'indicare cosa, solo, salvi dalla morte, da muovere alle lacrime...

    ha scritto il 

  • 5

    Non ci sono parole. Immensa scrittura. Immensa analisi della società, dell'uomo. Delle paure. Delle lotte. Dei bisogni.Le ultime righe riscattano un intera vita di libri così così. Leggere qualsiasi a ...continua

    Non ci sono parole. Immensa scrittura. Immensa analisi della società, dell'uomo. Delle paure. Delle lotte. Dei bisogni.Le ultime righe riscattano un intera vita di libri così così. Leggere qualsiasi altra cosa dopo Saramago, che non sia Saramago, non sarà facile.

    ha scritto il 

  • 4

    Saramago mi stupisce ancora. Racconta storie inverosimile e lo racconta in un modo tutto suo, quasi come se lo scrivessi mentre lo leggiamo. Ci consulta, ci parla, si scusa. E allo stesso tempo ci met ...continua

    Saramago mi stupisce ancora. Racconta storie inverosimile e lo racconta in un modo tutto suo, quasi come se lo scrivessi mentre lo leggiamo. Ci consulta, ci parla, si scusa. E allo stesso tempo ci metti davanti a grandi questioni, quasi filosofiche. Poi conclude e ci lascia così. Con quella sensazione di non avere capito. Quella sensazione che è la certezza di che di quel libro non dimenticherò mai.

    ha scritto il 

  • 1

    Questo libro proprio non riesco a finirlo. Sarà che sono sempre scrittori iberici, e io non ho affinità con loro, però boh. Mi aspettavo un bel libro, soprattutto per il modo in cui è presentato Saram ...continua

    Questo libro proprio non riesco a finirlo. Sarà che sono sempre scrittori iberici, e io non ho affinità con loro, però boh. Mi aspettavo un bel libro, soprattutto per il modo in cui è presentato Saramago.
    Eppure...eppure non ho trovato alcuna bravura. Certo, la trama era molto originale ed era anche una bella idea da sviluppare. Ma scrivere in totale assenza di punteggiatura, senza alcuna indicazione dei discorsi diretti, di dove finisce una frase e dove comincia l'altra. Estremamente difficile da seguire, ti porta a concentrarti troppo su quello che stai leggendo da perdere la visione complessiva, e alla fine non si capisce nulla. Magari si è ispirato a Joyce e al suo stream of consciusness, però a me proprio non piace. Ed è per questo che lo abbandono a poche pagine dalla fine, perché non proprio non sono riuscita a entrarci, perché è un mattone che non fa venire voglia di continuare e perché no, Saramago decisamente non mi piace. Peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia impossibile in cui in un Paese non bene identificato all'improvviso la gente smette di morire con tutte le conseguenze che lo straordinario caso comporta perché, se di primo acchito può sembrar ...continua

    Storia impossibile in cui in un Paese non bene identificato all'improvviso la gente smette di morire con tutte le conseguenze che lo straordinario caso comporta perché, se di primo acchito può sembrare meraviglioso, anche vivere per sempre può essere terribile. Nel complesso mi è piaciuto molto, premio la fervida fantasia e l'ottima scrittura tra cui la splendida ironia con cui Saramago sa prendere in giro la morte con eleganza.

    ha scritto il 

  • 5

    Lo chiamano "libro esperienza". E lo è, come pochi. Si impone, decide lui quanto e quando leggerlo. Del resto, non si può dettare legge alla morte!

    ha scritto il 

  • 2

    L'idea alla base del romanzo è molto affascinante. L'opera in sé è però francamente deludente. Nelle pagine del libro non si ritrova la magia che Saramago è stato capace di evocare in altri racconti: ...continua

    L'idea alla base del romanzo è molto affascinante. L'opera in sé è però francamente deludente. Nelle pagine del libro non si ritrova la magia che Saramago è stato capace di evocare in altri racconti: la scrittura appare stanca e di conseguenza la lettura finisce per appesantirsi. Le ultime pagine le ho voltate a fatica, distratto e senza interesse o curiosità.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    A parte per il collegamento tra l'inizio e la fine, sembra di leggere due libri diversi: da un lato le conseguenze all'interno di un Paese in cui si smette di morire, dall'altro le conseguenze per la ...continua

    A parte per il collegamento tra l'inizio e la fine, sembra di leggere due libri diversi: da un lato le conseguenze all'interno di un Paese in cui si smette di morire, dall'altro le conseguenze per la morte in persona che non riesce a uccidere un musicista; da un lato un caso generale e pieno di ironia, dall'altro un caso particolare che oltre a incuriosire riesce a emozionare.
    Forse è per il brusco cambiamento di storia che non sono riuscito ad apprezzarlo quanto Il Vangelo secondo Gesù Cristo, ma anche così è stato bello seguire le premesse e lo stile di Saramago.

    (Impossibile non pensare a Death Becomes Her, per il titolo e non per il film in sé, e a Mort di Pratchett, dove — anche se per circostanze diverse — si crea una situazione analoga).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    …così è la vita, con una mano dà finché arriva il giorno in cui toglie tutto con l’altra….

    Tempo fa:
    La morte un bel giorno si fa capricciosa e decide di smettere di fare il suo dovere, non fa morire più nessuno per alcuni mesi, creando un caos terribile, nel paese di non si sa dove. E qu ...continua

    Tempo fa:
    La morte un bel giorno si fa capricciosa e decide di smettere di fare il suo dovere, non fa morire più nessuno per alcuni mesi, creando un caos terribile, nel paese di non si sa dove. E quando la morte - rigorosamente con la lettera minuscola, perché la Morte con la lettera maiuscola,” è una cosa che a voi non può passare neanche lontanamente cosa sia ……” - decide di ritornare, si fa anche compassionevole, notificando, con una lettera di colore viola, la data dell’imminente dipartita, concedendo quindi ai destinatari il tempo di fare testamento, di riconciliarsi coi familiari e gli amici e di chiedere perdono a Dio dei propri peccati. Ma sul finale accade l’imprevedibile. L’incontro con il virtuoso violoncellista rende la morte vulnerabile ai sentimenti , all’amore, trasformandola in una donna affascinante, misteriosa e desiderabile. Bellissimo il finale, con l’ultima frase uguale alla prima : “il giorno seguente non morì nessuno”, a chiudere il cerchio, a testimoniare come tutto si ripete e si rinnova, perché non può esserci vita senza la morte, poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare. (Kahlil Gibran)

    http://youtu.be/baZGdj0xLYg

    ha scritto il 

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