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Le intermittenze della morte

By Jose Saramago, Rita Desti (Translator)

(1801)

| Hardcover | 9788806179373

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Book Description

In un non meglio identificato Paese, allo scoccare della mezzanotte di un 31dicembre, s'instaura l'eternità, perché nessuno muore più. L'avvenimento suscita a tutta prima sentimenti di giubilo e felicità, ma crea anche scompiglio in ogni strato sociale: dal governo alle compagnie di assicurazione, dContinue

In un non meglio identificato Paese, allo scoccare della mezzanotte di un 31dicembre, s'instaura l'eternità, perché nessuno muore più. L'avvenimento suscita a tutta prima sentimenti di giubilo e felicità, ma crea anche scompiglio in ogni strato sociale: dal governo alle compagnie di assicurazione, dalle agenzie di pompe funebri alle case di riposo e ,soprattutto, nella chiesa, la cui voce di protesta si leva alta e forte: senza morte non c'è più resurrezione, e senza resurrezione non c'è più chiesa...Dopo sette mesi di " tregua unilaterale", con una missiva indirizzata ai mezzi di comunicazione, la morte dichiara di interrompere quel suo "sciopero" e di riprendere il proprio impegno con l'umanità.

Critics

  • Le intermittenze della morte

    La trama e le recensioni di Le intermittenze della morte, romanzo di José Saramago edito da Einaudi. In un non meglio identificato Paese, allo scoccare della mezzanotte di un 31 dicembre, s'instaura l'eternità, perché nessuno muore più. L'avvenimento ... (read full critics)

    Qlibri published on Thu, 25 Nov 2010

16 Reviews

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  • 1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***


    Nella sua punteggiatura buttata lì a caso (mi è stato detto tipico di Saramago, è il primo libro suo che leggo), in un unico titolo son racchiusi ben Due romanzi, o più.
    Saramago non abbandona mai il ruolo di narratore, ricordandoci ogni tanto che di questo si tratta, di un racconto. Non facendoci ... (continue)


    Nella sua punteggiatura buttata lì a caso (mi è stato detto tipico di Saramago, è il primo libro suo che leggo), in un unico titolo son racchiusi ben Due romanzi, o più.
    Saramago non abbandona mai il ruolo di narratore, ricordandoci ogni tanto che di questo si tratta, di un racconto. Non facendoci mai immedesimare e proibendo così quel processo di catarsi che tanto adoro.

    Racconto pieno di digressioni e riflessioni che, stranamente, non annoiano ma se ne stanno lì come piccole perle.

    Nella prima parte del romanzo di parla dei fatti nudi e crudi. Della morte che smette di operare, degli apparenti vantaggi e dei reali drammi che questo comporta. Non pochi i riferimenti all'eutanasia. All'incapacità di morire ed all'illegalità essere aiutati in tal senso. Il tutto in un racconto a volte anche ironico e paradossale, quindi molto realistico.

    La seconda parte è più confusa, un evento imprevisto che non verrà spiegato mai, mette in moto la morte (personificata ma con lettera minuscola) in un vero e proprio romanzo sentimentale.

    Mentre la prima parte, quella generale, racconta fatti ed è a tratti anche divertente a tratti riflessiva sulla condizione umana e sui meccanismi della politica e della religione, la seconda acquista profondità personale ma perde di freschezza e unicità di argomenti.

    Un libro che si è rivelato scorrevole nonostante la difficoltà inziale, dovuta alla punteggiatura disordinata ed all'assenza di punteggiatura classica per i discorsi diretti. Un libro che tratta in modo non ordinario di un argomento talmente delicato da essere sempre trattato con le pinze. Quindi giudizio decisamente positivo.

    Negativo il giudizio per la seconda parte del libro, la raffigurazione della morte che lascerà il suo (eterno) impegno per innamorarsi di un mortale. Questa sì che è una storia vecchia come il cucco.

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    MissBee said on Feb 9, 2012 about the Others edition | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Saramago va letto, fa buon karma, sono libri che fanno riflettere, che ti coinvolgono e ti scuotono dentro; leggerne più di uno l'anno però è un suicidio.
    Lo stile è molto particolare, con periodi lunghissimi, pieni di virgole e incisi; i dialoghi non iniziano mai con le classiche virgolette, tant'è ... (continue)

    Saramago va letto, fa buon karma, sono libri che fanno riflettere, che ti coinvolgono e ti scuotono dentro; leggerne più di uno l'anno però è un suicidio.
    Lo stile è molto particolare, con periodi lunghissimi, pieni di virgole e incisi; i dialoghi non iniziano mai con le classiche virgolette, tant'è che per capire chi sta parlando si deve spesso tornare indietro (il che significa rileggersi tutta la pagina)
    La storia inizia con un lapidario "Il giorno seguente non morì nessuno": la morte decide di mostrare al genere umano (o meglio, agli abitanti di uno stato non meglio precisato) che succederebbe se lei smettesse di operare. Dopo i primi giorni di gioia iniziano mesi di sofferenze, per chi non può morire pur essendo ormai alla fine, per le famiglie, per gli ospedali e le case di cura che non hanno più posto, fino agli impresari di pompe funebri, che non hanno di meglio da fare che iniziare a seppellire gatti e cani.
    Come anche in Cecità, tutto quello che succede nel libro è un punto di partenza per riflessioni più serie, su temi che è difficile trattare senza risultare pedanti (ma questo signore ha vinto un Nobel per la letteratura, qualcosa vorrà pur dire)
    La seconda parte, con la comparsa della morte (badate bene, morte minuscolo) è un pochino meno comprensibile, ma comunque molto bella.

    E ora torniamo ai cavalli felici che corrono su prati verdi pieni di fiorellini. Ci rivediamo fra un annetto Saramago.

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    Laurina-la-fangirl-assassina said on Feb 2, 2012 about the Others edition | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    “La morte è la morte, non è mica una scribacchina qualsiasi.”
    E nemmeno il nostro caro Saramago, che, almeno per me, al secondo incontro con lui, si riconferma grandissimo.
    Ci chiede di accettare le sue folli regole del gioco e, se lo facciamo, tutto diventa plausibile.
    D’altro canto lo affer ... (continue)

    “La morte è la morte, non è mica una scribacchina qualsiasi.”
    E nemmeno il nostro caro Saramago, che, almeno per me, al secondo incontro con lui, si riconferma grandissimo.
    Ci chiede di accettare le sue folli regole del gioco e, se lo facciamo, tutto diventa plausibile.
    D’altro canto lo afferma egli stesso in una frase riportata in quarta di copertina:
    “…organizzo una situazione impossibile e ho bisogno che il lettore accetti la mia proposta. Se lo fa, vi posso assicurare che tutto diventa implacabilmente logico.”
    Ancora una volta, quindi, trasportati in un paese senza nome, con abitanti senza nome, ci si ritrova a seguire questa storia surreale in cui “la morte” decide di “scioperare” e, dopo qualche tempo, di riprendere regolarmente la sua attività, modificando in parte le regole del gioco.
    E’ una provocazione costante, la sua, a riflettere sul fatto che la vita abbia un senso nella misura in cui sia destinata ad una “fine” e forse anche sulla precarietà della morale e degli equilibri che sono alla base del viver civile.

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    Moky said on Dec 13, 2011 about the Others edition | Add your feedback

  • un giorno, in un paese si smette di morire. da questo partono una serie di considerazioni filosofiche e politiche che rendo un po' pesantuccio il libro... soprattutto se letto in spiaggia... La seconda parte del libro invece è un po' + stupida: la morte si fa donna e si innamora, e di nuovo non si m ... (continue)

    un giorno, in un paese si smette di morire. da questo partono una serie di considerazioni filosofiche e politiche che rendo un po' pesantuccio il libro... soprattutto se letto in spiaggia... La seconda parte del libro invece è un po' + stupida: la morte si fa donna e si innamora, e di nuovo non si muore più!

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    Maya 1978 said on Feb 11, 2012 about the Others edition | Add your feedback

  • Surprise!

    Saramago si mantiene distaccato e impersonale per la maggior parte del libro, tra valutazioni sociologiche e politiche inevitabilmente ciniche.
    Poi, le ultime 50 pagine esplode, senza preavviso, addolcendo tutti i sensi!

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    Elisewin said on Feb 10, 2012 | Add your feedback

  • *** This comment contains spoilers! ***

    Meno lucido degli altri romanzi di Saramago, poi mai mi sarei aspettata che la morte diventasse un personaggio della storia in (carne e) ossa... però in fondo mi è piaciuto!

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    Giorgia Foca said on Feb 8, 2012 about the Others edition | Add your feedback

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9788806179373 Hardcover €17.00 €14.96 IBS.IT
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