Le irregolari

Buenos Aires horror tour

Di

Editore: E/O

4.2
(1552)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Altri

Isbn-10: 8876413820 | Isbn-13: 9788876413827 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Un romanzo basato su fatti e personaggi assolutamente veri che racconta inmodo completo la storia della guerra sporca della dittatura argentina: lametodologia della "desaparicion", i campi di concentramento clandestini, ibambini trattati come bottino di guerra, la persecuzione degli ebreiargentini, un incubo nell'incubo, la verità sul ruolo della chiesa cattolica,le connessioni e le coperture internazionali. E racconta anche la battagliadelle nonne e delle madri di Plaza de Mayo: una storia al femminile, fatta diamore, dolore e coraggio.
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  • 5

    Un bel libro per chi vuole conoscere quella tragedia immensa che è stata l'Argentina sotto la dittatura: le brevi storie dei desasparecidos che ci ricordano che dietro a un numero ci sono più di trent ...continua

    Un bel libro per chi vuole conoscere quella tragedia immensa che è stata l'Argentina sotto la dittatura: le brevi storie dei desasparecidos che ci ricordano che dietro a un numero ci sono più di trentamila vite gettate via, il dramma delle nonne alla ricerca dei nipoti, il fallimento dei sogni dei rivoluzionari sudamericani, il fascino di Buenos Aires.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello il contenuto, meno lo stile

    E' il racconto di un periodo del quale tutti vorremmo dimenticare, ma che, purtroppo, occorre tenere sempre presente nella nostra memoria. Le irregolari sono le persone che cercano i cosiddetti "desap ...continua

    E' il racconto di un periodo del quale tutti vorremmo dimenticare, ma che, purtroppo, occorre tenere sempre presente nella nostra memoria. Le irregolari sono le persone che cercano i cosiddetti "desaparecidos", coloro i quali cercano i propri figli o nipoti spariti nel nulla. E' una sorta di diario romanzato in prima persona che si avvale di espedienti narrativi mescolati al contesto storico - realistico: con una scrittura diretta l'autore ci fà entrare in quello che è stato l'olocausto sudamericane e fa rivivere i personaggi che ne sono stati protagonisti attraverso i racconti di chi è rimasto. Il coraggio delle mamme e delle nonne di plaza de majo, la codardia di un regime corrotto e la sporca collaborazione della chiesa cattolica. Un romanzo molto interessante che però dal punto di vista stilistico non mi ha completamente convinta. Una storia di sottofondo che poteva essere un pochino più chiara, probabilmente le emozioni in gioco e il sentirsi coinvolto in prima persona hanno influenzato le scelte dell'autore.

    ha scritto il 

  • 3

    Non facile questo libro. sa di morte, di giovani ammazzati, di ideali bruciati, di madri che perdono il loro figlio e non sanno il perchè, di nonne che non smettono di pensare e a cui alzheimer li fa ...continua

    Non facile questo libro. sa di morte, di giovani ammazzati, di ideali bruciati, di madri che perdono il loro figlio e non sanno il perchè, di nonne che non smettono di pensare e a cui alzheimer li fa un baffo. Un viaggio di Carlotto alla ricerca delle sue radici argentine ma è un viaggio che provoca dolore e rabbia. Ma soprattutto sdegno

    ha scritto il 

  • 4

    Viaggio a buenos aires di carlotto alla ricerca del periodo da migrante del nonno. Si invischierà nel buenos aires horror tour, conoscerà le madri di plaza de mayo, ma anche le abuelas. Ogni fermata u ...continua

    Viaggio a buenos aires di carlotto alla ricerca del periodo da migrante del nonno. Si invischierà nel buenos aires horror tour, conoscerà le madri di plaza de mayo, ma anche le abuelas. Ogni fermata una storia, un orrore.

    ha scritto il 

  • 3

    Ne son successe di cose in Sudamerica

    No, non basta. Volti e nomi, date e portoni. Non basta. Quella del Sudamerica è - ed è stata - una realtà complessa che non si può ridurre a una sfilza di nomi, dimenticando di tratteggiare i caratter ...continua

    No, non basta. Volti e nomi, date e portoni. Non basta. Quella del Sudamerica è - ed è stata - una realtà complessa che non si può ridurre a una sfilza di nomi, dimenticando di tratteggiare i caratteri: quelli degli assassini e delle vittime, delle madri, delle nonne e dei figli. Non esiste un horror tour se non si racconta la storia, se non si narrano le azioni. Le torture, i voli della morte: ci hanno mostrato già tutto al cinema. Rimane da scavare a fondo e questo libro non lo fa. E' commovente, senza dubbio. Ma manca di approfondimento sul contesto generale e sulla lotta politica portata avanti da chi è scomparso e da chi è rimasto. No, qualche accenno non basta.

    ha scritto il 

  • 4

    Emozionante

    Un bel libro per cercare di capire, o provare a capire, l' angoscia delle famiglie dei desaparecidos, risposta umana alla violenza assurda di un potere che ha provato a cancellare una generazione di ...continua

    Un bel libro per cercare di capire, o provare a capire, l' angoscia delle famiglie dei desaparecidos, risposta umana alla violenza assurda di un potere che ha provato a cancellare una generazione di giovani speranze.

    ha scritto il 

  • 5

    Di primo acchito quattro stelle. Per stile e storia.

    "Era meglio prendere una strada sbagliata contro la dittatura che avere ragione obbedendole", scrive Carlotto citando Osvaldo Soriano.
    Ma pure che ...continua

    Di primo acchito quattro stelle. Per stile e storia.

    "Era meglio prendere una strada sbagliata contro la dittatura che avere ragione obbedendole", scrive Carlotto citando Osvaldo Soriano.
    Ma pure che " i professionisti della ferocia" sono i vincenti.
    Non è "solo" la storia dei desaparecidos argentini, una via crucis di infiniti orrori uguali e insieme diversi, anche, anzi in special modo, la contrapposizione fra identità come rifiuto di resa e compromesso, quale ricerca di giustizia in un universo abitato da altolocati criminali.
    Forza motrice una resistenza interna invincibile nonostante tutto.
    Questo libro è altresì un monumento ad una generazione, quella degli anni Settanta, che in Argentina venne letteralmente polverizzata, mentre in Europa fu "solo" ideologicamente sconfitta.
    Ma non si esaurisce in questo.
    La dittatura militare era riuscita ad inventare un modello repressivo di inaudita efficacia, che cercó di esportare. Le aderenze internazionali furono parziali a causa dell'avidità interna, sola ragione della caduta della stessa.
    Non l'ONU, non le organizzazioni umanitarie, non il papato, rimasto a lungo sordo e indifferente, bensì la cupidigia dei singoli.

    Carlotto racconta tutto ciò, e racconta di sé, di sogni infranti e guerriglieri indomiti. Della onnipresente CIA, del beneplacito della Chiesa argentina attraverso un romanzo che è mémoire, autobiografia, inchiesta, poesia, onirismo.
    Ci risparmia statistiche e saggistica e, al contempo, conficca un punteruolo nelle nostre coscienze.
    Cinque stelle piene.

    ha scritto il 

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