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Le irregolari

Buenos Aires horror tour

Di

Editore: E/O

4.2
(1493)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Altri

Isbn-10: 8876413820 | Isbn-13: 9788876413827 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
Un romanzo basato su fatti e personaggi assolutamente veri che racconta inmodo completo la storia della guerra sporca della dittatura argentina: lametodologia della "desaparicion", i campi di concentramento clandestini, ibambini trattati come bottino di guerra, la persecuzione degli ebreiargentini, un incubo nell'incubo, la verità sul ruolo della chiesa cattolica,le connessioni e le coperture internazionali. E racconta anche la battagliadelle nonne e delle madri di Plaza de Mayo: una storia al femminile, fatta diamore, dolore e coraggio.
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  • 2

    Double face

    Il voto risente del fatto che del romanzo non ha quasi nulla (direi che una stella è già più che abbondante) mentre come saggio storico riesce a collezionarne due !!!
    L'unico merito è ricordare (perché in realtà non spiega nulla ne dettaglia alcunché) la tragedia dei desaparecidos argentini ...continua

    Il voto risente del fatto che del romanzo non ha quasi nulla (direi che una stella è già più che abbondante) mentre come saggio storico riesce a collezionarne due !!!
    L'unico merito è ricordare (perché in realtà non spiega nulla ne dettaglia alcunché) la tragedia dei desaparecidos argentini ma lo fa in maniera talmente ripetitiva e piatta che può solamente stimolare una lettura di approfondimento sul tema. Merito non da poco lo riconosco visti i tempi che corrono in cui la memoria viene sistematicamente "piallata" ma rimane pochino per il romanzo che voleva essere.
    Se vi interessa l'argomento passate direttamente ad un buon saggio storico e risprmiate il tempo della lettura, l'avessi fatto io sarei sicuramente più arricchito e meno annoiato.

    ha scritto il 

  • 0

    Per non dimenticare

    Per non dimenticare le cose terribili che sono successe.
    Perché c'è sempre meno memoria storica.
    A pochi giorni dal termine della ri-lettura è successa una cosa meravigliosa...dopo una ricerca lunga 36 anni, Estela de Carlotto(presidentessa dell’Associazione Civile Nonne di Plaza de M ...continua

    Per non dimenticare le cose terribili che sono successe.
    Perché c'è sempre meno memoria storica.
    A pochi giorni dal termine della ri-lettura è successa una cosa meravigliosa...dopo una ricerca lunga 36 anni, Estela de Carlotto(presidentessa dell’Associazione Civile Nonne di Plaza de Mayo) ha ritrovato il nipote avuto dalla figlia, Laura, desaparecida nel 1977 mentre era incinta.
    Giuro che mi è venuto da piangere per la gioia!

    ha scritto il 

  • 4

    "Se fosse stato per gli uomini, i desaparecidos sarebbero già stati dimenticati"

    Carlotto si trova a Buenos Aires sulle tracce dell'adorato nonno, quando conosce le Madri di Plaza de Mayo, coraggiose donne argentine, madri e nonne, a cui la desaparacion seguita al golpe del 1976 ha tolto figli e nipoti. Donne che con coraggio si battono ancora oggi perchè i crimini compiuti n ...continua

    Carlotto si trova a Buenos Aires sulle tracce dell'adorato nonno, quando conosce le Madri di Plaza de Mayo, coraggiose donne argentine, madri e nonne, a cui la desaparacion seguita al golpe del 1976 ha tolto figli e nipoti. Donne che con coraggio si battono ancora oggi perchè i crimini compiuti non vengano dimenticati. In questo contesto, l'autore si trova trascinato nei luoghi della desaparaciòn del "Buenos Aires horror tour".

    ha scritto il 

  • 4

    "NUNCA MAS"

    Le irregolari sono le mamme e le nonne di Plaza De Mayo, che da più di vent'anni si battono per sapere la verità sulla "desapareciòn"dei loro figli e nipoti, durante i terribili anni della dittatura militare in Argentina. Massimo Carlotto si trova a Buenos Aires sulle tracce del periodo argentino ...continua

    Le irregolari sono le mamme e le nonne di Plaza De Mayo, che da più di vent'anni si battono per sapere la verità sulla "desapareciòn"dei loro figli e nipoti, durante i terribili anni della dittatura militare in Argentina. Massimo Carlotto si trova a Buenos Aires sulle tracce del periodo argentino di suo nonno, e si imbatte nelle atrocità perpetrate dai militari di Pinochet ai danni di giovani dissidenti del regime. Scopre così che anche nella sua famiglia ci sono dei desaparesidos. E' veramente un tour dell'orrore, dove segreti e torture e atrocità disumane si alternano ai nomi e ai volti di un'intera generazione di giovani,quasi decimata dalla dittatura. Quando leggo libri che raccontano dei desaparesidos, provo la stessa identica feroce rabbia e tremenda indignazione di quando leggo i libri sull'olocausto. E ogni volta mi chiedo come questi orrori siano potuti accadere, come il mondo, gli uomini e soprattutto la "santa madre Chiesa" abbiano potuto girare la faccia dall'altra parte. Bellissimo e tremendo.

    ha scritto il 

  • 4

    L’autore, Massimo Carlotto, “approda” a Buenos Aires. Lì, il suo cognome è noto perchè è lo stesso di Estella, la presidentessa dell’associazione delle nonne dei desaparecidos.
    Egli scopre così la parentela che lo lega ad Estella e comincia un viaggio negli orrori della dittatura argentina: ...continua

    L’autore, Massimo Carlotto, “approda” a Buenos Aires. Lì, il suo cognome è noto perchè è lo stesso di Estella, la presidentessa dell’associazione delle nonne dei desaparecidos.
    Egli scopre così la parentela che lo lega ad Estella e comincia un viaggio negli orrori della dittatura argentina: le torture, le prigionie, i bambini rapiti e venduti, i silenzi dei militari e della Chiesa cattolica,….
    Scopre il “lavoro” delle mamme e delle nonne che dopo anni di tormenti, non si rassegnano a lasciare nell’oblìo i propri figli e i propri nipoti: vogliono ritrovare almeno i resti dei propri congiunti per poter dar loro una tomba e la dignità che è stata loro sottratta. Ma soprattutto vogliono ricongiungere quei bambini sottratti alle proprie famiglie e ripristinare quel legame con la loro storia, spezzato anni prima con la forza.
    Ed è così, cioè seguendo Carlotto in questo viaggio, che anche noi lettori scopriamo nomi, storie familiari, rapimenti e la forza delle donne argentine che non si sono lasciate sopraffare dal dolore, ma che si sono unite, non solo per darsi forza l’una con l’altra, ma principalmente per continuare a denunciare, sempre!

    Un libro estremamente interessante, crudo e coinvolgente, che mi è stato utile per conoscere un fenomeno di cui sapevo poco e niente.

    ha scritto il 

  • 4

    Sicuramente un ottimo argomento, di cui in Italia si è parlato poco.
    Però... Il libro non è un saggio, non è un romanzo, non è -per me-un'autobiografia. Ecco, la narrazione mi ha lasciata perplessa. Peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un pezzettino di mondo e di storia di cui si preferisce parlare poco: la dittatura degli anni 70 in Argentina.
    Storie di violenze, di crudeltà inimmaginabili che ti lasciano stordita, nauseata, senza forza.
    Da leggere per conoscere e non dimenticare.
    Per conoscere il coraggio, l ...continua

    Un pezzettino di mondo e di storia di cui si preferisce parlare poco: la dittatura degli anni 70 in Argentina.
    Storie di violenze, di crudeltà inimmaginabili che ti lasciano stordita, nauseata, senza forza.
    Da leggere per conoscere e non dimenticare.
    Per conoscere il coraggio, la forza e la determinazione delle nonne di Plaza de Mayo, per non dimenticare cosa e' accaduto, per impedire che accada di nuovo.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo aver assistito a una conferenza di Vera Vigevani Jarach, che nel 1938 fuggì dall'Italia delle leggi razziali per riparare in Argentina dove nel 1976 ha visto scomparire nel nulla la figlia e ora gira il mondo a portare la sua testimonianza, Paola, che era con me e che ringrazio, mi ha presta ...continua

    Dopo aver assistito a una conferenza di Vera Vigevani Jarach, che nel 1938 fuggì dall'Italia delle leggi razziali per riparare in Argentina dove nel 1976 ha visto scomparire nel nulla la figlia e ora gira il mondo a portare la sua testimonianza, Paola, che era con me e che ringrazio, mi ha prestato questo libro. Confesso che dal punto di vista narrativo, non mi è piaciuto più di tanto. Rimane a metà fra la narrazione e la documentazione degli orrori vissuti negli anni della dittatura in Argentina, senza imboccare decisamente nessuna delle due strade, ma la lettura è scorrevole e ci sono comunque pagine ben scritte. Ed è comunque importante, di tanto in tanto rammentarsi, e soprattutto trasmettere, ai figli, ai nipoti, per chi ha fiato ai pronipoti, la memoria di tutti gli orrori che periodicamente uomini fanno patire ad altri uomini, complici l'indifferenza, la rassegnazione, ma anche l'avidità e l'odio. Uccidere un uomo è un atto orribile, per me inconcepibile, ma pianificare con determinazione la sparizione di centinaia, migliaia di persone è cosa su cui periodicamente fermarsi a riflettere. Che si tratti di ebrei, desaparecidos, disabili, infoibati o armeni.

    ha scritto il 

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