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Le labrene

Di

Editore: Adelphi

4.1
(140)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 170 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845910822 | Isbn-13: 9788845910821 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
La labrena, ovvero il comune "geco", "turpe bestia" nel cui sguardo sonocontenuti tutto il male e il dolore del mondo, è il perturbante emblema diquesti sette racconti, giocati tra il grottesco e il fantastico. Questa voltail suo sguardo si diverte a irridere e a corrodere soprattutto le convenzionisociali e sentimentali della famiglia borghese: la vita di coppia con la suaroutine, il tradimento, il volto infernale dei parenti, lo straziantepatetismo del sesso nella vecchiaia.
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  • 3

    Ammetto la delusione, ho cercato Landolfi in libreria (ho chiesto "il mar delle blatte" ma c'erano solo "Le labrene") con le aspettative di un Indiana Jones letterario convinto di mettere le mani su un autore prezioso che complotti, incomprensioni e gelosie avevano relegato nello scaffale più alt ...continua

    Ammetto la delusione, ho cercato Landolfi in libreria (ho chiesto "il mar delle blatte" ma c'erano solo "Le labrene") con le aspettative di un Indiana Jones letterario convinto di mettere le mani su un autore prezioso che complotti, incomprensioni e gelosie avevano relegato nello scaffale più alto e invece:
    1) Landolfi fa' di un italiano tutto suo (non inventato ma barocco, infarcito di lemmi da tempo dimenticati) la sua divisa stilistica, e il lettore ne soffre, inciampa spesso (e se questa critica gli era stata rivolta all'epoca della pubblicazione immaginate adesso che abbiamo ristretto ulteriormente l'insieme dei vocaboli utilizzati);
    2) volendo pure tralasciare il punto 1 (alla fine a uno stile ci si abitua) non trovo particolarmente originali i racconti del libro. Un Poe in chiave italica dove l'orrore fa posto all'ironia e al conflitto moglie-marito (dove Landolfi parteggia apertamente per il proprio sesso). Insomma scarsa originalità.
    Ovviamente non si può giudicare un autore da un solo libro, farò un' altra prova, ma al momento le impressioni sono queste.

    ha scritto il 

  • 5

    due parole..

    Caro Landolfi, vorrei ricercare nel mio misero vocabolario, mille parole per descrivere la tua scrittura perfetta, degna di un grande scrittore, quale sei stato tu.
    Adoro la tua provocazione, nella ricerca linguistica di termini rari e spesso di difficile comprensione.
    Fantasioso, iro ...continua

    Caro Landolfi, vorrei ricercare nel mio misero vocabolario, mille parole per descrivere la tua scrittura perfetta, degna di un grande scrittore, quale sei stato tu.
    Adoro la tua provocazione, nella ricerca linguistica di termini rari e spesso di difficile comprensione.
    Fantasioso, ironico, bizzarro e quasi sempre stravagante, ma sempre, e sottolineo "sempre" perfetto!!

    Grazie per essere vissuto ed aver regalato alla letteratura italiana pagine indimenticabili!

    ha scritto il 

  • 5

    Una narrazione a tratti acida, storta, impreziosita da un linguaggio unico, dove il preziosismo sta all'interno di un tessuto vivo. E la paura e l'angoscia e ogni sentimento, compreso lo stupore argomentativo, si tengono insieme come per magia.
    Per me un capolavoro che tocca cime vertiginos ...continua

    Una narrazione a tratti acida, storta, impreziosita da un linguaggio unico, dove il preziosismo sta all'interno di un tessuto vivo. E la paura e l'angoscia e ogni sentimento, compreso lo stupore argomentativo, si tengono insieme come per magia.
    Per me un capolavoro che tocca cime vertiginose.

    ha scritto il 

  • 4

    Basterebbe dire che Landolfi è stato uno dei punti di riferimento di Calvino, un modello di confronto e apprezzato scrittore (si veda, in merito, "le più belle pagine", una raccolta di racconti di Landolfi scelte da Calvino). "Le labrene", il primo racconto che da il nome al libro, è sufficiente ...continua

    Basterebbe dire che Landolfi è stato uno dei punti di riferimento di Calvino, un modello di confronto e apprezzato scrittore (si veda, in merito, "le più belle pagine", una raccolta di racconti di Landolfi scelte da Calvino). "Le labrene", il primo racconto che da il nome al libro, è sufficiente da solo a motivarne la lettura. Leggere questo libro (e l'autore in generale) è un'aprire la porta a quella buona letteratura italiana del Novecento fatta di Manganelli, Arbasino, Moravia e Sanguineti che troppo spesso viene posta in secondo piano. In libreria, si cercano quasi affannosamente autori italiani con stili originali, idee narrative bizzarre che guardano agli scrittori d'oltralpe e d'oltreoceano senza sapere che ne abbiamo tanta e di tanta qualità, con il piccolo particolare che magari è stata scritta trent'anni prima. Ecco, "le labrene" è questo. Originalità, cinismo, umanità. Assurdo kafkiano misto alla intimità borghese pasoliniana, il senso del grottesco di Poe che copula con il senso di inadeguatezza di Pavese. Scritto in maniera magistrale.

    ha scritto il 

  • 3

    È come quando ci si specchia in un cucchiaio.
    La realtà è deformata, ci ri riconosce, poi si comincia a ruotare il cucchiaio, a specchiarsi nell'incavo e poi nella parte bombata, e sempre a guardarsi e a riconoscersi, ma deformati...

    ha scritto il 

  • 4

    Le Labrene è composto da una serie di racconti brevi. Folgoranti. Paradossali. Ma assolutamente possibili, reali, nella loro paradossibilità. Come ad esempio proprio il racconto le labrene, che è anche il titolo del libro. Un uomo, in preda al terrore per i comuni giechi ne viene a tal punto sopr ...continua

    Le Labrene è composto da una serie di racconti brevi. Folgoranti. Paradossali. Ma assolutamente possibili, reali, nella loro paradossibilità. Come ad esempio proprio il racconto le labrene, che è anche il titolo del libro. Un uomo, in preda al terrore per i comuni giechi ne viene a tal punto sopraffatto, da cadere in una specie di paralisi. Tanto da essere creduto morto . Tutta la famiglia lo crede morto, talmente morto da essere addirittura sepolto. Ma lui pur restando immobile è completamente vivo, ed è costretto ad assistere al proprio funerale ed anche al tradimento della moglie che lo crede ormai morto. Spassosissimo, poi il racconto proseguirà con un epilogo che non svelerò per non togliere a chi ancora non avesse letto il racconto, il piacere di gustarselo completamente e in santa pace. Buona lettura e buon divertimento.

    ha scritto il 

  • 5

    adoro landolfi e la sua prosa difficile e mirabolante. le labrene è forse il suo libro che preferisco e il racconto che dà il titolo alla raccolta è assolutamente perfetto.

    ha scritto il