Le lacrime di Nietzsche

Di

Editore: Neri Pozza (Biblioteca)

4.2
(1243)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 445 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Francese , Chi semplificata

Isbn-10: 8854504343 | Isbn-13: 9788854504349 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Mario Biondi

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Salute, Mente e Corpo , Filosofia

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Descrizione del libro
Nella Vienna fin de siècle, abbandonato da Lou Salomé, giovane donna dal fascino incantevole con cui ha condiviso un esaltante ménage à trois, Friedrich Nietzsche, schivo, solitario, asociale, è in preda a una disperazione estrema che gli ha fatto tentare più volte il suicidio. Uno stato che si manifesta con una moltitudine impressionante di sintomi: emicrania, parziale cecità, nausea, insonnia, febbri, anoressia. Gli è accanto Joseph Breuer, stimato medico ebreo, futuro padre fondatore della psicanalisi, che sottopone il filosofo alle sue cure, basate sulla convinzione che la guarigione del corpo passi attraverso quella dell'anima. Reduce dal difficile rapporto con un'altra paziente, Anna O., su cui ha sperimentato un trattamento psicologico rivoluzionario, anche Breuer è in preda a una depressione profonda dovuta alla forte attrazione che prova per la donna, a dissapori matrimoniali, al senso di soffocante prigionia causata dai legami e dalle convenzioni della vita borghese. Tra Breuer e Nietzsche, nel corso di numerose sedute successive, si instaura un dialogo serrato e coinvolgente nel corso del quale il primo cerca invano di arrivare alle radici del male oscuro del filosofo e di indurlo ad aprirgli il cuore. Alla fine, il medico ha l'idea risolutiva: vestiti i panni del paziente e confessando tormenti, pene e preoccupazioni a Nietzsche, riesce a infrangerne l'impenetrabile isolamento e a provocare in lui una liberatoria catarsi emotiva.
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  • 4

    molto bello. il continuo gioco di specchi tra analizzando e analista è magistrale (che poi, chi analizza chi?). ed è stato l'occasione per imparare qualcosa su breuer, figura che mi era sconosciuta o ...continua

    molto bello. il continuo gioco di specchi tra analizzando e analista è magistrale (che poi, chi analizza chi?). ed è stato l'occasione per imparare qualcosa su breuer, figura che mi era sconosciuta o quasi.
    ora manca solo spinoza :)

    ha scritto il 

  • 0

    Ogni individuo deve scegliere la verità che può tollerare, perché ogni istante della nostra esistenza è un infinitamente presente, che si estende eternamente all'indietro e in avanti. L'immagine della ...continua

    Ogni individuo deve scegliere la verità che può tollerare, perché ogni istante della nostra esistenza è un infinitamente presente, che si estende eternamente all'indietro e in avanti. L'immagine della vita che ci costruiamo e come la viviamo è "ciò che volli" e non "ciò che fu". I nemici del nostro presente sono le paure del nostro intimo. Solo la pratica del parlare e dello scambio, tra belle menti, può far sortire la rara e meravigliosa esperienza di comunione e di crescita personale e approdare alla nascita di un'amicizia affine e disinteressata.

    ha scritto il 

  • 5

    Una seduta psico-filosofica in un romanzo

    Negli scorsi weekend mi sono divorata questo libro. Non avevo mai letto nulla di Yalom, non sono un'esperta di filosofia, né di psicologia, ma me lo sono goduto pagina per pagina. Ho scoperto un nuovo ...continua

    Negli scorsi weekend mi sono divorata questo libro. Non avevo mai letto nulla di Yalom, non sono un'esperta di filosofia, né di psicologia, ma me lo sono goduto pagina per pagina. Ho scoperto un nuovo filone del fare romanzi (come Ian Brokken per i grandi della letteratura) che consiste nello studiare la corrispondenza realmente conservata, per intrecciare storie e creare situazioni sensate tra personaggi veramente esistiti, ma che forse non si sono mai incontrati.
    Qui abbiamo un famoso medico viennese Josef Breuer che viene avvicinato da una giovane sfrontata e indipendente Lou Salomé per convincerlo a prendere in cura un promettente filosofo, Friedrich Nietzsche, affetto da gravi emicranie e profonde depressioni.
    Il romanzo è una lunga e appassionante partita a scacchi. I due si conoscono, mantengono le distanze, sono diffidenti ma entrambi in cerca di aiuto e conferme. I rapporti sono difficili, ma sempre più interessanti. Finchè non si instaura un patto. Il medico curerà le emicranie del filosofo se lui si offrirà di analizzare l'insoddisfazione e l'ansia del famoso medico.
    Da qui iniziano sedute filosofiche che scendono nella psicanalisi (con un giovane Freud che consiglia il medico nelle loro conversazioni tra un sigaro e l'altro) e il lettore si ritrova ad ascoltare due menti pazzesche che si mettono a nudo per arrivare fino all'origine di tutte le loro nevrosi. Dove il medico diventa paziente e viceversa, a seconda dei giorni.
    Un libro incredibile che mi ha fatto rilflettere molto e mi ha incuriosita ancora di più sull'argomento. Alla fine l'autore spiega come ha costruito, con estrema bravura e semplicità, tutta la trama del libro. Lo ha fatto così bene, che pare impossibile, non sia accaduto forse nulla di quello da lui narrato. Chi lo sa.
    Io ci voglio credere, perché mi ci sono affezionata ed era bello immaginare di essere con loro, accanto al camino ad ascoltarli.

    ha scritto il 

  • 1

    Io per fortuna ho i termosifoni...

    Imbarazzante: non trovo aggettivi più adeguati a descrivere questo libro, che ha la rara capacità di scontentare tutti. Siete studiosi di Nietzsche? Vi interessate di storia della psicanalisi? Non sap ...continua

    Imbarazzante: non trovo aggettivi più adeguati a descrivere questo libro, che ha la rara capacità di scontentare tutti. Siete studiosi di Nietzsche? Vi interessate di storia della psicanalisi? Non sapete resistere al fascino della Vienna di fine Ottocento? Vi intriga una storia in cui si mescolano tali nomi eccellenti?
    Beh, rimarrete a bocca aperta per il tanto sbadigliare.
    I dialoghi tra Breuer e Nietzsche oscillano tra la noia e il ridicolo. L'andamento del libro è calma piatta da cima a fondo e alcune perle assolutamente irritanti (chiamare Sigi o Sig il giovane dottor Freud, per non parlare della vuota pedanteria con cui sono descritte alcune visite mediche, e ancora l'insopportabile espressione di "spazzare il camino").

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo psicologico, anzi, psicanalitico

    Un romanzo basato sui dialoghi e sulla psicologia dei due personaggi principali, Nietzsche, il filosofo, e il suo medico dr. Breuer, diagnostico ma pioniere nei primi passi di quella che diventerà la ...continua

    Un romanzo basato sui dialoghi e sulla psicologia dei due personaggi principali, Nietzsche, il filosofo, e il suo medico dr. Breuer, diagnostico ma pioniere nei primi passi di quella che diventerà la psicoterapia (la cui nascita, come l'incontro tra i due, è frutto dell'invenzione dell'autore, che si premura in una postfazione di rimettere verità e fantasia al loro posto). Non vi piacerà se amate l'azione nei romanzi che leggete: in effetti non succede quasi nulla se non dentro la testa dei due protagonisti. Però i personaggi sono delineati bene e tutto sommato l'ultimo capitolo vale l'attesa attraverso dialoghi a volte pesanti (e secondo me un po' astrusi se non si ha un minimo di infarinatura di filosofia, oppure se la materia proprio non piace) e una parziale delusione per quella che ad un certo punto, difficile descriverla senza spoilerare, sembra una soluzione "di comodo" che l'autore butta là per togliere dai pasticci i personaggi.

    ha scritto il 

  • 3

    Anche i filosofi piangono

    Non delude rispetto a 'La cura Schopenhouer' e 'Il problema Spinoza'; solo un po' più prolisso, solo un po' più elucubrante, ma per il resto sempre un ottimo intreccio di actual facts and fiction.
    Su ...continua

    Non delude rispetto a 'La cura Schopenhouer' e 'Il problema Spinoza'; solo un po' più prolisso, solo un po' più elucubrante, ma per il resto sempre un ottimo intreccio di actual facts and fiction.
    Su questo Yalom è un maestro, su questo Yalom è una garanzia.

    ha scritto il 

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