Le lettere di Berlicche

Di

Editore: Il Sabato

3.9
(729)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000018440 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Luigi Santucci

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità

Ti piace Le lettere di Berlicche?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
edizione speciale per "Il Sabato"
Ordina per
  • 5

    Per i pochi adepti della chiesa di David Foster Wallace che non lo sapessero, Le lettere di Berlicche fu inserito dall'autore americano in cima alla lista dei suoi 10 libri preferiti. Una lista un po ...continua

    Per i pochi adepti della chiesa di David Foster Wallace che non lo sapessero, Le lettere di Berlicche fu inserito dall'autore americano in cima alla lista dei suoi 10 libri preferiti. Una lista un po stramba a dire il vero. Vista l' eccentricità di Wallace, il sospetto che fosse nient'altro che una facezia era fondato. Mi è però capitato di leggere uno scritto di Franzen, pubblicato sulla rivista settimanale Internazionale, che fra molti altri tratta l'argomento del suicidio di wallace, suo intimo amico. Informazione di prima mano, pare che amasse davvero il libro (ne consegue che piacessero anche gli altri).
    È effettivamente un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 3

    The Screwtape Letters (1942)

    E' propaganda, ma fatta con maestria

    "Quanto sarebbe molto meglio per noi se tutti gli esseri umani morissero in case di salute costose, in mezzo a dottori che mentiscono, infermiere che mentiscono, a ...continua

    E' propaganda, ma fatta con maestria

    "Quanto sarebbe molto meglio per noi se tutti gli esseri umani morissero in case di salute costose, in mezzo a dottori che mentiscono, infermiere che mentiscono, amici che mentiscono, come io li ho educati a fare, promettendo la vita ai morenti, incoraggiando la convinzione che la malattia scusa ogni indulgenza, e perfino, se i nostri lavoratori sapessero bene il mestiere, tenendo lontano ogni accenno a un prete per tema che colui tradisca all'infermo la vera condizione in cui si trova!" pag. 23

    "< < Ora m'accorgo d'aver trascorso gran parte della mia vita non facendo ciò che dovevo ciò che mi piaceva>> [...] Il Nulla è assai forte: è tanto forte da rubare all'uomo gli anni migliori non in dolci peccati, ma in una terribile voluttà della mente che si aggira in non si sa che cosa senza saperne il perché, nell'appagamento di curiosità così deboli che ne è consapevole soltanto a metà." pag. 51-52

    ha scritto il 

  • 3

    Un classico poco conosciuto di C. S. Lewis, autore de "Le cronache di Narnia", in questo libro scritto sotto forma epistolare possiamo trovare le lettere che Berlicche (un demone) invia al nipote Mala ...continua

    Un classico poco conosciuto di C. S. Lewis, autore de "Le cronache di Narnia", in questo libro scritto sotto forma epistolare possiamo trovare le lettere che Berlicche (un demone) invia al nipote Malacoda per indottrinarlo su come sottrarre un'anima al Nemico (Dio) e portarla alla dannazione eterna; il tutto attraverso un tono satirico e allo stesso tempo didascalico.
    L'argomento trattato risulta sicuramente originale, ma non incisivo come ci si aspetterebbe perché spesso Berlicche si concentra su discorsi un tantino contorti e filosofici che fanno perdere mordente alla storia stessa; gioca a suo sfavore anche il fatto di non avere a disposizione le risposte del nipote e quindi sta a noi dedurre il contenuto di quest'ultime attraverso quelle del Demone. Nel complesso risulta una lettura piacevole, ma che poteva essere sviluppata meglio e diversamente; il voto complessivo è di 3 e mezzo su 5, si guadagna il mezzo punto grazie all'epilogo che era proprio inaspettato!

    ha scritto il 

  • 3

    Lewis inventa l’espediente di un colloquio epistolare tra demoni per allenare il lettore a riconoscere le tentazioni del male. L’idea è ottima e originale ma lo sviluppo è palesemente di parte ed anch ...continua

    Lewis inventa l’espediente di un colloquio epistolare tra demoni per allenare il lettore a riconoscere le tentazioni del male. L’idea è ottima e originale ma lo sviluppo è palesemente di parte ed anche poco scorrevole per via dello stile ricercato e contorto.

    ha scritto il 

  • 2

    Berlicche, diavolo, scrive trentun lettere a Malacoda, suo nipote e apprendista, su come portare un'anima verso il loro signore e padrone. Discute di relazioni, pensieri, lavoro, guerra... ogni occasi ...continua

    Berlicche, diavolo, scrive trentun lettere a Malacoda, suo nipote e apprendista, su come portare un'anima verso il loro signore e padrone. Discute di relazioni, pensieri, lavoro, guerra... ogni occasione è quella giusta per allontanare l'anima dal Nemico.

    L'idea è buonissima, ma l'esecuzione è noiosa e di parte...si capisce che Lewis fa parte dell'esercito del Nemico.

    * Nella pratica del male si possono raggiungere livelli di coscienza più o meno alti, a seconda della forza di volontà posseduta.
    * Vi sono due errori, uguali e opposti, nel quali la nostra razza può cadere nei riguardi dei Diavoli. Uno è di non credere alla loro esistenza. L'altro, di credervi, e di sentire per essi un interesse eccessivo e non sano. I Diavoli sono contenti d'ambedue gli errori e salutano con la stessa gioia il materialista e il mago.
    * Le regioni dove c'è soltanto vita, e perciò, tutto ciò che non è musica è silenzio.

    ha scritto il 

  • 5

    Manuale da combattimento

    Lettere di Berlicche di C.S. Lewis è un romanzo epistolare, se così si può definire, che mette in evidenza le sottili trame che il diavolo usa per accalappiarsi anime. Berlicche è un diavolo che scriv ...continua

    Lettere di Berlicche di C.S. Lewis è un romanzo epistolare, se così si può definire, che mette in evidenza le sottili trame che il diavolo usa per accalappiarsi anime. Berlicche è un diavolo che scrive lettere a suo nipote Malacoda, apprendista tentatore al quale viene affidato un nuovo «paziente», e con queste cerca di indirizzarlo, di indicargli tutti i trucchi del mestiere di diavolo.
    Non immaginiamoci grosse tentazioni. In questo libro l'autore inglese mette in evidenza soprattutto come il diavolo usa gioie e virtù che Dio ci ha donato per suo piacimento: umiltà, castità, scienza, intelletto e coraggio possono essere usate dal diabolico nemico per i suoi interessi.
    La dinamica è semplice: estraniare l'uomo da quello che è, dal posto e dal tempo in cui vive, dai rapporti che vive (sia sociali che amorosi) per trasformarli in qualcosa di divisorio, trasformando la bellezza che sono impliciti in queste cose per conquistare anime e mettere l'uomo in condizioni di non riconoscere il coraggio per affrontare la vita e le sue difficoltà, di non riconoscere le sue potenzialità intellettuali nascondendole da una finta umiltà, ubriacando l'uomo per dannarlo.
    Questo libro descrive benissimo la lotta (che nasce dall'invidia del seme di eternità che Dio ha donato all'uomo) che il diavolo ha intrapreso con il Creatore, una battaglia che finisce quando l'uomo riconosce che Cristo non può essere ridotto alle proprie idee, che è essenziale essere "unicamente cristiani". Un libro attualissimo che, oggi più che mai, ci da le indicazioni per individuare le tentazioni e combatterle.

    ha scritto il 

  • 4

    "Le lettere di Berlicche". Una vocina tentatrice nella testa?

    Tra di noi, invisibili, vivono tanti demonietti inviati dal diavolo in persona per assicurare la nostra anima alle schiere infernali. La raccolta delle lettere che Berlicche, un demonio, scrive al suo ...continua

    Tra di noi, invisibili, vivono tanti demonietti inviati dal diavolo in persona per assicurare la nostra anima alle schiere infernali. La raccolta delle lettere che Berlicche, un demonio, scrive al suo nipotino Malacoda, un apprendista tentatore. In realtà, argute e ironiche dissertazioni filosofiche sull'uomo e sulle manifestazioni esteriori di quella che noi chiamiamo “umanità”.
    La recensione (di questo libro e di altri) continua sul canale youtube LaprospettivadellaRana a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=b_9nve1Fbg0

    ha scritto il 

  • 4

    Con calma

    E' un libro che va letto con calma, rinunciando subito all'idea che voglia divertire il lettore. L'espediente di rovesciare la prospettiva e di scrivere dal punto di vista del diavolo serve a rivitali ...continua

    E' un libro che va letto con calma, rinunciando subito all'idea che voglia divertire il lettore. L'espediente di rovesciare la prospettiva e di scrivere dal punto di vista del diavolo serve a rivitalizzare un argomento che in genere non vogliamo ascoltare. Non ci piacciono le prediche e qui Lewis ce ne fa parecchie. Vuole educarci, farci portare l'attenzione sui particolari, sull'incoscienza e la facilità con cui sprechiamo la nostra vita e il nostro cervello. Ma raccomanda anche il piacere vero e sano e la chiarezza mentale, sempre più ardui da ottenere in mezzo al crescente rumore.

    La prima lezione per un diavolo? "Ricordati bene che il tuo dovere è di ubriacarlo"
    Nell'ultima lezione (penultima lettera) invece: "T'accorgerai che noi li abbiamo completamente annebbiati sul significato della parola -realtà-"

    ha scritto il 

  • 4

    '...tuo sempre voracemente affezionato Berlicche'
    Ho appena finito il libro perciò scrivo a caldo, ma senza spoiler. 
    Per me è 4*. Diciamo che fino all'ultima lettera avrei dato 3*, ma il finale mi è ...continua

    '...tuo sempre voracemente affezionato Berlicche'
    Ho appena finito il libro perciò scrivo a caldo, ma senza spoiler. 
    Per me è 4*. Diciamo che fino all'ultima lettera avrei dato 3*, ma il finale mi è piaciuto proprio. Epico in un certo senso. 
    Il libro non è facile, dopo le prime pagine, mi sono resa conto che non andava bene come lettura in treno. Bisogna leggerlo piano piano per digerire tutto (e cmq ogni tanto l'attenzione vagava lo stesso), i concetti anche se non difficilissimi richiedevano attenzione. Ero partita pensando che fosse un romanzo avventuroso, invece è filosofico. 
    Per me ne è valsa la pena. 

    ha scritto il 

Ordina per