Le lettere di Berlicche

Di

Editore: Il Sabato

3.9
(692)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000018440 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Luigi Santucci

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
edizione speciale per "Il Sabato"
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  • 4

    "Le lettere di Berlicche". Una vocina tentatrice nella testa?

    Tra di noi, invisibili, vivono tanti demonietti inviati dal diavolo in persona per assicurare la nostra anima alle schiere infernali. La raccolta delle lettere che Berlicche, un demonio, scrive al suo ...continua

    Tra di noi, invisibili, vivono tanti demonietti inviati dal diavolo in persona per assicurare la nostra anima alle schiere infernali. La raccolta delle lettere che Berlicche, un demonio, scrive al suo nipotino Malacoda, un apprendista tentatore. In realtà, argute e ironiche dissertazioni filosofiche sull'uomo e sulle manifestazioni esteriori di quella che noi chiamiamo “umanità”.
    La recensione (di questo libro e di altri) continua sul canale youtube LaprospettivadellaRana a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=b_9nve1Fbg0

    ha scritto il 

  • 4

    Con calma

    E' un libro che va letto con calma, rinunciando subito all'idea che voglia divertire il lettore. L'espediente di rovesciare la prospettiva e di scrivere dal punto di vista del diavolo serve a rivitali ...continua

    E' un libro che va letto con calma, rinunciando subito all'idea che voglia divertire il lettore. L'espediente di rovesciare la prospettiva e di scrivere dal punto di vista del diavolo serve a rivitalizzare un argomento che in genere non vogliamo ascoltare. Non ci piacciono le prediche e qui Lewis ce ne fa parecchie. Vuole educarci, farci portare l'attenzione sui particolari, sull'incoscienza e la facilità con cui sprechiamo la nostra vita e il nostro cervello. Ma raccomanda anche il piacere vero e sano e la chiarezza mentale, sempre più ardui da ottenere in mezzo al crescente rumore.

    La prima lezione per un diavolo? "Ricordati bene che il tuo dovere è di ubriacarlo"
    Nell'ultima lezione (penultima lettera) invece: "T'accorgerai che noi li abbiamo completamente annebbiati sul significato della parola -realtà-"

    ha scritto il 

  • 4

    '...tuo sempre voracemente affezionato Berlicche'
    Ho appena finito il libro perciò scrivo a caldo, ma senza spoiler. 
    Per me è 4*. Diciamo che fino all'ultima lettera avrei dato 3*, ma il finale mi è ...continua

    '...tuo sempre voracemente affezionato Berlicche'
    Ho appena finito il libro perciò scrivo a caldo, ma senza spoiler. 
    Per me è 4*. Diciamo che fino all'ultima lettera avrei dato 3*, ma il finale mi è piaciuto proprio. Epico in un certo senso. 
    Il libro non è facile, dopo le prime pagine, mi sono resa conto che non andava bene come lettura in treno. Bisogna leggerlo piano piano per digerire tutto (e cmq ogni tanto l'attenzione vagava lo stesso), i concetti anche se non difficilissimi richiedevano attenzione. Ero partita pensando che fosse un romanzo avventuroso, invece è filosofico. 
    Per me ne è valsa la pena. 

    ha scritto il 

  • 3

    Sebbene l'idea sia originale e molto stuzzicante, confesso di aver faticato per leggerlo. Ma probabilmente é un limite mio: non riesco a seguire i concetti presentati in maniera troppo elevata. ...continua

    Sebbene l'idea sia originale e molto stuzzicante, confesso di aver faticato per leggerlo. Ma probabilmente é un limite mio: non riesco a seguire i concetti presentati in maniera troppo elevata.

    ha scritto il 

  • 4

    I versi satanici

    Saggio filosofico in chiave antifrastica dissimulato da una fitta corrispondenza tra due diavoli: fà tutto ciò che non vorresti subire da due addetti satanici che ti conoscono più di quanto immagini.
    ...continua

    Saggio filosofico in chiave antifrastica dissimulato da una fitta corrispondenza tra due diavoli: fà tutto ciò che non vorresti subire da due addetti satanici che ti conoscono più di quanto immagini.
    Ciò che non viene celata è l'ortodossia del suo Autore, che gigioneggia tra Pascal, Schopenhauer e Sant'Agostino con maestria stilistica e senza mai nascondere il vero, cristianissimo nucleo dell'opera: l'errore più grosso è credere troppo o non credere del tutto all'esistenza del diavolo.

    ha scritto il 

  • 5

    "Niente è più pericoloso di un verità in bocca o nella mente di un essere malvagio".
    Un diavolo che insegna al nipote come perseguire e far dilagare il male attraverso i più sottili sensi di colpa e i ...continua

    "Niente è più pericoloso di un verità in bocca o nella mente di un essere malvagio".
    Un diavolo che insegna al nipote come perseguire e far dilagare il male attraverso i più sottili sensi di colpa e i più posticci messaggi di bontà.
    La menzogna, in sé, può molto ma molto meno.
    Geniale e attualissimo.

    -Lo dico per il tuo bene!
    -No, grazie.

    Grande pulce nell'orecchio per quella che è per me l'opera migliore di C. S. Lewis.

    ha scritto il 

  • 2

    Pedante

    Immagino che ogni buon manualetto di morale debba essere pedante, e su questo nulla da dire; sarebbe però stato più corretto da parte dell'editore non spacciare quest'opera per un'alta dissertazione f ...continua

    Immagino che ogni buon manualetto di morale debba essere pedante, e su questo nulla da dire; sarebbe però stato più corretto da parte dell'editore non spacciare quest'opera per un'alta dissertazione filosofica o un arguto epistolario fittizio: si tratta, invece, di catechismo.

    ha scritto il 

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