Le linee d'ombra

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Amitav Ghosh ha spesso dichiarato che nelle fantasie di un bambino indiano l'Inghilterra assume il fascino e la magia dei luoghi lontani; nella sua memoria di uomo, invece, sfumano in «linee d'ombra l'esperienza, il racconto, il dolore».Il ... Continua
Ha scritto il 20/02/16
Le linee d'ombra...
...di questo bel romanzo di Gosh sono sia quelle dei confini tra stati che quelle che si formano fra i nostri ricordi. Raccontato in prima persona la voce narrante del romanzo ripercorre i propri ricordi da quando suo cugino Tribid dispiegava di ...Continua
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Ha scritto il 28/12/13
Lettura non facile. All'inizio si fatica a proseguire, finchè ad un certo punto i tasselli iniziano a ricomporsi in una dimensione spazio-temporale estremamente fluida e irreale. Le ultime pagine svelano il quadro generale, e vale la pena di ...Continua
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Ha scritto il 10/03/13
Nonostante lo stile molto bello, dolce, quasi sussurrato, non so se questo romanzo mi sia piaciuto. La frammentarieta', peraltro voluta, del racconto, toglie spessore ad una saga familiare altrimenti molto ben descritta. E toglie spessore anche agli ...Continua
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Ha scritto il 24/07/12
Di una irritante perfezione. Un'architettura forse TROPPO controllata, e al contempo compiaciuta e irriverente: non esiste il tempo, ma esiste la Storia; è un romanzo di formazione, ma il narratore (in prima persona) è anche extradiegetico e ...Continua
Ha scritto il 13/06/12
Bella e intrigante la costruzione per continui e sovrapposti intrecci temporali e spaziali, anche se il risultato è a mio parere è quello di un'eccessiva frammentazione e dispersione, anziché di un'approfondimento. Belle alcune riflessioni del ...Continua

Ha scritto il Sep 15, 2013, 18:04
Tutti vivono dentro una storia, dice, la nonna, mio padre, suo padre, Lenin, Einstein e un mucchio di altri nomi che non ho mai sentito; tutti hanno vissuto dentro le storie, perché le storie sono l'unico luogo in cui si può vivere, si tratta solo ...Continua
Pag. 230
Ha scritto il Sep 15, 2013, 18:00
... c'era stata realmente un'epoca, non molto tempo prima, in cui delle persone, persone sensibili e con buone intenzioni, avevano creduto che le carte geografiche potessero essere tutte uguali, che nelle linee ci fosse un incantesimo particolare; ...Continua
Pag. 292
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Ha scritto il Sep 15, 2013, 17:09
... credevo nella realtà dello spazio, credevo che la distanza separi, che sia qualcosa di concreto; credevo nell'esistenza di nazioni e confini; credevo che al di là del confine esistesse un'altra realtà. Gli unici rapporti previsti dal mio ...Continua
Pag. 274
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Ha scritto il Sep 15, 2013, 17:04
Non basterebbe dire che eravamo spaventati: eravamo inebetiti dalla paura.Quella particolare paura ha una tessitura che non si può dimenticare né descrivere. E' come la paura delle vittime di un terremoto, della gente che ha perduto la fede nella ...Continua
Pag. 257
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Ha scritto il Sep 15, 2013, 16:58
...la gente come mia nonna, che non ha casa se non nella memoria, impara con grande abilità l'arte del ricordare.
Pag. 245

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