Le luci di Atlantide

Di

Editore: Tea (Tea Due; 229)

3.8
(769)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 448 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8878195820 | Isbn-13: 9788878195820 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Angela Ragusa ; Illustrazione di copertina: Walter Angelici

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
In un tempo lontano, la Luce regnava sovrana nella splendente Città del Serpente Ricurvo e uomini e donne vivevano in quieta armonia. Ma un oscuro labirinto senza fine corre sotto la città, una ragnatela di tenebre da cui sorge una minaccia nera come ala di corvo, imprevedibile come il buio della notte più lunga, agghiacciante come un fuoco inestinguibile. Grandi sono i poteri che le forze del Male promettono a chi è disposto a rinunciare al benefico afflato della Luce, a chi non si appaga della vivificante energia positiva del Bene: il potere assoluto della Magia, il dominio delle forze della natura, l'asservimento totale della mente dell'uomo... Un richiamo cui la giovane Deoris - dagli occhi simili a violette e dalla limpida voce - non sa resistere, sedotta dal gelido sorriso e dalla mente fervida di Riveda, il Mago che non esita a infrangere ogni limite imposto dagli uomini e dagli dèi per soddisfare la propria smisurata sete di conoscenza. Per la conquista dello spirito ribelle di Deoris, le forze della Luce - incarnate in sua sorella Domaris e nel misterioso, tormentato, affascinante Micon di Atlantide - e quelle dell'Oscurità si scontrano in una battaglia disperata che rischia di sovvertire l'ordine della natura e del mondo intero, trascinando l'umanità verso l'apocalittica Notte del Caos. Allora solo l'eterno, ciclico riproporsi della ruota del karma, riuscirà a ricomporre ombre e luci in un perfetto, immateriale mosaico, dove ogni gesto e ogni palpito del cuore troveranno spiegazioni al di là delle semplici - troppo semplici? - categorie del Bene e del Male... Marion Zimmer Bradley, Signora e Sacerdotessa del 'fantasy', ci fa dono, con "Le Luci di Atlantide" di un nuovo, straordinario romanzo, in cui amore e morte, giustiza e menzogna, natura e magia si intersecano in un gioco vorticoso ed emozionante, avvolgendoci ancora una volta nell'incantesimo di una storia in cui il mito rivela il suo volto eterno e quindi sorprendentemente moderno.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Grande amante della serie di Darkover, non ho amato particolarmente questo libro. Tutt'ora non sono riuscita a inquadrare bene il tipo di trama, perché ci sono vari argomenti che si intersecano in mod ...continua

    Grande amante della serie di Darkover, non ho amato particolarmente questo libro. Tutt'ora non sono riuscita a inquadrare bene il tipo di trama, perché ci sono vari argomenti che si intersecano in modo poco chiaro...
    Subito ci viene presentato un mistero: un uomo di Atlantide martoriato da un'oscura setta... Poi ci viene descritto in modo non del tutto chiaro il mondo in cui la storia è ambientata: un mondo fatto di religione, credenze antiche, caste, magia, eresia, maledizioni e blasfemia. Tutto questo mondo è però descritto in modo approssimativo. Cosa fanno davvero le varie figure, cioè i sacerdoti e i magi? Chi sono davvero i neri? Come sono tenuti i riti dei grigi? Cosa sono le saji? Tutto è molto generico e il lettore deve impegnarsi non poco per comprendere...
    A tutto questo si uniscono due storie d'amore travagliate, una pura e sacra e una blasfema, entrambe destinate ad un tragico finale...
    Anche il finale lascia degli interrogativi e non permette di comprendere pienamente cosa è accaduto prima...
    Un libro deludente...

    ha scritto il 

  • 4

    4 Stelle per tutto

    Una serie letta a 12 anni e da poco ripresa in mano. Certo, in tanti libri non tutto può essere "a cinque stelle", qua e là gli scivoloni non mancano, ma l'insieme è di ottimo livello.

    ha scritto il 

  • 3

    Letto e riletto. E' da qui che partono le 'anime' che ciclicamente si reincarnano incontrandosi e scontrandosi in buona parte delle opere della ZB. Da Avalon fino al lontano Darkover ogni tanto la Mae ...continua

    Letto e riletto. E' da qui che partono le 'anime' che ciclicamente si reincarnano incontrandosi e scontrandosi in buona parte delle opere della ZB. Da Avalon fino al lontano Darkover ogni tanto la Maestra accenna al nome dell'una o dell'altra delle sorelle, in un continuo reincontrarsi e perdersi di vita in vita.

    ha scritto il 

  • 2

    Non all

    Concordo con il recensore che ha scritto: "Un libro formalmente scorrevole quanto monocorde e superficiale dal punto di vista contenutistico." Penso non sia decisamente all'altezza del ciclo di Avalon ...continua

    Concordo con il recensore che ha scritto: "Un libro formalmente scorrevole quanto monocorde e superficiale dal punto di vista contenutistico." Penso non sia decisamente all'altezza del ciclo di Avalon! L'ho finito solo perchè lo stile della Bradley farebbe risultare piacevole leggere persino la lista della spesa, ma proprio non mi ha lasciato nulla.

    ha scritto il 

  • 2

    no

    Qualcuno ritiene sia il secondo volume del ciclo di Avalon, qualcun altro ritiene sia il primo, qualcun altro ancora ritiene che non faccia parte di alcun ciclo.....ma sulla sua bellezza e la sua impo ...continua

    Qualcuno ritiene sia il secondo volume del ciclo di Avalon, qualcun altro ritiene sia il primo, qualcun altro ancora ritiene che non faccia parte di alcun ciclo.....ma sulla sua bellezza e la sua importanza tutti concordano! Speravo di essere tra
    questi, ma no, non lo sono!

    Non mi è piaciuto!

    in pochissime parole, l'ho trovato noioso.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Dio mio, sono passati più di dieci anni da quando lessi questo romanzo per la prima volta... Ricordo che a quel tempo Le luci di Atlantide era considerata una storia a sé, quindi slegata dal ciclo di ...continua

    Dio mio, sono passati più di dieci anni da quando lessi questo romanzo per la prima volta... Ricordo che a quel tempo Le luci di Atlantide era considerata una storia a sé, quindi slegata dal ciclo di Avalon (che si componeva ancora di circa la metà dei volumi attuali).
    Riprendendolo in mano adesso, con una maturità diversa, mi sono sinceramente chiesta cosa ci avessi trovato, all'epoca, di così meraviglioso (perché ne avevo un ricordo molto, molto positivo).
    Poi ho compreso.
    Uscito di scena Micon (grazie al cielo), la storia ha subito un'impennata senza pari: non credo di aver ancora trovato, fra i romanzi di Marion Zimmer Bradley (almeno fra quelli da me letti), un personaggio tanto irritante, noioso, patetico e (a mio avviso) inutile.
    Tolto di mezzo lui, nonostante la fastidiosa presenza della perfetta Domaris (che è riuscita a suscitarmi una vaga e stentata simpatia solo nel libro di Riveda), finalmente la lettura si è fatta davvero interessante, perché si è focalizzata su personaggi più contorti e sfaccettati, così imperfetti, contraddittori e umani da attirare tutta la mia attenzione. Ho amato e odiato Deoris e Riveda, che più di dieci anni fa erano stati i miei preferiti, e tali sono rimasti anche adesso (soprattutto Riveda).
    A dispetto dell'inizio un po' lento, riconfermo le cinque stelle, perché questo romanzo è pregno di tutta la solennità e di tutto l'affascinante misticismo indefinito di Marion Zimmer Bradley.

    ha scritto il 

  • 1

    Onestamente inutile. Un libro formalmente scorrevole quanto monocorde e superficiale dal punto di vista contenutistico.
    Personalmente, andando avanti nella lettura, ho avuto costantemente la sgradevol ...continua

    Onestamente inutile. Un libro formalmente scorrevole quanto monocorde e superficiale dal punto di vista contenutistico.
    Personalmente, andando avanti nella lettura, ho avuto costantemente la sgradevole sensazione che tutte le parti che potevano potenzialmente divenire interessanti fossero state omesse, talvolta brutalmente, al punto da rendere difficile seguire razionalmente le azione e le motivazioni dei personaggi, che appaiono qui come pallide figurine senza spessore, le protagoniste femminili su tutti: esse sono sbatacchiate qua e là sullo sfondo di una Atlantide dominata da un fantomatico "culto della Luce" i cui elementi caratterizzanti vengono accennati in maniera sì confusa, contraddittoria e semplicistica da essere "poco credibile" persino all'interno di un contesto fantasy. Insomma ad essere debole è l'intera trama del libro, una storia talmente vacua ed inutile da essere quasi irritante, vista la lunghezza, al punto da non potersi credere opera della stessa Zimmer Bradley delle Nebbie di Avalon.

    ha scritto il 

  • 1

    Luuuuuuungo, luuuuuuungo! una interminabile e ripetitiva storia di gravidanze e di parti atlantidei, di maghi e di sacerdotesse di "Non si sa bene chi", che non fanno altro che trombare e partorire. N ...continua

    Luuuuuuungo, luuuuuuungo! una interminabile e ripetitiva storia di gravidanze e di parti atlantidei, di maghi e di sacerdotesse di "Non si sa bene chi", che non fanno altro che trombare e partorire. Noia assoluta. Poteva essere concentrato in una cinquantina di pagine. Nulla lascia presagire che questa scrittrice produrrà poi un romanzo come "Le nebbie di Avalon".

    ha scritto il 

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