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Le luci di settembre

Di

Editore: Mondolibri

3.6
(2881)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 270 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Galego , Catalano , Inglese , Olandese , Tedesco , Polacco , Francese , Portoghese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bruno Arpaia

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Due giovani e un amore minacciato da una maledizione. La paura corre sul filo dell´invisibile e si nasconde tra le nebbie dell´oceano...È l´estate del 1937 quando Simone Sauvelle, ritrovatasi d´un tratto vedova e sommersa di debiti, lascia Parigi per trasferirsi insieme ai figli Irene e Dorian sulle coste della Normandia. L´occasione è allettante: un incarico come governante a Cravenmoore, principesca dimora del facoltoso inventore di giocattoli Lazarus Jann. L´atmosfera di quello strano castello, però, è quanto mai macabra. E anche se il signor Lazarus è un uomo buono e gentile, le sue creature meccaniche animate fanno paura, perché sembrano avere vita propria. Così, quando la giovane cuoca Hannah viene trovata morta nel bosco, la paura diventa terrore. Suo cugino Ismael giura di vendicarla e racconta a Irene un´antica leggenda. Tra le onde davanti all´isola del faro sarebbe scomparsa una donna bellissima il cui spirito ancora si manifesta in quelle luci misteriose che appaiono e scompaiono tra la nebbie... I due decidono di indagare insieme sulla maledizione che aleggia tra le mura di quella casa, popolata da strane presenze. Dovranno lottare contro un nemico invisibile che incarna le più profonde inquietudini dell´animo umano. Come spesso accade nei romanzi di Zafón, meravigliosamente tenebrosi.

La seconda parte della trilogia iniziata con Il palazzo della Mezzanotte!

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  • 4

    Zafón encontró a Zafón

    Muy bueno. Creo que en este libro es en donde Zafón empezó a descubrir a Zafón. Ojala hubiera leido este y los dos que lo antecedieron antes de Marina y La Sombra del Viento.

    ha scritto il 

  • 2

    Sicuramente quello che mi è piaciuto meno di quelli letti fino ad ora di Zafon, ad un certo punto ho avuto come l'impressione che l'autore si dilungasse nella storia senza aggiungere di fatto nulla, p ...continua

    Sicuramente quello che mi è piaciuto meno di quelli letti fino ad ora di Zafon, ad un certo punto ho avuto come l'impressione che l'autore si dilungasse nella storia senza aggiungere di fatto nulla, pareva quasi che il suo solo interesse fosse quello di aumentare il numero di pagine.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi par di capire che a Zafon piacciono tanto due cose: il male che si annida ovunque e il fuoco. Nei suoi libri va sempre a fuoco qualcosa. Forse è un piromane mancato.
    E comunque, va bene che è sempr ...continua

    Mi par di capire che a Zafon piacciono tanto due cose: il male che si annida ovunque e il fuoco. Nei suoi libri va sempre a fuoco qualcosa. Forse è un piromane mancato.
    E comunque, va bene che è sempre un personaggio suo, ma Andreas Corelli anche qua?

    ha scritto il 

  • 4

    Le quattro stellette sono relative al fatto che giudico questo romanzo un libro per ragazzi.E' un fantasy pieno di avventura. Ci sono le tipiche ambientazioni di Zafòn, la sua lotta con il Male.Consig ...continua

    Le quattro stellette sono relative al fatto che giudico questo romanzo un libro per ragazzi.E' un fantasy pieno di avventura. Ci sono le tipiche ambientazioni di Zafòn, la sua lotta con il Male.Consigliato dai tredici anni in su.

    ha scritto il 

  • 3

    Devo ammetterlo, ho letto questo libro solo perchè era il preferito del mio ex, quindi sono partita prevenuta. Ho pensato fosse un libro molto bello, dato che lui non ha voglia di leggere neanche le i ...continua

    Devo ammetterlo, ho letto questo libro solo perchè era il preferito del mio ex, quindi sono partita prevenuta. Ho pensato fosse un libro molto bello, dato che lui non ha voglia di leggere neanche le istruzioni, ma sono rimasta delusa.
    Si, ok, non è male come libro, ma è sempre la stessa solfa per Zafòn, cambiamo un po'!

    ha scritto il 

  • 3

    Come molto spesso mi capita, questo libro l'ho comprato perchè mi si è presentata l'occasione, piuttosto che per un'acquisto programmato. Non sapevo esattamente cosa aspettarmi, dal momento che di Za ...continua

    Come molto spesso mi capita, questo libro l'ho comprato perchè mi si è presentata l'occasione, piuttosto che per un'acquisto programmato. Non sapevo esattamente cosa aspettarmi, dal momento che di Zafon conoscevo qualche titolo, qualche copertina e nient'altro. La trama non mi ispirava moltissimo, però visto che ne avevo sentito parlare parecchio, ho deciso di dare un'opportunità a questo libro, tantopiù che ero in vacanza a Roma e avevo bisogno di una lettura leggera per tappare i buchi di inattività.

    Dico subito che sono rimasta un po' delusa, non solo perché la storia è molto breve, più un lungo racconto che un romanzo, ma anche perchè non sono riuscita a capire come avesse potuto avere così tanto successo. In realtà ho trovato delle recensioni in cui Le luci di settembre veniva definito uno dei libri meno riusciti di Zafon, quindi penso -e spero - che questo scrittore sia diventato famoso per altro.
    La trama si regge su un intreccio abbastanza interessante, in cui si mescolano ombre e mistero, e che vede come protagonista principale Lazarus Jann, un inventore di giocattoli che vive a Baia Azzurra, in Normandia. Un personaggio particolare e misterioso, che vive in una casa che sembra un labirinto e i cui corridoio sono popolati da automi, orologi e altre più o meno inquietanti creazioni.
    Gli altri personaggi, Simone e i suoi figli Irene e Dorian, e Ismael, il cugino di Hannah,verranno coinvolti nel passato di Lazarus dopo l'uccisione di Hannah, che ha rimesso in libertà un'ombra proveniente direttamente dal passato del creatore di giocattoli. Tutto ciò sarebbe stato molto coinvolgente e stuzzicante, ma il tutto viene raccontato come se si trattasse di una storia per ragazzi. E in effetti, all'inizio i libri di Zafon furono davvero pubblicati nella narrativa per ragazzi, come lo stesso scrittore specifica all'inizio del libro, però questo fa sì che la storia non possa dilungarsi troppo e debba svolgersi in un periodo di tempo piuttosto limitato.

    Lo stile mi è piaciuto, ci sono alcune espressioni e alcune frasi che sembrano dei veri e propri versi di poesia, ma non vi ho trovato nulla di particolarmente eccezionale, nulla, per intenderci, che possa far diventare uno scrittore l'autore di un bestseller.
    Anche se tutta la storia è attraversata da un velo di magia, di quella che permea le storie per bambini, questa sensazione è rimasta latente, non l'ho davvero percepita come invece mi è accaduto per altri libri che ho avuto la fortuna di legggere.Complice, forse, il fatto che tutta la vicenda è segnata dalla presenza di una vera e propria ombra, le cui intenzioni, come potete immaginare, non sono certo caritatevoli nei confronti di Simone e dei suoi figli. Non saprei catalogare perfettamente questo racconto/romanzo, direi piuttosto che presenta elementi di genere diversi, e lascio a voi lettori, se vorrete avventurarvi tra le pagine di questo libro, il compito di decidere. Per parte mia mi aspettavo qualcosa di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia d'amore tra giocattoli meccanici e patti col diavolo

    Adoro Zafon, ritengo l'Ombra del vento, al momento, la sua opera inarrivabile, ma trovo le Luci di Settembre un romanzo piacevole, scorrevole con una bella trama basata su un'idea originale.

    ha scritto il 

  • 3

    così, così

    Sono confusa. Tutti osannano Zafòn, proprio tutti, ma questo è stato il mio primo approccio con l'autore e sono rimasta un pò delusa.
    La trama è lineare e l'autore scrive in modo scorrevole, e l'inizi ...continua

    Sono confusa. Tutti osannano Zafòn, proprio tutti, ma questo è stato il mio primo approccio con l'autore e sono rimasta un pò delusa.
    La trama è lineare e l'autore scrive in modo scorrevole, e l'inizio è stato da subito intrigante. Se l'idea dello scrittore era creare suspense e inquietudine ci è riuscito. Per il resto non mi ha lasciato molto...
    Ho saputo dopo che il libro è il capitolo finale delle Trilogia della nebbia, rivolta a un pubblico giovane forse prima o poi leggerò anche gli altri. Diciamo che fino al 60% del libro molta suspence, poi un pò troppo fantasioso e questo mi ha lasciato un pò così.

    ha scritto il 

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