Le mambo des deux ours

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4.1
(2303)

Language: Français | Number of pages: 345 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian

Isbn-10: 2070496074 | Isbn-13: 9782070496075 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 5

    Hap and Leonard are a pair of idiots. Of chivalrous, headstrong, awesome idiots.
    Joe Lansdale gives so much depth not only to his two recurring main characters, but also to everyone living around them ...continuer

    Hap and Leonard are a pair of idiots. Of chivalrous, headstrong, awesome idiots.
    Joe Lansdale gives so much depth not only to his two recurring main characters, but also to everyone living around them.
    A fantastic read.

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  • 4

    L’idillio fra il tenente Hanson e Florida, sbocciato sul finire di ‘Mucho mojo’, dà l’idea di essere già ai titoli di coda. La ragazza è partita per Grovetown con lo scopo di indagare sul misterioso s ...continuer

    L’idillio fra il tenente Hanson e Florida, sbocciato sul finire di ‘Mucho mojo’, dà l’idea di essere già ai titoli di coda. La ragazza è partita per Grovetown con lo scopo di indagare sul misterioso suicidio di un nero in galera e il poliziotto chiede a Hap e Leonard di andare a dare un’occhiata perché non vuol apparire troppo invadente. La sua preoccupazione nasce dal fatto che la donna è diretta in un postaccio dove le leggi sui diritti civili non esistono e il Klan risolve spesso le questioni con le piume e il catrame quando non con la corda saponata. Una volta giuntavi, l’ormai rodata coppia scopre innanzitutto che il defunto è l’unico argomento che mette d’accordo i villici a prescindere dal colore della pelle: un figlio di buona donna che ha fatto l’unica fine che si meritava. Florida però non si trova e il muro di gomma pare inscalfibile, tra uno sceriffo pieno di pregiudizi e una popolazione ottusamente razzista in cui si distinguono alcune, un po’ incongrue eccezioni: lo scorrere delle pagine dimostra che, quanto meno in qualche caso, l’impressione iniziale non è sempre quella giusta, ma prima di arrivarci i nostri devono passare per una memorabile scarica di botte e un agguato dei klansmen che fallisce in buona sostanza per l’insipienza di questi ultimi. Come accade anche in altri episodi, l’intera faccenda ri rivela originata da una banale questione di soldi, ma serve all’autore per disegnare l’ennesimo ritratto impietoso di un Texas impoverito e brutale i cui abitanti sono, con pochi e (nemmeno del tutto) lodevoli casi a parte, brutti, sporchi e cattivi. Va da sé che in una simile campionario umano, l’avidità possa essere il primo motore della storia, ma essa va di pari passo con l’ignoranza che è madre di tutte le idee bacate: ne escono così personaggi al limite della caricatura (se non altro si spera…) che si muovono in luoghi miserandi da cui scappare a gambe levate. Ad aggravare l’atmosfera plumbea contribuisce pure la meteorologia perché la vicenda è ambientata durante delle piovosissime festività natalizie – a loro modo indimenticabili restano gli alberi di Natale in metallo diffusi a Grevetown – che riempiono il volume di umidità e di fango: neppure l’umorismo di Lansdale e le acrobazie verbali che lo scrittore regala ai protagonisti riescono appieno a controbilanciare la complessiva sensazione di cupezza. Dopo un inizio scoppiettante (fiammeggiante, a dire il vero) in cui Leonard dà una nuova lezione ai suoi vicini spacciatori, il romanzo si avvia su di una china oscura dalla quale neanche il finale può farlo uscire: facile sia piaciuto soprattutto a chi preferisce immergersi lentamente dentro una narrazione, mentre chi è alla ricerca dell’azione e dell’adrenalina potrebbe pensare che manchi qualcosa.

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  • 4

    Ingredienti: una coppia di canaglie combina-guai alla terza apparizione, una amica scomparsa in un paesino texano, un ambiente razzista, volgare e bigotto, il solito mix di violenza, battute e ironia ...continuer

    Ingredienti: una coppia di canaglie combina-guai alla terza apparizione, una amica scomparsa in un paesino texano, un ambiente razzista, volgare e bigotto, il solito mix di violenza, battute e ironia a insaporire gli eventi.
    Consigliato: a chi non riesce a ignorare le ingiustizie del mondo, a chi non è capace di stare fermo o lasciare lavori a metà.

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  • 0

    Questa recensione è relativa a tutti i volumi della serie “Hap e Leonard”; sono avventure scritte in modo da non annoiare – cosa non facile con gli stessi personaggi, ambiente, tematiche… - ma, anzi, ...continuer

    Questa recensione è relativa a tutti i volumi della serie “Hap e Leonard”; sono avventure scritte in modo da non annoiare – cosa non facile con gli stessi personaggi, ambiente, tematiche… - ma, anzi, da far sorridere il lettore, che non può non prenderli in simpatia. Oltre le trame (che potrebbero quasi strizzare l’occhio al linguaggio fumettistico) se ne ricava l’immagine di un Sud degli Stati Uniti in cui le tensioni razziali non sono state superate. La vita “alla giornata” dei protagonisti non è pura ricerca d’avventura ma – almeno in parte – conseguenza della crisi americana, della mancanza di lavoro, della povertà culturale e dell’ignoranza. Alcuni momenti di riflessione di Hap sono indicativi del fatto che sotto la superficialità che cerca solo soldi e sesso, c’è un bisogno di qualcosa di più, che – purtroppo – i personaggi non hanno (quasi più) fiducia di poter trovare e contribuire a ricreare: fedeltà, giustizia, amore.
    Il linguaggio è spesso volgare, e questo è da dire… non è assolutamente necessario aumentare ogni volta il livello di volgarità.

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  • 2

    Forse è perchè ho realizzato tardi che si tratta di uno dei libri di un ciclo con gli stessi protagonisti di cui non ho letto i primi episodi. Ho avuto la sensazione di entrare in una storia senza ess ...continuer

    Forse è perchè ho realizzato tardi che si tratta di uno dei libri di un ciclo con gli stessi protagonisti di cui non ho letto i primi episodi. Ho avuto la sensazione di entrare in una storia senza essere invitato e di assistere a vicende strane di cui mi sfuggiva il senso.
    Lo stile di Lansdale è sempre efficace, ma il giallo non sta molto in piedi ed il finale è piuttosto prevedibile. Sono più che altro perplesso.

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  • 0

    Viaggio in Texas

    Ormai mi sembra inutile recensire un libro di Lansdale, tanto ogni volta torno a tesserne le lodi più o meno allo stesso modo, e mi sembra di essere un disco rotto.

    I mitici Hap & Leonard li avevo g ...continuer

    Ormai mi sembra inutile recensire un libro di Lansdale, tanto ogni volta torno a tesserne le lodi più o meno allo stesso modo, e mi sembra di essere un disco rotto.

    I mitici Hap & Leonard li avevo già incontrati in Mucho Mojo, e già lì era scattato l'amore. Nel Mambo degli orsi, sì è invece consolidato, per non dire accresciuto.
    La storia è molto semplice: Hap, il bianco-etero-liberal, e Leonard, il nero-gay-repubblicano, devono andare alla ricerca di Florida, una donna che adesso se la fa con un loro amico, ma che un tempo stava con Hap, che anche qui è il narratore della storia. Il tutto comincia e finisce a Grovestown, un paese ancor più violento e conservatore dello stato il cui si trova: il Texas, il vero protagonista delle storie del buon vecchio Joe.

    Ma non è tanto la trama a funzionare, quanto il modo in cui l'autore la sviluppa, i personaggi mitici che compaiono man mano che si procede nelle (dis)avventure dei nostri (anti)eroi; nei dialoghi, surreali e divertentissimi, e nella scrittura magmatica e potente, che si adatta a qualsiasi contesto, sia all'umorismo sia al sangue, sia al dramma sia alla narrazione serrata che alla descrizione.

    Dice benissimo Sandrone Dazieri nella postfazione:
    "Joe R. Lansdale [...] riesce a esaltare il sapore degli ingredienti che infila nei suoi romanzi, con due o tre trucchetti mica male. Prima di tutto sa scrivere, mentre una buona fetta dei suoi conterranei, anche di quelli che fanno successo qui nella periferia dell'impero, sembrano possedere tutti la medesima mano, lo stesso senso del ritmo e della sintassi. Con un po' di orecchio, puoi immaginarti che aggettivo verrà utilizzato per descrivere la chioma dei quel personaggio, quando ci sarà il cambio di scena, il trucco, il giro di vite. Con Lansdale no."

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  • 5

    Questo libro è quasi un manifesto dell'antipoetica, dialoghi allucinati pieni di metafore impossibili, quasi melanconico a suo modo. Fin dalle prime pagine ci si affeziona ai suoi protagonisti, e anch ...continuer

    Questo libro è quasi un manifesto dell'antipoetica, dialoghi allucinati pieni di metafore impossibili, quasi melanconico a suo modo. Fin dalle prime pagine ci si affeziona ai suoi protagonisti, e anche se in confronti a quelli che siano altri gialli la storia è piuttosto diluita e i colpi di scena presenti sono pochi e concentrati nel finale l'affresco creato dall'atmosfera lo rende lo stesso estremamente avvincente.

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  • 4

    Hap e Leonard che non deludono mai

    Storia che è la naturale continuazione di "Una stagione selvaggia" e "Mucho Mojo" , ovviamente con gli stessi personaggi.
    Li vediamo un po' maturati i personaggi, Hap e Leonard che hanno sempre a che ...continuer

    Storia che è la naturale continuazione di "Una stagione selvaggia" e "Mucho Mojo" , ovviamente con gli stessi personaggi.
    Li vediamo un po' maturati i personaggi, Hap e Leonard che hanno sempre a che fare con grane di ogni tipo (amore, lavoro, vita...) e i soliti uomini della giustizia che gli girano attorno, spesso intralciando i loro piani.
    La sinossi è semplicissima: Hap e Leonard cercano la loro amica Florida (ed ex fidanzata di uno dei due...) nella città di Grovetown (tipica cittadina razzista del Texas), dove probabilmente si è cacciata in qualche guaio ... e alla fine, bhè ci riescono.
    Volenti o nolenti si, il riassunto è questo e viene fatto tutto con la solita narrazione tipica di Lansdale: noir, turpiloquio, humour nero... ma spesso la narrazione prevede pure tanti spunti riflessivi, soprattutto sull'amore che spinge i due a ritrovare la loro amica Florida.

    Che altro dire? Bhè che dopo la lettura in successione di questi primi tre romanzi della saga di Hap e Leonard (Einaudi ha fatto pure la raccolta di questi tre libri) mi fermerò per un po', ma sarò sempre curioso di continuare la saga e vedere i vari risvolti che questo "tragico" libro ha lasciato ai nostri due amici-ex-detective-maestri-di-arti-marziali.

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  • 3

    Un ex marine gay nero e un ex pacifista bianco alla ricerca di una ragazza scomparsa

    E' il seguito diretto di Mucho Mojo, dal quale riprende le atmosfere Southern, i dialoghi enfatizzati e divertenti, oltre ovviamente all'irresistibile duo Hap e Leonard.
    Questa volta i due si immergon ...continuer

    E' il seguito diretto di Mucho Mojo, dal quale riprende le atmosfere Southern, i dialoghi enfatizzati e divertenti, oltre ovviamente all'irresistibile duo Hap e Leonard.
    Questa volta i due si immergono in una realtà di provincia imbevuta di rigurgiti razzisti, in cerca di una loro amica scomparsa mentre cercava di dirimere i misteri attorno alla morte di un musicista nero.
    Un racconto in grado di traslare il lettore immediatamente su un pickup in corsa tra la polvere, la pioggia, le statali del Texas, evocando paesaggi impareggiabili per chi ama l'America delle province.
    Sebbene sia stata una lettura piacevole, in grado di strapparmi molti sorrisi e generare qualche attimo di tensione, è secondo me più debole di Mucho Mojo pur contenendo gli stessi ingredienti in egual misura, forse soltanto perché la sorpresa provata leggendo per la prima volta Lansdale è venuta meno.

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  • 4

    Hap & Leonard nella morsa di Lansdale.

    Florida è scomparsa... parte tutto da qui, un "classcio caso" di persona scomparsa farà accadere una serie di avvenimenti che lascieranno segni (fisici e non) profondi nella coppia Hap & Leonard.
    Lans ...continuer

    Florida è scomparsa... parte tutto da qui, un "classcio caso" di persona scomparsa farà accadere una serie di avvenimenti che lascieranno segni (fisici e non) profondi nella coppia Hap & Leonard.
    Lansdale mette su carta questa avventura pulp-thriller ad alta tensione; l'incipit della trama è semplice ma porta Hap & Leonard in una città ostile in cui dovranno guardarsi le spalle da ogni persona e si sentiranno soli e impotenti come non lo sono mai stati fino ad ora.
    Una lettura che ti trascina pagina dopo pagina in un vortice di tematiche riflessive che vanno dal valore dell' amicizia, l'odio razzista, l'indifferenza e il bigottismo ottuso delle persone; il tutto amalgamato da un senso di umorismo che smorza i toni.

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