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Le meraviglie del possibile

Antologia della fantascienza

Di

Editore: Einaudi (Gli Struzzi, 41)

4.4
(652)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 324 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880636426X | Isbn-13: 9788806364267 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Carlo Fruttero , Sergio Solmi

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 0

    Lo strano Wells...

    Le Meraviglie del possibile, 1959. A cura di Sergio Solmi e Carlo Fruttero. Einaudi tentava di formare anche il gusto popolare e “di svago” dei cittadini all’alba del consumismo (in Italia). Discutibile, ma oggi questi libri sono oggetti pieni di fascino, anche un po’ canagliesco. Fatto sta che f ...continua

    Le Meraviglie del possibile, 1959. A cura di Sergio Solmi e Carlo Fruttero. Einaudi tentava di formare anche il gusto popolare e “di svago” dei cittadini all’alba del consumismo (in Italia). Discutibile, ma oggi questi libri sono oggetti pieni di fascino, anche un po’ canagliesco. Fatto sta che finora ho letto tre racconti: L’uovo di cristallo di H.G. Wells (responsabile della Guerra dei mondi), Pioggia senza fine di Bradbury e Sentinella di Frederic Brown.
    Politico, esistenziale, virtuoso della scrittura Bradbury ha qualcosa di assurdamente “da camera”. Beckett rappresentato su Venere.
    Brown è un fuoco d’artificio di una pagina e mezzo che dopo Ai confini della realtà ha perso un po’ della carica.
    Wells si conferma un caposaldo del genere. Didattico e positivista è l’unico, finora, che imbastisce un mistero, lo esplora e lo circumnaviga, ma non lo svela. Rimane di qua dalla soglia, seppure armato di tutti i suoi strumenti di misurazione da bravo scrittore di fine Ottocento. Uno scienziato scalcagnato trova un uovo di cristallo dalla speciale trasparenza: se ci guardi dentro vedi scenari e panorami di una terra particolare. L’uso dell’aggettivo “strano”, abusato, è da un lato irritante perché insopportabilmente vago, ma dall’altro tradisce l’impossibilità della nominazione esatta che sarà ripresa con altri mezzi dal Novecento.

    ha scritto il 

  • 5

    “Addio Terra. Lo faccio per te. Ricordami.”

    La letteratura di fantascienza viene da sempre, ahimè, considerata letteratura di serie B, snobbata dai tanti critici letterari e dai vari intellettuali e intellettualoidi.
    Da amante del genere posso dire che necessita di una certa predisposizione in merito per apprezzarla appieno, questo è ...continua

    La letteratura di fantascienza viene da sempre, ahimè, considerata letteratura di serie B, snobbata dai tanti critici letterari e dai vari intellettuali e intellettualoidi.
    Da amante del genere posso dire che necessita di una certa predisposizione in merito per apprezzarla appieno, questo è vero, ma per me leggere un romanzo o un racconto di fantascienza rappresenta una fuga dalla realtà, una proiezione verso l’ignoto, verso quel tempo che a me, come alla maggior parte degli esseri umani, il più delle volte terrorizza, il futuro.
    Per noi appassionati a volte è davvero difficile reperire alcune opere di alcuni autori di fantascienza e quando ci capita tra le mani un’antologia del genere proviamo la stessa sensazione di beatitudine e di meraviglia che prova un disperso alla vista di un’oasi in un deserto.
    “Le meraviglie del possibile” è senza alcun dubbio una delle migliori raccolte di fantascienza che siano mai state pubblicate, una raccolta di storie stupefacenti che, seppur scritte più di mezzo secolo fa risultano ancor oggi tremendamente attuali e profetiche.
    Analizzo brevemente i racconti che più mi hanno colpita(premetto che quella che ho letto è l’edizione del 1973, che si discosta in alcuni titoli da quella del 1959).

    Il paese dei ciechi – Herbert George Wells *****

    L’antologia non poteva iniziare in modo migliore, con questo gigante della fantascienza e il suo racconto che a me ha ricordato molto un altro capolavoro della letteratura, “Cecità” di Josè Saramago.
    La storia ha inizio da una leggenda che vuole che tra le Ande ecuadoriane esista un piccolo paese abitato soltanto da persone completamente cieche.
    Un paese rimasto ai confini del mondo, che nessuno ha mai visitato prima di Nunez, precipitato dai pendii del Parascotopetl durante un escursione.
    Nunez entrerà subito in contatto con gli abitanti del villaggio, cercherà di spiegare loro il mondo, tutto ciò che ha visto con i suoi occhi, tutto ciò che a loro è sempre stato negato.
    Troverà anche l’amore in una fanciulla del luogo e sarà proprio la forza di questo amore a fargli prendere una difficile e drastica decisione…
    Un racconto incantevole, uno dei migliori dell’intera raccolta, una storia triste e malinconica descritta dall’autore con stile elegante e raffinato.

    Pioggia senza fine di Ray Bradbury. *****

    L’incipit di questo racconto è una delle cose più belle che abbia mai letto in vita mia. Un racconto meraviglioso, apocalittico, poetico, geniale…una meraviglia, davvero.

    Sentinella di Fredric Brown. *****

    Avrei tanti aggettivi per descriverlo, molti di più delle parole che sono servite a scriverlo(poco meno di una pagina).
    La mia storia d’amore con questo racconto dura da tanto, tantissimo tempo…lo lessi la prima volta alle elementari e ne rimasi profondamente colpita, un racconto brevissimo ma di una forza prorompente, di fortissimo impatto. Un capolavoro.

    Servocittà di Walter M.Miller jr.***

    Affascinante racconto che descrive una visione originale del conflitto tra uomo e macchina. Lo stile con cui è stato descritto, i personaggi e alcuni dialoghi mi hanno ricordato un po’ Stephen King, anche se di horror non v’è traccia.

    Nove volte sette di Isaac Asimov.****

    Racconto che trovo attualissimo sui progetti della tecnologia e su quanto possa essere dannosa per l’essere umano.

    La casa nuova di Robert A.Heinlein.****

    Penso che se avessi una casa così ne uscirei fuori di testa… :-)

    La settima vittima di Robert Sheckley.***

    Racconto da cui è stato tratto il film del 1963 diretto da Elio Petri e intitolato “la decima vittima”, un racconto fantascientifico che descrive efficacemente l’alienazione dell’uomo in una società di un futuro non ben precisato.

    L’esame di Richard Matheson.****

    Il racconto più terrificante, spiazzante e sconfortante dell’intera raccolta…terribile.

    Il veldt di Ray Bradbury****

    Altro racconto inquietante con uno scambio di battute iniziali che lascia a dir poco stupefatti. Un racconto che sembra da subito prendere una certa direzione, ma non è affatto così…

    Fiori per Algernon *****

    E’ impossibile per me descriverlo…come ha scritto giustamente qualcuno è l'essenziale fatto parola…
    Dico sola una cosa: leggetelo, anche se non siete amanti della fantascienza.

    Concludono la raccolta “Il villaggio incantato” di A.Voight, “I nove miliardi di nomi di Dio” di Arthur C.Clarke, “Prott” di Margareth Saint Clair, “Miraggio” di Clifford D.Simak, “Un uomo esemplare” di Fredric Brown, “la scoperta di Morniel Mathaway” di William Tenn.

    Questa raccolta è un capolavoro…se si riesce a discostarsi almeno per un istante dai tanti stereotipi che allontanano tutti i potenziali lettori dal genere fantascientifico, allora non si potrà non rimanere conquistati da questa raccolta che, se potessi, regalerei ai potenziali lettori o lettrici affinché possano sfatare i tanti pregiudizi che aleggiano come avvoltoi su questo genere.

    Una meraviglia…leggetela, leggetela, leggetela, soprattutto se odiate questo genere, ne sarete conquistati

    ha scritto il 

  • 4

    assolutamente da leggere :)

    620 pagine lette in 4 giorni...un racconto più bello dell'altro! perché ho scoperto questo libro solo adesso??? grazie a lui, dopo una vita di leggere altro...mi tufferò nella fantascienza!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Un'antologia con alti e bassi, racconti scontati, altri decisamente mediocri, qualcuno carino e anche divertente. Su tutti Dick, Asimov e Fiori per Algernon. Se voleva essere un'antologia di FS per il nuovo millennio (come conclamato sulla IV di copertina), di certo non ne hanno fatto un'opera me ...continua

    Un'antologia con alti e bassi, racconti scontati, altri decisamente mediocri, qualcuno carino e anche divertente. Su tutti Dick, Asimov e Fiori per Algernon. Se voleva essere un'antologia di FS per il nuovo millennio (come conclamato sulla IV di copertina), di certo non ne hanno fatto un'opera memorabile.

    ha scritto il 

  • 5

    Un grande classico ricomprato

    Da ragazzino intorno ai 13 anni lo trovai nella libreria di mia sorella più grande, e lo lessi di un fiato.
    Fu l'inizio del mio grande amore per la fantascienza.
    Soprattutto l'edizione seria, la dotta prefazione mi rassicurarono, era ora di passare da Verne a qualcosa di molto più ser ...continua

    Da ragazzino intorno ai 13 anni lo trovai nella libreria di mia sorella più grande, e lo lessi di un fiato.
    Fu l'inizio del mio grande amore per la fantascienza.
    Soprattutto l'edizione seria, la dotta prefazione mi rassicurarono, era ora di passare da Verne a qualcosa di molto più serio, da grandi.
    La vita va come va e non avevo più questo libro da decenni, stamattina l'ho trovato dal mio giornalaio che da qualche mese ha anche un angolo di libri vecchi, usati, di ogni tipo.
    Da lui ho già preso un Kerouac e altro.
    Questo l'ho pagato 2 euro e 50, niente, meno di caffè e brioche.
    Una giornata cominciata bene.

    Colonna sonora --> Pink Floyd - The Dark Side of the Moon, dello stesso angolo spazio temporale della mia adolescenza, e dello stessa importanza nella mia formazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Letta l'edizione del 1973, che contiene:
    Il Paese dei ciechi di H. G. Wells:★★★★☆
    Pioggia senza fine di Ray Bradbury: ★★★★☆
    Villaggio incantato di A. E. Van Vogt: ★★★☆☆
    Sentinella di Fredric Brown: ★★★★★
    Prott di Margaret Saint Clai ...continua

    Letta l'edizione del 1973, che contiene:
    Il Paese dei ciechi di H. G. Wells:★★★★☆
    Pioggia senza fine di Ray Bradbury: ★★★★☆
    Villaggio incantato di A. E. Van Vogt: ★★★☆☆
    Sentinella di Fredric Brown: ★★★★★
    Prott di Margaret Saint Clair: ★★★☆☆
    Miraggio di Clifford D. Simak: ★★★☆☆
    Un uomo esemplare di Fredric Brown: ★★★★☆
    Servocittà di Walter jr. Miller: ★★★★☆
    Nove volte sette di Isaac Asimov: ★★★☆☆
    La scoperta di Morniel Mathaway di William Tenn: ★★★☆☆
    La casa nuova di Robert A. Heinlein: ★★★★☆
    La settima vittima di Robert Sheckley: ★★★☆☆
    L'esame di Richard Matheson: ★★★★☆
    Il Veldt di Ray Bradbury: ★★★★☆
    Fiori per Algernon di Daniel Keyes: ★★★★★
    Nove miliardi di nomi di Dio di Arthur C. Clarke: ★★★★☆

    ha scritto il 

  • 4

    Fantascienza esemplare.....

    Bellissima raccolta di storie:

    Il Paese dei ciechi - H. G. Wells :
    dopo un'introduzione un po' vaga che sembra un documentario sulle Ande, si comincia a delineare la morale del racconto.
    Da potenziale Dio a servo in fuga...la realta' e' tutta relativa!

    Pioggia senza fine ...continua

    Bellissima raccolta di storie:

    Il Paese dei ciechi - H. G. Wells :
    dopo un'introduzione un po' vaga che sembra un documentario sulle Ande, si comincia a delineare la morale del racconto.
    Da potenziale Dio a servo in fuga...la realta' e' tutta relativa!

    Pioggia senza fine - Ray Bradbury
    un pianeta dove piove sempre senza sosta... l'umanita' ha creato le cupole del sole per tirare un sospiro di sollievo.
    Ma non sempre sono facilmente raggiungibili.

    Villaggio incantato - A. E. Van Vogt
    Marte....mutarlo o mutare...

    Sentinella - Fredric Brown
    Un grande classico; la guerra vista dall'altro lato..

    Prott - Margaret Saint Clair
    Fare una grande scoperta e sacrificarsi per essa...inutilmente!

    Miraggio - Clifford D. Simak
    Marte, Marziani e brigantaggio.. non per forza aiutare vuol dire salvare!

    Un uomo esemplare - Fredric Brown
    Un racconto divertente, la Terra salvata dall'alcool..

    Servocitta' - Walter jr. Miller
    Le macchine sono efficentissime, eseguono sempre gli ordini...all'infinito; non si accorgono nemmeno che l'uomo e' andato via!

    Nove volte sette - Isaac Asimov
    Quando tutto viene gestito tramite i computer, anche i calcoli fatti a mano sembrano magia! Magia molto potente!

    La scoperta di Morniel Mathaway - William Tenn
    Squattrinati pittori...del futuro remoto!

    La casa nuova - Robert A. Heinlein
    Finalmente si parla di Tesseract!! ..eh? Incredibile vicenda ai confini della realta'.

    La settima vittima - Robert Sheckley
    Una societa' dove chi vuole sfogare l'istinto omicida si deve prenotare...

    L'esame - Richard Matheson
    Triste vicenda ma molte volte trattata anche nella realta'!

    Il Veldt - Ray Bradbury
    Una bellissima stanza Ologrammi..dei bellissimi figli intelligenti..dei fatali capricci!

    Fiori per Algernon - Daniel Keyes
    Forse un classico, forse esmplare..
    Toccante ascesa e triste caduta di un povero uomo...

    Nove miliardi di nomi di Dio - Arthur C. Clarke
    Computer e Dio.... Tibetani alla riscossa!

    ha scritto il 

  • 5

    spaziale

    mi ha fatto tornare voglia di scrivere racconti di fantascienza. il mio best of: villaggio incantato, pioggia senza fine, un uomo esemplare, acciaio, l'ultimo dei marziani, fiori per algonorn. cpmunque belli praticamente tutti.

    ha scritto il 

  • 5

    voto all'insieme più che media matematica, comunque la maggior parte dei racconti sono delle piccole gemme che lèvati proprio.


    in particolare che siano messi a verbale, chè poi mi dimentico: Sentinella, Il duello e L'ultimo dei marziani di Fredric Brown; Prott della StClair; Il labirinto d ...continua

    voto all'insieme più che media matematica, comunque la maggior parte dei racconti sono delle piccole gemme che lèvati proprio.

    in particolare che siano messi a verbale, chè poi mi dimentico: Sentinella, Il duello e L'ultimo dei marziani di Fredric Brown; Prott della StClair; Il labirinto di Robinson; Servocittà di Miller; Asimov, Clarke e Bradbury (ci piace vincere facile); i due di Sheckley; ovviamente Fiori per Algernon di Keyes; e infine i due racconti di Matheson (Acciaio e L'esame) che salutano il racconto di genere e se ne vanno in direzione Letteratura, con la L e tutte le altre lettere maiuscole

    ha scritto il 

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