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Le nebbie di Ravenswood

Di

Editore: Harlequin Mondadori (I Grandi Romanzi Storici, 642)

3.4
(14)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 315 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000125358 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Romance

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Descrizione del libro
Inghilterra, 1205

La nebbia si addensa sul castello di Ravenswood, dove Lord Durand, rimasto di recente vedovo, aspetta l'arrivo di Re Giovanni, che sta organizzando un'armata per combattere contro Filippo di Francia. Nella sua solitudine, l'unica consolazione è la presenza di Cristina le Gros, moglie del mercante del villaggio, chiamata a corte come nutrice della figlia neonata. La donna, che è molto apprezzata tra i nobili per le sue capacità di profumiera, ha ottenuto in dono da Durand un prezioso erbario e l'accesso al giardino privato della moglie defunta. Ed è proprio lì, tra fiori rari e piante odorose, che i due scoprono l'intensa attrazione che li unisce, un'attrazione illecita, che entrambi si sforzano di soffocare. Ma quando Cristina viene ingiustamente accusata di furto, Durand è pronto a rinunciare all'onore e alla ricchezza pur di salvarla.
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  • 3

    Bella immagine, piuttosto attendibile, del Medioevo inglese in cui alle vicende personali dei protagonisti si incrociano quelle politiche che vedono contrapporsi il re Giovanni d'Inghilterra al re Filippo di Francia (suppongo durante la guerra dei Cento Anni). La trama è abbastanza originale e in ...continua

    Bella immagine, piuttosto attendibile, del Medioevo inglese in cui alle vicende personali dei protagonisti si incrociano quelle politiche che vedono contrapporsi il re Giovanni d'Inghilterra al re Filippo di Francia (suppongo durante la guerra dei Cento Anni). La trama è abbastanza originale e in linea con la tradizione dell'amor cortese, inteso come legame extraconiugale. Durand de Marle è il signore di Ravenswood, ha appena perso la moglie morta di parto e si trova nella difficile situazione di dover decidere se dare la sua fedeltà a re Giovanni o a re Filippo, in entrambi i casi perderà parte dei suoi possedimenti. La sua attenzione viene catturata da Cristina Le Gros, moglie del mercante del villaggio, esperta profumiera, nonchè nutrice della piccola Felice. Purtroppo, la loro attrazione deve essere soffocata anche se gli intrighi intorno a loro non mancano...
    TRAMA
    La trama è abbastanza avvincente: prevale l'azione su tutto il resto e per buona parte della storia il ritorno è abbastanza incalzante. Nella seconda parte, però, ho trovato che le cose andassero un po' troppo per le lunghe e che la povera Cristina dovesse subire un po' troppi soprusi e insidie sulla sua persona. Francamente, non sono riuscita a capire del tutto la conclusione e perchè i protagonisti debbano subire una certa conseguenza. Nel complesso, però, ho trovato piacevole seguire la storia di due persone che appartenevano a contesti sociali molto diversi, che decidono di amarsi nonostante tutto.
    PERSONAGGI
    I due protagonisti sono dei personaggi completi e per nulla convenzionali. A partire dall'eroe che non è niente affatto riconducibile alla categoria dell'eroe alfa, nonostante sia un uomo deciso, duro, ma riesce ad essere nello stesso tempo estremamente dolce. Per lui non è semplice adeguarsi ai doveri del suo ruolo, se questo lo porta ad allontanarsi dalla donna che ama. Il suo grossissimo problema è che la vita lo ha portato a non riuscire a fidarsi di niente e nessuno, dato che le persone che gli sono state vicino lo hanno tradito. Il suo percorso deve essere quello di superare questo limite.
    Cristina è una donna perbene, è una moglie fedele e leale, nonostante il terribile marito che si ritrova; ha molto sofferto nella vita a causa della mancanza di figli e anche l'ultima bambina è nata morta. In qualche modo Felice è la sua ricompensa e lei si affeziona moltissimo alla bambina. Quello che colpisce di lei è la sua dolcezza e il suo spirito di sacrificio.
    STILE
    Lo stile è davvero molto ben studiato e curato. Ho trovato ottima la cura dei particolari, la costruzione della trama attraverso vari punti di vista e personaggi. Molto ben fatta è la ricostruzione del periodo storico; altrettanto attento è lo sviluppo del fraseggio.
    1. LORD OF KEEP
    2. LE NEBBIE DI RAVENSWOOD
    3. LORD OF THE HUNT

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    A chi ha gradito questo romanzo consiglio di leggere anche Ivanhoe di Walter Scott con il quale ho trovato non pochi punti in comune.

    Per leggere la recensione cliccare qui:

    http://sognicartacei.blogspot.it/2012/12/le-nebbie-di-ravenswood-ricorda-un-po.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    La nebbia si addensa sul castello di Ravenswood...

    Inghilterra 1206 Cristina le Gros,giovane donna nota ai nobili per la sua capacità di profumiera viene scelta dopo la morte della figlia per fare la balia alla figlia di Lord Durand rimasto vedovo,l'atteggiamento scontroso dell'uomo nasconde delle ferite profonde nell'anima ma l'attrazione verso ...continua

    Inghilterra 1206 Cristina le Gros,giovane donna nota ai nobili per la sua capacità di profumiera viene scelta dopo la morte della figlia per fare la balia alla figlia di Lord Durand rimasto vedovo,l'atteggiamento scontroso dell'uomo nasconde delle ferite profonde nell'anima ma l'attrazione verso la moglie del mercante del villaggio è più forte di qualsiasi cosa...

    bel romanzo medievale,il personaggio di Durand è complicato,è un uomo che nutre del rancore,diffidente,inevitabilmente ferito dal comportamento della moglie,menre Cristina è una donna dolce ma forte nell'affrontare le difficoltà e le sofferenze della vita...si incontrano,si innamorano e si salvano a vicenda.

    ha scritto il 

  • 5

    Il signore della nebbia

    Nonostante provi un pochino la stessa amarezza di quando terminai "Malizia e sentimento", sono contenta di aver avuto a che fare con questa autrice di talento, che è riuscita a tenermi incollata alle pagine del suo libro fino a notte fonda, quando ormai avevo gli occhi talmente pesanti da non riu ...continua

    Nonostante provi un pochino la stessa amarezza di quando terminai "Malizia e sentimento", sono contenta di aver avuto a che fare con questa autrice di talento, che è riuscita a tenermi incollata alle pagine del suo libro fino a notte fonda, quando ormai avevo gli occhi talmente pesanti da non riuscire quasi più a tenerli aperti, e nonostante tutto non avevo alcuna intenzione di posare il libro.
    Non amavo particolarmente i romanzi ambientati nel Medioevo, ma dopo aver letto due o tre libri che al momento considero delle vere e proprie perle del romanzo rosa storico, inizio a pensare che com periodo non sia tanto male, per ambientare un libro.
    La scrittura della Lawrence è leggera e delicata, quando mi immergevo nella lettura mi sembrava di essere sospesa in una specie di mondo parallelo, oppure di attraversare un banco di nebbia, e vedere attraverso di esso il susseguirsi delle vicende dei personaggi.
    Cristina e Durand sono a dir poco magnifici, insieme come separatamente: entrambi sentono un forte desiderio verso l'altro, ma nonostante tutto, i loro obblighi e i voti che hanno pronunciato li costringono a desistere, a non lasciarsi sconfiggere dal desiderio; sono personaggi che ragionano col cuore, ma purtroppo sono costretti ad agire con la testa, ma nonostante tutto, non risultano pesanti o noiosi (della serie "E che sarà mai se ci vai a letto? Ti fai troppe pare mentali!"), ma... umani.
    Lei è una donna di innata dolcezza, altruista, gentile; antepone sempre e comunque la felicità altrui alla propria, nonostante, dopo una vita di sacrifici, potrebbe arrivare a pensare in modo un po' più egoistico. E di pensieri egoistici ne ha eccome, ma non si sente degna e perciò cerca di seppellirli dentro di sè, il più a fondo possibile.
    Durand è un uomo adulto, un condottiero nato, un guerriero, un capo. La dolcezza, il perdono o la fiducia non hanno mai fato parte di lui... fino a che non ha avuto a che fare con la balia della "sua" bambina. Dapprima sente per Cristina una passione smodata, difficile da tenere a bada, e di questo se ne rammarica: non solo la giovane donna è la balia della figlia e una donna sposata, ma lui si sente, in un certo senso, in colpa verso la moglie defunta e per questo, anche lui cerca di sopprimere i propri sentimenti e desideri.

    Entrambi, prima di raggiungere la felicità sono costretti ad affrontare numerose avversità, alimentate dai fantasmi del passato, regnanti senza scrupoli, e mariti avidi e crudeli... nonostante tutto, la storia procede lineare e senza intoppi, non è pesante nè stancante, scorre leggera fino ala sua naturale conclusione, come l'acqua di un ruscelo di montagna.

    Gli ho dato il voto pieno: trama, caratterizzazione dei personaggi e scrittura sono perfetti.

    Vivamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Tra il così così e il bello.
    Certe parti erano veramente coinvolgenti, ma più procedevo verso la fine più le scelte della scrittrice mi piacevano sempre meno.
    Un'occasione mancata?!

    ha scritto il