Le notti bianche

Di

Editore: Einaudi

4.1
(8567)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 72 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Chi tradizionale , Spagnolo , Russo , Portoghese , Polacco

Isbn-10: A000146220 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vittoria de Gavardo ; Prefazione: Angelo Maria Ripellino

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 4

    Un sogno di breve durata

    Un giovane Dostoevskij, fresco e puro, che non ha ancora affrontato le sue più dure prove ci porta nelle strade di Pietroburgo, nelle splendenti notti bianche, in compagnia di un sognatore solitario c ...continua

    Un giovane Dostoevskij, fresco e puro, che non ha ancora affrontato le sue più dure prove ci porta nelle strade di Pietroburgo, nelle splendenti notti bianche, in compagnia di un sognatore solitario che per qualche notte si illude di aver cambiato la sua vita. Ma l'illusione dura poco...
    Oh, no, questo mai, mai! Sia limpido il tuo cielo, sia luminoso e sereno il tuo caro sorriso, sii benedetta tu per l’attimo di beatitudine e di felicità che hai donato a un altro cuore solitario e riconoscente! Mio Dio! Un intero attimo di felicità! È forse poco, foss’anche esso il solo in tutta la vita di un uomo?...

    ha scritto il 

  • 3

    Il mio primo Dostoevskij

    Per approcciarmi a questo autore ho scelto un breve libro che, pur non avendomi suscitato un amore travolgente, mi ha ispirato interesse e voglia di approfondire la conoscenza della sua bibliografia.
    ...continua

    Per approcciarmi a questo autore ho scelto un breve libro che, pur non avendomi suscitato un amore travolgente, mi ha ispirato interesse e voglia di approfondire la conoscenza della sua bibliografia.
    Lo stile classico non appesantisce la lettura, che invece risulta molto scorrevole.
    Il contenuto è la classica, ma sempre attuale, storia "lui ama lei ma lei ama un altro"

    ha scritto il 

  • 5

    Cosa si può dire di questa opera? Cosa si può dire di questo magnifico scrittore?
    E' davvero difficile recensire questo romanzo e probabilmente non ho le capacità per farlo, ma ci tengo a spendere un ...continua

    Cosa si può dire di questa opera? Cosa si può dire di questo magnifico scrittore?
    E' davvero difficile recensire questo romanzo e probabilmente non ho le capacità per farlo, ma ci tengo a spendere un paio di parole a proprosito.
    E' semplice riassumere questa storia: un uomo una sera incontra una donna e da quel momento per quattro notti si incontrano e parlano di loro stessi e della loro vita.
    Cosa c'è di speciale? La risposta è semplice: la narrazione di Dostoevskij che è assolutamente unica. L'atmosfera è magica e le descrizioni dell'ambiente mozzafiato. Caratteristica principale di Dostoevskij è l'accurata analisi introspettiva dei personaggi che li rende veri e reali.
    I personaggi sono: Nasten'ka e il sognatore. Tutti e due sono così soli e insoddisfatti, hanno estrema paura ma allo stesso tempo un grande bisogno di amare ed essere amati.
    Uno dei temi fondamentali è l'amore che è vissuto in modo completamente diverso dai protagonisti.
    Nasten'ka ne ha disperatamente bisogno e accetta un amore che non è alla sua altezza, una persona che non la rispetta solo perché ha troppa paura di rimanere da sola. Il sognatore è completamente diverso, lui ama ma senza secondi fini, lo fa nel modo più puro e dolce possibili e proprio perché il suo amore nei confronti di Nasten'ka è vero si augura tutto il meglio per lei, anche se il meglio non è lui. Ci tengo a precisare che non trovo Nasten'ka un personaggio negativo, anzi provo grande tenerezza e empatia per lei.
    L'altro tema fondamentale è la solitudine che anche in questo caso è vissuta in modo opposto dai personaggi. Per il sognatore la solitudine è una scelta. E' stato lui ad alienarsi dalla società e non è stata una scelta sofferente fino a quando, incontrando Nasten'ka, non si è reso conto delle cose che si è perso. Per la giovane ragazza purtroppo non è così. Per via del controllo ossessivo della nonna, lei non ha potuto vivere la vita che desiderava ed è questo ciò che l'ha resa così fragile ed indifesa.
    Lo consiglio a tutti vivamente. Buona lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    il mio primo amore! (letterario ovviamente)

    Dosto! sei stato il mio primo amore! Per me resti irraggiungibile. Nessuno mai riuscirà a scrivere come te. Ma questa storia mi ha distrutto, angosciato. Ma farmi angosciare da Dosto è bellissimo. Nie ...continua

    Dosto! sei stato il mio primo amore! Per me resti irraggiungibile. Nessuno mai riuscirà a scrivere come te. Ma questa storia mi ha distrutto, angosciato. Ma farmi angosciare da Dosto è bellissimo. Niente di eccelso, è un racconto, non un romanzo. Ma un gran bel racconto!

    ha scritto il 

  • 3

    Friendzone con stile

    Allora, ad essere proprio sincera all'inizio non mi stava prendendo granchè: proseguivo per inerzia. Nemmeno Delitto e Castigo mi aveva fatto questa grande impressione, quindi stava, sta, iniziando a ...continua

    Allora, ad essere proprio sincera all'inizio non mi stava prendendo granchè: proseguivo per inerzia. Nemmeno Delitto e Castigo mi aveva fatto questa grande impressione, quindi stava, sta, iniziando a farsi strada l'idea che io e i russi non andremo molto d'accordo.
    Comunque, ad un certo punto ha iniziato a migliorare un po' e infine mi ritrovo a dargli un quasi 3 stelle per il finale che non mi aspettavo assolutamente

    ha scritto il 

  • 5

    Le notti bianche di Dostoevskij

    [...] E come avete vissuto se non avete una storia?
    Assolutamente senza una storia! Così, ho vissuto, come come si dice da noi, per conto mio, cioè assolutamente da so ...continua

    Le notti bianche di Dostoevskij

    [...] E come avete vissuto se non avete una storia?
    Assolutamente senza una storia! Così, ho vissuto, come come si dice da noi, per conto mio, cioè assolutamente da solo, - da solo, del tutto da solo, - capite cosa significa da solo?
    Ma come da solo? Cioè non avete visto mai nessuno? [...]

    La solitudine è una brutta cosa, ci porta a fare film mentali su tutto, e come vediamo che qualcosa non va, come ce lo siamo immaginato, zac scatta la forte delusione.
    Ecco Dostoevskij con questo breve libricino, ma intenso, ci fa conoscere notte dopo notte, la solitudine e la voglia di essere compreso.

    Bellissimo.
    Quelle poche pagine, scatenano un senso di angoscia e commozione, però vale la pena leggerlo 😊

    ha scritto il 

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