Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Le notti bianche

Di

Editore: Mondadori (Oscar Classici)

4.1
(7972)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 105 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Chi tradizionale , Spagnolo , Russo , Portoghese , Polacco

Isbn-10: 8804516046 | Isbn-13: 9788804516040 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Giovanna Spendel ; Postfazione: Andre Gide

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

Ti piace Le notti bianche?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Il tema del , dell'eroe solitario che - come l' schilleriana che vive nel regno dell'ideale e dell'utopia estetica più astratta - trascorre i suoi giorni immerso nella dimensione del sogno, in un paradiso di illusioni, malinconicamente sofferente e lontano dall'incolore e consueta realtà dell'esistenza quotidiana, percorre come un filo di Arianna questo racconto. In una notte bianca, crudelmente reale, passeggiando solitario l'eroe del racconto incontra sul lungofiume una ragazza che risveglia in lui il sentimento dell'amore - il simbolo della temuta vita reale -, e coraggiosamente egli decide di fuggire dal regno dei sogni e delle fantasticherie in cui trascorre i suoi giorni, aprendosi alla vita. Ma quando la ragazza gli rivela di amare un altro, la sua speranza svanisce, annullata dalla crudele vendetta del destino, ricacciata nella dimensione del sogno, a un tempo capace di dare felicità e sofferenza. Un regno delle illusioni che è anche metaforicamente simbolo del male.
Ordina per
  • 4

    Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che forse possono esistere solo quando si è giovani

    Il libro ha come protagonista un giovane sognatore che un giorno, camminando per le strade di Pietroburgo, vede una donna, la osserva, ma, come sempre, ha paura di farsi avanti. Grazie al caso, però, ...continua

    Il libro ha come protagonista un giovane sognatore che un giorno, camminando per le strade di Pietroburgo, vede una donna, la osserva, ma, come sempre, ha paura di farsi avanti. Grazie al caso, però, riesce a parlare con questa giovane donna, alla quale racconterà tutto di sé nei minimi particolari e tra i due comincerà "un'amicizia" che si svilupperà nel corso di alcune notti...L'autore ha uno stile molto originale, con un linguaggio talvolta ricercato ma facilmente comprensibile e scorrevole. Le parti in cui Dostoevskij descrive il "sognatore" mi hanno sorpreso molto per quanto siano dettagliate e per quanto rendano efficacemente l'idea del personaggio. Poetica e affascinante la città di Pietroburgo che si colloca sullo sfondo della vicenda narrata e che, grazie alle descrizioni dell'autore, sembra quasi di conoscere. Mi era stato consigliato da diverse persone e ha rispettato le aspettative, vale la pena leggere questo piccolo capolavoro.

    ha scritto il 

  • 0

    Magari non paragonabile ad altri lavori di Dostoesvskij ma senz'altro un bel racconto. La vicenda si svolge nell'arco di quattro notti e una mattina. Anche grazie alla brevità di ogni capitolo si ha l ...continua

    Magari non paragonabile ad altri lavori di Dostoesvskij ma senz'altro un bel racconto. La vicenda si svolge nell'arco di quattro notti e una mattina. Anche grazie alla brevità di ogni capitolo si ha la possibilità di centellinare la lettura seguendo notte dopo notte la vicenda del protagonista e magari, se è la stagione giusta, effettuare la lettura all'aperto, in luoghi della città che possano aiutare l'immedesimazione. È quello che ho fatto io, e forse così ho apprezzato questo racconto molto di più che con la normale lettura in un solo pomeriggio.

    ha scritto il 

  • 4

    .

    Parte male, con un ritmo un po' lento e confusionario, però continua bene e finisce benissimo.
    Le descrizioni di San Pietroburgo sono poetiche e talmente ben fatte che è facile figurarsi nella mente i ...continua

    Parte male, con un ritmo un po' lento e confusionario, però continua bene e finisce benissimo.
    Le descrizioni di San Pietroburgo sono poetiche e talmente ben fatte che è facile figurarsi nella mente i vari scorci di cui racconta.
    La frase finale è quanto di più triste e desolante abbia mai letto (considerando la vicenda).

    ha scritto il 

  • 3

    Ho molte perplessità su questo osannatissimo libretto, ma ne ho adorato la prima parte - quella in cui si descrive una Pietroburgo spopolata con toni da meravigliosa fiaba - e passi come questo:

    «... ...continua

    Ho molte perplessità su questo osannatissimo libretto, ma ne ho adorato la prima parte - quella in cui si descrive una Pietroburgo spopolata con toni da meravigliosa fiaba - e passi come questo:

    «... perché maturando si superano gli antichi ideali e questi si dissolvono in polvere, si spezzano in frantumi; se non c'è un'altra vita allora si è costretti a crearsene una con questi frammenti. Il sognatore fruga invano, come tra la cenere, tra i suoi vecchi sogni cercando almeno qualche scintilla per soffiarvi sopra e rinnovare la fiamma per riscaldare il cuore gelato e far rinascere in esso ciò che prima gli era tanto caro, tutto ciò che lo commuoveva, che gli faceva ribollire il sangue, che gli strappava le lacrime dagli occhi e che così meravigliosamente lo illudeva! (...) Ci si ricorda che anche allora i sogni erano tristi e benché prima non fosse meglio di adesso, tuttavia si ha la sensazione che allora fosse più facile, più tranquillo vivere...»

    ha scritto il 

  • 3

    Meglio leggerlo da ragazzi, magari durante l'adolescenza o subito dopo. Non si può certo dire che sia brutto, tutt'altro, ma racconta un'illusione e un disinganno che fanno più presa su un lettore gio ...continua

    Meglio leggerlo da ragazzi, magari durante l'adolescenza o subito dopo. Non si può certo dire che sia brutto, tutt'altro, ma racconta un'illusione e un disinganno che fanno più presa su un lettore giovane.

    La grandezza di Dostoevskij è da cercare altrove, qui c'è solo una promessa un po' acerba.

    ha scritto il 

Ordina per