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Le notti bianche

Di

Editore: Rizzoli (BUR: I classici, L 1007; Classici moderni)

4.1
(8029)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 147 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Chi tradizionale , Spagnolo , Russo , Portoghese , Polacco

Isbn-10: 8817170070 | Isbn-13: 9788817170079 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giovanni Faccioli ; Prefazione: Erica Klein

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Testo russo a fronte
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  • 5

    Ambientazioni fatte di nostalgia che avvolge come un mantello bianco. Descrizioni della città poeticamente belle! Racconto struggente e triste. Eccezionale dalla prima all'ultima pagina."Io non posso ...continua

    Ambientazioni fatte di nostalgia che avvolge come un mantello bianco. Descrizioni della città poeticamente belle! Racconto struggente e triste. Eccezionale dalla prima all'ultima pagina."Io non posso non venire qui domani. Sono un sognatore; ho una vita reale talmente limitata che mi capitano momenti come questo, come adesso, tanto di rado che non posso non ripercorrere questi momenti nei miei sogni. Sognerò di voi l'intera notte, l'intera settimana, tutto l'anno. Verrò immancabilmente qui domani, proprio qui, in questo stesso punto, proprio a quest'ora, e sarò felice ricordando il giorno passato"

    ha scritto il 

  • 0

    Le notti di San Pietroburgo.

    Ho da poco finito Il giocatore di Dostoeveskij e siccome lo scrittore russo è uno dei miei preferiti ho deciso di prenderne un altro e ho puntato su Le notti bianche, romanzo di cui ho sempre sentito ...continua

    Ho da poco finito Il giocatore di Dostoeveskij e siccome lo scrittore russo è uno dei miei preferiti ho deciso di prenderne un altro e ho puntato su Le notti bianche, romanzo di cui ho sempre sentito parlare un gran bene nonostante le dimensioni ridotte.

    E così è infatti, nonostante le dimensioni contenute (circa 100 pagine) in questo breve romanzo troviamo tutti i tratti distintivi della letteratura dostoevskiana. Il libro racconta della storia di un giovane uomo che tutte le sere esce dall'isolamento della sua stanza e quando le altre persone tornano a casa lui va a passeggio per le strade deserte della sempre affascinante San Pietroburgo. Questo flaneur (come lo chiamerebbe Baudelaire) una sera incontra su un ponte una ragazza in lacrime e dopo averla salvata dall'approccio pesante di un ubriaco ci scambia due parole e si danno appuntamento per la sera seguente. Da questo momento il giovane solitario entra in un vortice di emozioni mai provate (era la prima volta che "approcciava" una donna) e inizia a non pensare ad altro che all'appuntamento serale. Sera dopo sera i due estranei iniziano a conoscersi meglio e, mentre lui non rivela subito il suo amore per lei, lei invece le dice subito che è così triste perché aspetta il ritorno dell'uomo amato (ritorno che tarda ad arrivare). La fine non ve la racconto ma vi dico solo che molti capitoli si chiamano "notte uno", notte due", etc mentre l'ultimo si chiama "risveglio" (no, non è un sogno, ma rientra tutto nella psicologia Dostoevskiana).

    Anche qui troviamo il conflitto interiore del protagonista, tipico dei personaggi dello scrittore russo (Raskolnikov, Ivan dei fratelli Karamazov, il principe Myskin) ed anche qui il protagonista vive isolato dal resto del mondo, cercando di scavare negli abissi della psiche umana (Raskolnikov e Memorie dal sottosuolo). Inoltre anche qui alla fine c'è una lunga riflessione morale del protagonista che sfocia nel duro conflitto tra realtà e mondo dei sogni (come in Il sogno di un uomo ridicolo). La lettura è facile, agevole ed anche avvincente, un libro che si può finire tranquillamente in un paio di ore.

    Insomma se amate lo scrittore russo non potete fare a meno di questa piccola perla che, secondo me, è anche molto utile per chi si avvicina a Dostoeveskij in quanto in maniera diretta tratta dei punti fondamentali delle sue opere che poi verrano ripresi e ampliati in altre opere più importanti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Se fosse stato il racconto di Dostoevskij che gira per i negozi aperti fino all'alba a Riccione sarebbe stato più interessante.

    In poche parole fesso lui e "banderuola al vento" (per non dire di pegg ...continua

    Se fosse stato il racconto di Dostoevskij che gira per i negozi aperti fino all'alba a Riccione sarebbe stato più interessante.

    In poche parole fesso lui e "banderuola al vento" (per non dire di peggio) lei. Fondamentalmente due sfigati, Lei che passa le giornate attaccata (nel vero senso del termine) alle sottane della nonna e che si innamora di uno con cui parla tre volte in totale che poi parte e non si fa più sentire per un anno.

    Il protagonista la incontra piangente per strada e manco a dirlo si innamora. Lei per tre giorni lo usa come galoppino per recapitare lettere al tizio sparito nel nulla ma che nel frattempo era tornato in città e, vedendo che questo non risponde, decide che sì, adesso ama quello nuovo, della serie piuttosto che niente.. Forte di questo amore spassionato, lei lo invita a trasferirsi il giorno dopo a casa della nonna che "ha la pensione" , da bravi spiantati quali sono. Lui tutto contento, però, non fa in tempo a riaccompagnarla a casa che, guarda un po' in chi si imbattono per strada, proprio nel di lei amore numero uno, che coincidenza. La nostra bella non ci pensa su più di tanto a tornare con lui, non prima di aver però sbaciucchiato il suo amore numero due.

    Il giorno dopo al povero sfigato arriva una lettera di lei con la quale gli annuncia il suo matrimonio per la settimana a venire e lo prega di non avercela con lei e di continuare ad amarla perchè "lei se lo merita".

    Ma vaff..

    ha scritto il 

  • 5

    Ho dato cinque stelle solo perchè non se ne possono dare di più..... solo leggendo a prima riga "era una notte incantevole, una di quelle notti che succedono solo se si è giovani.." ho capito che fra ...continua

    Ho dato cinque stelle solo perchè non se ne possono dare di più..... solo leggendo a prima riga "era una notte incantevole, una di quelle notti che succedono solo se si è giovani.." ho capito che fra me e questo libro ci sarebbe stata complicità. Devo dire che tutto è andato oltre, questo libro mi ha letto dal profondo.... molto, forse troppo dal profondo....... la storia dei due personaggi, il loro confidarsi tutto, la promessa di non lasciarsi mai.... tutto molto coinvolgente.
    Spero solo che il protagonista si sbagli quando afferma che "anche i sogni muoiono".
    Questo libro non lo metterò mai più nella libreria, lo terrò sopra la mia scrivania, sempre a portata di mano così mi sarà sempre vicino quando avrò bisogno di lui....

    ha scritto il 

  • 4

    Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che forse possono esistere solo quando si è giovani

    Il libro ha come protagonista un giovane sognatore che un giorno, camminando per le strade di Pietroburgo, vede una donna, la osserva, ma, come sempre, ha paura di farsi avanti. Grazie al caso, però, ...continua

    Il libro ha come protagonista un giovane sognatore che un giorno, camminando per le strade di Pietroburgo, vede una donna, la osserva, ma, come sempre, ha paura di farsi avanti. Grazie al caso, però, riesce a parlare con questa giovane donna, alla quale racconterà tutto di sé nei minimi particolari e tra i due comincerà "un'amicizia" che si svilupperà nel corso di alcune notti...L'autore ha uno stile molto originale, con un linguaggio talvolta ricercato ma facilmente comprensibile e scorrevole. Le parti in cui Dostoevskij descrive il "sognatore" mi hanno sorpreso molto per quanto siano dettagliate e per quanto rendano efficacemente l'idea del personaggio. Poetica e affascinante la città di Pietroburgo che si colloca sullo sfondo della vicenda narrata e che, grazie alle descrizioni dell'autore, sembra quasi di conoscere. Mi era stato consigliato da diverse persone e ha rispettato le aspettative, vale la pena leggere questo piccolo capolavoro.

    ha scritto il 

  • 0

    Magari non paragonabile ad altri lavori di Dostoesvskij ma senz'altro un bel racconto. La vicenda si svolge nell'arco di quattro notti e una mattina. Anche grazie alla brevità di ogni capitolo si ha l ...continua

    Magari non paragonabile ad altri lavori di Dostoesvskij ma senz'altro un bel racconto. La vicenda si svolge nell'arco di quattro notti e una mattina. Anche grazie alla brevità di ogni capitolo si ha la possibilità di centellinare la lettura seguendo notte dopo notte la vicenda del protagonista e magari, se è la stagione giusta, effettuare la lettura all'aperto, in luoghi della città che possano aiutare l'immedesimazione. È quello che ho fatto io, e forse così ho apprezzato questo racconto molto di più che con la normale lettura in un solo pomeriggio.

    ha scritto il 

  • 4

    .

    Parte male, con un ritmo un po' lento e confusionario, però continua bene e finisce benissimo.
    Le descrizioni di San Pietroburgo sono poetiche e talmente ben fatte che è facile figurarsi nella mente i ...continua

    Parte male, con un ritmo un po' lento e confusionario, però continua bene e finisce benissimo.
    Le descrizioni di San Pietroburgo sono poetiche e talmente ben fatte che è facile figurarsi nella mente i vari scorci di cui racconta.
    La frase finale è quanto di più triste e desolante abbia mai letto (considerando la vicenda).

    ha scritto il 

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