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Le notti bianche

Di

Editore: Il Filo

4.1
(7910)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 228 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Chi tradizionale , Spagnolo , Russo , Portoghese , Polacco

Isbn-10: 8878425281 | Isbn-13: 9788878425286 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Elena Corsino

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    «Ci sono dei momenti nella vita …»

    Il sottotitolo recita: Romanzo sentimentale (Dai ricordi di un sognatore).
    San Pietroburgo. Un ‘sognatore sentimentale’, sulle rive della Fontanka conosce la giovanissima Nasten’ka. Si incontreranno p ...continua

    Il sottotitolo recita: Romanzo sentimentale (Dai ricordi di un sognatore).
    San Pietroburgo. Un ‘sognatore sentimentale’, sulle rive della Fontanka conosce la giovanissima Nasten’ka. Si incontreranno per quattro notti, avvolti dalla fiabesca atmosfera delle ‘notti bianche’ pietroburghesi. Fino a quel momento, il sognatore avrà vissuto in una dimensione separata dalla vita, l’ha vista scorrere, ma, consapevolmente e colpevolmente, come attraverso un vetro. Nasten’ka, con le sue risate e i suoi pianti, rappresenterà per lui l’attraversamento del vetro, l’andare incontro alla vita, vivrà di un amore silenzioso, tormentato, ma pieno di speranza. Notti di attese, sogni ad occhi aperti, gioie, lacrime, fino al naturale epilogo.
    Verlaine, si troverà anche lui ad osservare la vita con rimpianto: “Mon Dieu, mon Dieu, la vie est là, Simple et tranquille [.] Qu'as-tu fait, ô toi que voilà Pleurant sans cesse, Dis, qu'as-tu fait, toi que voilà, De ta jeunesse?”, ma lui, almeno, lo farà attraverso la finestra di un carcere ...
    Nella postfazione, tratta da un discorso di André Gide (1869-1951, Nobel per la letteratura nel ‘47) leggiamo: «… noi ugualmente sentiamo, risvegliandoci dai suoi libri – e anche quando la ragione si rifiuta di conceder loro un totale assenso - sentiamo che egli ha appena toccato qualche punto segreto “che appartiene alla nostra vera vita”». E poi, riferendosi alla biografia di Dostoevskij, prosegue: «Questo “russo”, dunque, al quale si rimproverava la sua imprecisione, rispose molto seriamente: “Sì, la vita è difficile! Ci sono istanti che chiedono di essere vissuti correttamente, cosa ben più importante del fatto di essere puntuali ad un appuntamento”. La vita intima è qui più importante dei rapporti degli uomini tra loro. È ben qui – non lo credete? – il segreto di Dostoevskij, quello che insieme lo rende così grande, così importante per alcuni e così insopportabile per molti altri.».
    Proietti dice che … ci sono dei momenti nella vita, …
    https://www.youtube.com/watch?v=emEcSB1LJVQ
    … che momenti che sono quei momenti e te li lasci scappare quei momenti, senza far niente, niente, niente, niente, niente, niente...
    Molto interessante l’Introduzione di Giovanna Spendel

    ha scritto il 

  • 4

    "Io non so tacere quando in me è il cuore a parlare."

    Letto già mille anni fa, l'ho ripreso perché nel romanzo di Stefano Benni Di tutte le ricchezze, si parla di questo piccolo capolavoro, di cui io ricordavo poco e niente.......Stupendo.........Oh Nast ...continua

    Letto già mille anni fa, l'ho ripreso perché nel romanzo di Stefano Benni Di tutte le ricchezze, si parla di questo piccolo capolavoro, di cui io ricordavo poco e niente.......Stupendo.........Oh Nasten'ka...che b....estia che sei!!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Si legge molto velocemente e ci ricorda che la vita è fatta per essere vissuta. Questo libro mi ha dato molto su cui riflettere ma mi ha lasciata con un vago senso di amarezza e rimpianto...

    ha scritto il 

  • 3

    Breve, amaro e profondo.

    "E il sognatore fruga invano, come nella cenere, nei suoi vecchi sogni, cercando in quella cenere almeno una scintilla, per soffiarci sopra, per scaldare al fuoco rinnovato un cuore ormai freddo e rid ...continua

    "E il sognatore fruga invano, come nella cenere, nei suoi vecchi sogni, cercando in quella cenere almeno una scintilla, per soffiarci sopra, per scaldare al fuoco rinnovato un cuore ormai freddo e ridestare in esso tutto ciò che prima gli era caro, che toccava l'anima, che faceva ribollire il sangue, che strappava le lacrime dagli occhi e ingannava tanto magnificamente!"

    ha scritto il 

  • 3

    Questa lettura non mi ha lasciato molto anche se riproduce bene il senso di esaltazione e disillusione successiva che accompagna gli amori non ripagati. È uno di quei libri dove la critica vede più di ...continua

    Questa lettura non mi ha lasciato molto anche se riproduce bene il senso di esaltazione e disillusione successiva che accompagna gli amori non ripagati. È uno di quei libri dove la critica vede più di quello che il lettore può cogliere sfogliando le pagine. Preferisco i libri diretti che mostrano apertamente tutta la loro bellezza

    ha scritto il 

  • 5

    Mi è stato suggerito durante un corso di scrittura, per approfondire la figura del sognatore. È un libretto tascabile, di poco più di cento pagine, che sta comodamente nella tasca posteriore dei jeans ...continua

    Mi è stato suggerito durante un corso di scrittura, per approfondire la figura del sognatore. È un libretto tascabile, di poco più di cento pagine, che sta comodamente nella tasca posteriore dei jeans e in genere libri di questo formato io li divoro in poche ore. Questo libro, invece, complice anche la stanchezza, ha stazionato sul mio comodino per oltre un mese. Ciò che ha rallentato la mia lettura, però è stata anche la prima parte, quando il protagonista definisce se stesso. Ecco, io lì proprio non riuscivo ad andare avanti e leggevo col ritmo di una pagina al giorno! Vabbè, una pagina a notte: sì, perché il mio momento preferito per leggere è quando sono sotto il piumone.
    Venendo al libro, dicevo che la parte introspettiva l'ho trovata noiosissima, ma, a differenza di come mi comportavo con certi libri (in primis, "I Promessi Sposi"), non ho saltato neppure un rigo. La prolissità del Manzoni faceva sì che anche saltando cinquanta pagine, la comprensione del romanzo non era compromessa, ma la brevità di questo lavoro giovanile di Dostoevskij avrebbe reso impossibile capire, vivere quelle pagine saltando la presentazione del protagonista. La lettura ha ricominciato a scorrere quando sono giunta al racconto di Natsen'ka. Niente da fare: anche nei racconti romantici, preferisco l'azione all'introspezione. Credo dipenda dal fatto che io sono quel sognatore descritto da Dostoevskij. solo, mi auguro, decisamente meno antipatica di lui nei confronti dei miei ospiti!
    Quasi quasi lo uso come fonte di ispirazione per una fanfiction, un seguito di una Dramione che è quasi giunta al capolinea. In questo caso, però, il sognatore sarà Ron e l'epilogo sarà altro che tragico... Ma questa è un'altra storia.
    Ho acquistato questo libretto su Amazon e, nonostante l'avessi scelto usato, mi è arrivato in ottime condizioni, come fosse nuovo. Anche l'odore della carta stampata miscelata all'inchiostro è fantastico.

    ha scritto il 

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