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Le notti bianche

La mite Il sogno di un uomo ridicolo

Di

Editore: Newton Compton

4.3
(288)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 264 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8882898784 | Isbn-13: 9788882898786 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Luisa De Nardis , PierLuigi Zoccatelli ; Illustrazione di copertina: Alessandro Tiburtini

Genere: Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Eroe del romanzo breve "Le notti bianche", opera del periodo cosiddetto "romantico" di Dostoevskij, è la figura del sognatore, nella cui piatta esistenza, chiusa in uno sterile mondo di fantasticherie, piomba per un breve attimo la giovane Nasten'ka. "La mite" e "Il sogno di un uomo ridicolo"sono due capolavori dello scrittore russo. Dostoevskij ci presenta nel primo il racconto introspettivo di un marito che veglia la giovane moglie morta suicida; il secondo è il monologo di un uomo che, abbandonato da tutti e deciso ad uccidersi, sprofonda in un sogno che lo trasporta in un mondo primordiale, dove gli uomini vivono in uno stato di felicità, privi della sofferenza e del peccato.
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  • 2

    Le notti bianche

    Avevo sentito parlare molto bene di questo romanzo giovanile di Dostoevsij, e avevo quindi pensato di approcciarmi all'autore proprio attraverso di esso...devo dire che non lo ho trovato del tutto deludente, ma non è stata nemmeno la grande rivelazione che (inconsciamente) mi aspettavo! Per poter ...continua

    Avevo sentito parlare molto bene di questo romanzo giovanile di Dostoevsij, e avevo quindi pensato di approcciarmi all'autore proprio attraverso di esso...devo dire che non lo ho trovato del tutto deludente, ma non è stata nemmeno la grande rivelazione che (inconsciamente) mi aspettavo! Per poter dire con sicurezza se Dostoevskij sia un autore adatto a me oppure no aspetto però di aver letto qualcuno dei suoi romanzi più famosi!

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro non è un semplice libro. Se fosse un racconto tradizionale, ci sarebbe un protagonista, un'avventura e una conclusione.
    Questo libro è un momento, il protegonista è la descrizione della felicità umana racchiusa in un attimo. La conclusione è la notte, che si tinge di bianco per ...continua

    Questo libro non è un semplice libro. Se fosse un racconto tradizionale, ci sarebbe un protagonista, un'avventura e una conclusione.
    Questo libro è un momento, il protegonista è la descrizione della felicità umana racchiusa in un attimo. La conclusione è la notte, che si tinge di bianco per quattro volte, un candore trasparente e immobile, che permette al lettore di fermarsi e di respirare.
    Questo libro non è un semplice libro, è la vita, con un'unica e essenziale differenza: il presente si dilata, avvolgente e inebriante, sospendendo la realtà.

    ha scritto il 

  • 4

    Le notti del sognatore

    Racconto che ci sorprende dentro la vita di un sognatore. Una vita solitaria, perduta nelle fantasticherie, chiusa dentro un mondo immaginario, avulsa dalla realtà, senza parenti e amici. Nessuno. Quando questa si manifesta per quattro notti con le sembianze di una giovane ragazza incontrata per ...continua

    Racconto che ci sorprende dentro la vita di un sognatore. Una vita solitaria, perduta nelle fantasticherie, chiusa dentro un mondo immaginario, avulsa dalla realtà, senza parenti e amici. Nessuno. Quando questa si manifesta per quattro notti con le sembianze di una giovane ragazza incontrata per caso dinanzi alla ringhiera di un canale, ecco che tutto diventa illusione.Gli appuntamenti con lei avverranno tutti dinanzi a quella ringhiera e nella stessa panchina, elementi a se stanti di una nuda scenografia, quasi un confine tra il sogno e l’illusione, in una città spoglia, priva dei suoi abitanti, come a segnare il vuoto tra il nostro eroe e la realtà.
    In un alternarsi di contraddizioni, di promesse d’amore e di desideri, la giovane gli offrirà scampoli di vita vera, crederà di aver afferrato con lei la felicità, finché il ritorno del suo uomo spegnerà quella speranza. Il risveglio è spesso una disillusione, la fine del fascino illusorio del sogno, ingannevole e crudele.

    ha scritto il 

  • 4

    Contumelia alla Vigliaccheria

    Tenetevele pure le vostre vite ordinate, le vostre televisioni a cinquantasei pollici con impianto hi fi, i vostri muri imbiancati, le auto sportive e le borse di lusso al braccio. Tenetevela stretta la vostra vita se non siete in grado di barattarla con un solo istante di felicità.
    Dostoev ...continua

    Tenetevele pure le vostre vite ordinate, le vostre televisioni a cinquantasei pollici con impianto hi fi, i vostri muri imbiancati, le auto sportive e le borse di lusso al braccio. Tenetevela stretta la vostra vita se non siete in grado di barattarla con un solo istante di felicità.
    Dostoevskij, che schiaffo in pieno viso.

    ha scritto il 

  • 3

    -Bella Fedor! Ancora qua al baretto a giocà colle slot?-
    -Scialla fratè! Ciò un'ideona per un romanzo breve che non puoi capì!-
    -Ma daverodavero? Daje, racconta!-
    -Cioè ... c'hai presente sta' cosa della solitudine, dell'incomunicabbilità? Allora prima ce metto sta Tor Pietrobbu ...continua

    -Bella Fedor! Ancora qua al baretto a giocà colle slot?-
    -Scialla fratè! Ciò un'ideona per un romanzo breve che non puoi capì!-
    -Ma daverodavero? Daje, racconta!-
    -Cioè ... c'hai presente sta' cosa della solitudine, dell'incomunicabbilità? Allora prima ce metto sta Tor Pietrobburgo completamente deserta, tipo che è feragosto e se ne so' tutti annati alle dacie a fa' le saune. Poi ce sta er sognatore che cerca l'amore e passeggia sfigato e stordito. Allora 'na notte 'ncontra Nastenka, 'na pischella triste che l'ha lasciata n'antro e se mettono a parlà. Poi lui se innamora, ma lei ama l'antro, alla fine ciandrebbe pure cor sognatore ma poi l'antro ariva e se la porta via. E 'r sognatore se la prende nel secchio. Che te sembra?-
    -Gajarda fratè! Cioè ce sta dentro tutta la caduta degli anelli di congiunzione e il dominio della subitaneità, cioè del "vrudg"! impratica l'uomo nel suo momento di crisi e di rivolgimento incompiuto, e non pretederminabile, della sua anima! 'Nzomma, un uomo scisso nel suo interno, limitatamente cieco perchè incapace di vedere o, tarvorta, perchè cià proprio er desiderio di non vede'!*-
    -So' contento ... senti ... ma ... ce l'hai 'na piotta che, me lo sento, sta' slot mo' la spaccoooo!-

    *cfr L De Nardis - pag.22

    ha scritto il 

  • 5

    Essere ridicoli

    Alla fine del "Sogno di un uomo ridicolo" ho pensato fra me che forse siamo tutti un po’ ridicoli perché in fondo sotto le mille maschere che indossiamo anche noi vorremo che il mondo fosse diverso, che vi fosse pace e che la convivenza pacifica non fosse mera utopia. Il merito dello scrittore ru ...continua

    Alla fine del "Sogno di un uomo ridicolo" ho pensato fra me che forse siamo tutti un po’ ridicoli perché in fondo sotto le mille maschere che indossiamo anche noi vorremo che il mondo fosse diverso, che vi fosse pace e che la convivenza pacifica non fosse mera utopia. Il merito dello scrittore russo sta in una prosa vincente, che coinvolge il suo lettore facendolo riflettere, innescando in lui il dubbio che dietro l’apparenza vi sia ben altro, una verità che si può scoprire solo attraverso la presa di coscienza del nostro essere.

    ha scritto il 

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