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Le novelle della Pescara

By Gabriele D'Annunzio

(185)

| Mass Market Paperback | 9788879839839

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Book Description

Edizione integrale

18 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Sinfonia d'Abruzzo

    La terra natìa dell'Imaginifico fa da aspro e magico scenario a queste novelle, una piú drammatica dell altra, a tratti dal sapore goyesco più caustico. Il paragone pittorico è senza dubbio scontato, ma come non pensare a certe raffigurazioni di cor ...(continue)

    La terra natìa dell'Imaginifico fa da aspro e magico scenario a queste novelle, una piú drammatica dell altra, a tratti dal sapore goyesco più caustico. Il paragone pittorico è senza dubbio scontato, ma come non pensare a certe raffigurazioni di corpi mostruosi, cadenti, allucinati dipinte dall artista spagnolo?Si veda per esempio la novella "i marenghi", dove un'orrenda prostituta deruba un vecchio delle sue monete d'oro. D'Annunzio qui come in altre pagine del libro indugia sulla descrizione di deformità, brutture, sull' inclemenza dell etá e dei malanni. Lettura ostica a tratti, per la vetustá delle espressioni e la pesantezza di climi emotivi. Molto interessante risultano i due pezzi iniziali, incentrati sulle dolorose vite di due donne divise tra religiositá e richiami dell 'amore terreno.

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    Sasha said on Sep 19, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    chapeau

    Un fato feroce ed esemplare addenta miserevoli oscure vittime e le trascina ad inesorabile fine, possibilmente macabra ed orrorifica.

    Anzi no, non è il fato. E’ quel gaudente del Vate, che si diletta del tragico e si patulla col bestiale, il dissac ...(continue)

    Un fato feroce ed esemplare addenta miserevoli oscure vittime e le trascina ad inesorabile fine, possibilmente macabra ed orrorifica.

    Anzi no, non è il fato. E’ quel gaudente del Vate, che si diletta del tragico e si patulla col bestiale, il dissacrante, il subumano. Lo sento sghignazzare divertito mentre l’Ummàlido ritrae “la mano schiacciata e sanguinolenta che non aveva più forma”.

    L’unica esenzione dal registro truce è riservata a Violetta Kutufà, la Contessa d’Amalfi, e al suo spasimante Don Giovanni Ussorio, “con le tempie tutte annerite dalla tintura dei capelli mista a sudore”. Non il truce, ma il ridicolo, ed è un ridicolo grandioso, grassissimo, raffinatissimo.

    Metaforico spettatore, nonché spietato occulto protagonista, un paesaggio agreste di rara potenza.

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    Mitzicat said on Aug 9, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful


    Molto interessanti queste novelle , soprattutto per chi ha già letto qualcosa del poeta abruzzese e ne conosce la sua poetica. Hanno tutte certamente uno sfondo veristico ma del verismo del Verga è rimasto ben poco. D’Annunzio ama la sua terra e s ...(continue)


    Molto interessanti queste novelle , soprattutto per chi ha già letto qualcosa del poeta abruzzese e ne conosce la sua poetica. Hanno tutte certamente uno sfondo veristico ma del verismo del Verga è rimasto ben poco. D’Annunzio ama la sua terra e si sofferma molto sulle emozioni del popolo o di qualche personaggio, direi con un certo distacco ed impassibilità; spesso i suoi personaggi sono unici e spiccano su uno sfondo corale e popolare. Ma a lui interessano e affascinano di più quei momenti morbosi o primitivi in cui l’umanità rivela una certa ferocia o aggressività. Quasi tutte le novelle sono infatti legate da un filo invisibile che passa dalla malattia alla violenza, dalla sensualità morbosa, alla follia e alla morte sia che in esse ci siano come protagonisti popolani sia aristocratici. Vi si respirano odori forti ma spesso corrotti, putrefatti che sanno di chiuso, di incenso, niente a che vedere con i profumi forti ma vivi e vitali di Terra Vergine, l’altra e precedente raccolta di novelle.

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    elettra said on Mar 6, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    copertina: domenico morelli, _cosarella_, coll. genovese, napoli

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    rabbit said on Aug 22, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una lettura non molto scorrevole che riesce però a mescolare suggestioni religiose, erotiche con il divertimento letterario. E D'Annunzio riesce soprattutto a rendere l'idea di una realtà piccola ma viva come quella abruzzese.

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    Ire22 said on Jul 27, 2011 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Il D'Annunzio, esagerato come sempre, qui diventa spietato nel descrivere un mondo fatto di povertà, fame, disgrazia e malattia, dove sempre regna sovrana la passione!
    Frà queste novelle spiccano "La vergine Orsola" e "La veglia funebre" che sicuram ...(continue)

    Il D'Annunzio, esagerato come sempre, qui diventa spietato nel descrivere un mondo fatto di povertà, fame, disgrazia e malattia, dove sempre regna sovrana la passione!
    Frà queste novelle spiccano "La vergine Orsola" e "La veglia funebre" che sicuramente resteranno impresse nella mia memoria.

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    Patrizia said on Jul 1, 2011 | Add your feedback

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