Elisa (che non...
Ha scritto il 17/04/17
Questa è la seconda raccolta di poesie di Montale, scritta tra il 1928 e il 1937 e c'è un chiaro cambiamento che lo porta ad allontanarsi sempre di più dalle ambientazioni liguri di Ossi di Seppia per entrare nel mondo delle relazioni e della realtà...Continua
Wu Shih
Ha scritto il 29/04/15
Il male di vivere, la disarmonia del mondo è cantata e accettata come dato di fatto. L'unico barbaglio di speranza è dato in questa raccolta dall'amore, vissuto però come una mancanza dolorosa e pervasiva. La figura di Clizia, che ritornerà nella ra...Continua
Maria
Ha scritto il 27/07/13
http://startfromscratchblog.blogspot.it/ A mio parere, non la migliore raccolta di Montale. Alcuni versi però sono molto belli. Io, in particolare, ho adorato ACCELERATO. Fu così, com’è il brivido pungente che trascorre i sobborghi e solleva alle ast...Continua
[radek]
Ha scritto il 02/04/13
http://www.corriere.it/cronache/13_aprile_02/strada-costruita-vent-anni-dopo-stella_65ada6c2-9b54-11e2-9ea8-0b4b19a52920.shtml un mio amico su questa strada con la neve è uscito di strada tre volte la stessa mattina dico per arrivare poi al lavoro e...Continua
Nelvis
Ha scritto il 21/07/12
Un solo problema
Il libro è strutturato veramente bene: un chiaro saggio d'apertura, introduzione ad ogni sezione della raccolta, per ogni poesia un'ulteriore introduzione e a posteriori un commento con capillare parafrasi. Le fonti sono sempre citate, e anche la met...Continua

Kobayashi
Ha scritto il Aug 21, 2016, 18:22
L'anima che dispensa furlana e rigodone ad ogni nuova stagione della strada, s'alimenta della chiusa passione, la ritrova a ogni angolo più intensa. La tua voce è quest'anima diffusa. Su fili, su ali, al vento, a caso, col favore della musa o d'un o...Continua
Pag. 102
Kobayashi
Ha scritto il Aug 21, 2016, 18:22
Il ramarro, se scocca sotto la grande fersa delle stoppie - la vela, quando fiotta e s'inabissa al salto della rocca - il cannone di mezzodì più fioco del tuo cuore e il cronometro se scatta senza rumore - ...... e poi? Luce di lampo invano può...Continua
Pag. 96
Kobayashi
Ha scritto il Aug 21, 2016, 18:21
Ecco il segno; s'innerva sul muro che s'indora: un frastaglio di palma bruciato dai barbagli dell'aurora. Il passo che proviene dalla serra sì lieve, non è felpato dalla neve, è ancora tua vita, sangue tuo nelle mie vene.
Pag. 93
Kobayashi
Ha scritto il Aug 21, 2016, 18:21
La speranza di pure rivederti m'abbandonava; e mi chiesi se questo che mi chiude ogni senso di te, schermo d'immagini, ha i segni della morte o dal passato è in esso, ma distorto e fatto labile, un tuo barbaglio: (a Modena, tra i portici, un servo...Continua
Pag. 89
Kobayashi
Ha scritto il Aug 21, 2016, 18:20
Lo sai: debbo riperderti e non posso. Come un tiro aggiustato mi sommuove ogni opera, ogni grido e anche lo spiro salino che straripa dai moli e fa l'oscura primavera di Sottoripa. Paese di ferrame e alberature a selva nella polvere del vespro. Un r...Continua
Pag. 78

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Biblioteche...
Ha scritto il Jul 21, 2016, 08:38
851 MON 382 Letteratura Italiana

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