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Le ombre bianche

Di

Editore: Bompiani

4.1
(144)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 212 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845246779 | Isbn-13: 9788845246777 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Curatore: Anna Longoni

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
In questi brevi pezzi, apparsi per lo più su quotidiani, Flaiano rappresenta, attraverso la storia, la falsità, le contraddizioni, l'assurdo del nostro tempo. Si tratta talora di veri e propri racconti, ma anche di pagine di costume, di brevi riflessioni filosofiche, di apologhi: in tutti prevale il tono amaro e ironico dello scrittore, convinto che nelle rappresentazioni satiriche si possa solo abbozzare il disegno di una realtà che ha ormai superato la satira stessa. Protagonisti sono intellettuali, artisti, politici, califfi, ma anche l'uomo comune alle prese con i propri e gli altrui imbrogli o fallimenti.
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  • 3

    Di questi 35 racconti scritti da Flaiano tra il 1956 e il 1972, non sono molti quelli che mi hanno lasciato qualcosa, che effettivamente ho trovato divertente leggere e che ho considerato originali.
    La colpa, a mio avviso, è da imputare al fatto che la satira sociale proposta dal “Flaià”, l ...continua

    Di questi 35 racconti scritti da Flaiano tra il 1956 e il 1972, non sono molti quelli che mi hanno lasciato qualcosa, che effettivamente ho trovato divertente leggere e che ho considerato originali.
    La colpa, a mio avviso, è da imputare al fatto che la satira sociale proposta dal “Flaià”, letta oggi, nel 2014, a tratti risulta datata o comunque qualcosa di già sentito e risentito, trito e ritrito.
    E' indubbio che 40/50 anni fa probabilmente Flaiano era uno dei pochissimi che si permetteva di deridere i vizi, le abitudini, i cosiddetti “panni sporchi” degli italiani o, meglio, degli italiani più borghesi e quindi più facili da deridere.
    Ho deciso di accostarmi a questa lettura perché incuriosito dal personaggio di Flaiano (tanto decantato dagli Arbasini e dei Vaime) noto per la sua critica sociale acuta ed originale. Purtroppo però non ho trovato tutta questa originalità (se non in alcuni tratti), anzi, spesso e volentieri ho trovato un Flaiano ombroso, cupo, un pochino pretestuoso ed a volte moralista.
    Mi riprometto di leggere altre opere del Flaiano, dove probabilmente il suo genio è messo più in risalto. Mi sono anche fatto l'idea che “Ombre Bianche” forse non è un libro da leggere d'un fiato, in pochi giorni. Considerando che si tratta di 35 racconti scritti nell'arco di 16 anni, il ritmo cambia spesso nel corso del libro, in alcuni casi i racconti sembrano scritti da autori diversi. Anche lo stile è molto diverso tra alcuni racconti ed altri. Questo probabilmente provoca un po' di disorientamento nel lettore. Mi riprometto di rileggere più avanti anche “Ombre Bianche”, magari centellinandolo, un racconto al giorno e non di più. Forse così riuscirò ad apprezzarlo meglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa raccolta di trentacinque scritti, ripartiti nei capitoli "Storie brevi", "Divertimenti" e "Occasioni", fu pubblicata nel 1972, pochi mesi prima della morte dell'autore.
    Con ironia e amarezza, Flaiano coglie soprattutto gli aspetti più contraddittori della società italiana e dei singo ...continua

    Questa raccolta di trentacinque scritti, ripartiti nei capitoli "Storie brevi", "Divertimenti" e "Occasioni", fu pubblicata nel 1972, pochi mesi prima della morte dell'autore.
    Con ironia e amarezza, Flaiano coglie soprattutto gli aspetti più contraddittori della società italiana e dei singoli che la compongono: tra i quali, accanto ai santi, agli eroi e agli artisti dell'esaltazione mussoliniana, vede aggirarsi e puntualmente descrive pure dei gran mascalzoni.

    ha scritto il 

  • 3

    un commiato amaro

    Flaiano scrisse all'editor che l'apparente disordine delle parti del libro era voluto, calcolato. Ma così non sembra al lettore.


    C'è un fil rouge che è il disincanto, la delusione, l'oppressione della condanna a un'esistenza che, per Flaiano, era diventata una gabbia; quel dolore interno c ...continua

    Flaiano scrisse all'editor che l'apparente disordine delle parti del libro era voluto, calcolato. Ma così non sembra al lettore.

    C'è un fil rouge che è il disincanto, la delusione, l'oppressione della condanna a un'esistenza che, per Flaiano, era diventata una gabbia; quel dolore interno che gli spezzò il cuore insomma.

    Ma gli elementi che compongono questo pout-pourri, anche se scritti in un arco di tempo lungo - vent'anni più o meno - hanno in comune il lato lunare del pescarese, la sua famosa malinconia "canina".
    Non mancano guizzo e invenzione linguistica, battute e freddure: prevale però lo straniamento. Il futuro è impossibile e lo sarebbe anche il presente, se non fosse umanizzato dalla parodia.

    Ed ecco cadere nella pretestuosità la fantasia: si tratti della vita su Marte, della corrispondenza impossibile, della cancellazione degli affetti verso quello che un giorno si immaginava sarebbe stato il mondo futuribile. "Nel duemila, (cantava Bruno Martino) noi non mangeremo più le bistecche", e Flaiano lo scrive e forse lo pensa.

    I continui riferimenti erotici appartengono invece al Flaiano cinematografico, mente lucida del Fellini visionario, e gratta gratta anche qui sotto trovi la delusione personale di una vita familiare distrutta.

    In sintesi, sembra di leggere il lungo percorso del brillante scrittore che si estingue giorno dopo giorno, non senza lo sberleffo che lo ha reso grande.

    ha scritto il 

  • 3

    Le pagine di Flaiano sono sempre acute, feroci ed ironiche, paradossali. Questa raccolta di scritti dimostra un po' la sua età, ma solo perché ci siamo ormai abituati alla drammatica situazione che l'autore ha descritto così bene. Come sempre Flaiano aveva ragione e lo aveva scritto molto in anti ...continua

    Le pagine di Flaiano sono sempre acute, feroci ed ironiche, paradossali. Questa raccolta di scritti dimostra un po' la sua età, ma solo perché ci siamo ormai abituati alla drammatica situazione che l'autore ha descritto così bene. Come sempre Flaiano aveva ragione e lo aveva scritto molto in anticipo sui tempi.

    ha scritto il 

  • 5

    'la parola, disse uno storico di quei tempi, venne assalita ed espugnata come la bastiglia. e la trovarono vuota.' (altre ombre sparse)

    'quotidiana verità supera sfrenata immaginazione. aderire alla vita? pensarci.' (alfabeto)

    ha scritto il