Le opere

Fame - Pan - Victoria - Il risveglio della terra: Nobel 1920

Di

Editore: CDE - Scrittori del mondo: i Nobel

3.9
(16)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 787 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000087729 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Carlo Picchio

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

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    Fame

    l'ho letto, si segue come in un labirinto la mente contorta affastellata di illusioni e scollegata dalla realtà del protagonista, ridotto alla fame per la sua passione per la scrittura. Quanto la fame ...continua

    l'ho letto, si segue come in un labirinto la mente contorta affastellata di illusioni e scollegata dalla realtà del protagonista, ridotto alla fame per la sua passione per la scrittura. Quanto la fame fisica, di relazioni, di affermazione contribuisce al suo delirio e quanto ne è la causa?

    ha scritto il 

  • 3

    Straniante passare da un capolavoro mostruoso, precursore di tutti gli scrittori erranti (o vagabondi che dir si voglia) del ventesimo secolo, a tre romanzi bucolicamente sfiancanti e abbastanza banal ...continua

    Straniante passare da un capolavoro mostruoso, precursore di tutti gli scrittori erranti (o vagabondi che dir si voglia) del ventesimo secolo, a tre romanzi bucolicamente sfiancanti e abbastanza banalotti. Ci fermeremo al primo, Fame.
    Ancora una volta grazie, Buck.

    ha scritto il 

  • 3

    Hamsun il nordico

    Pan – È una storia romantica: sofferenza, titanismo, frammenti lirici nei quali, tramite metafore deliziose, il paesaggio e il protagonista diventano tutt’uno. La trama è molto ingenua, con derive mel ...continua

    Pan – È una storia romantica: sofferenza, titanismo, frammenti lirici nei quali, tramite metafore deliziose, il paesaggio e il protagonista diventano tutt’uno. La trama è molto ingenua, con derive melodrammatiche, ma al libro non si può chiedere questo: non è un romanzo realista. È simile piuttosto alle prose dei vociani – mi vengono in mente quelle di Linati (Il tribunale verde, Duccio da Bontà), anche se i personaggi linatiani sono senz’altro più allegri del tenente Glahn.

    ha scritto il