Le ore

Di

Editore: Bompiani

4.1
(3957)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 169 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Spagnolo , Catalano , Olandese , Turco , Greco , Svedese , Giapponese

Isbn-10: 8845249778 | Isbn-13: 9788845249778 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ivan Cotroneo

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo

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Descrizione del libro
Solo la letteratura può restituire un senso alle nostre vite confuse e sghembe. Anzi, la letteratura è il solo specchio dentro cui la vita, riflettendosi, giunge per un momento a dire se stessa. È l'idea centrale di questo romanzo. Tre donne lo abitano. La prima è una donna famosa, una scrittrice famosa: Virginia Woolf, ritratta a un passo dal suicidio, nel 1941, e poi, a ritroso nel tempo, mentre gioca col dèmone della sua scrittura. Le altre due sono donne che abitano luoghi e tempi diversi. Clarissa Vaughan, un editor newyorkese di oggi e Laura Brown, una casalinga californiana dell'immediato dopoguerra, bella e inquieta, desiderosa di fuggire via per un giorno, un giorno soltanto, via dalla noia di un matrimonio ordinario, così ordinario. Che cosa lega il destino di queste tre donne? All’apparenza, poco. Virginia è alle prese con la creazione della sua “Signora Dalloway”. E signora Dalloway è il nomignolo che Richard ha inventato per Clarissa. Ed è ancora quel romanzo che Laura porta con sé nella sua fuga breve dal mondo. Ma dietro a questo tema narrativo, quasi la spia di qualcos’altro, un secondo e più nascosto motivo attraversa e annoda il destino delle tre protagoniste. Cunningham fa pensare a un ventriloquo: usa la voce di Virginia Woolf come fosse la sua. Però stranamente è lì dentro che sentiamo risuonare un'eco. E’ un’eco inconsueta ma pure familiare: la voce di un vero scrittore.
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  • 3

    Tre donne, tre epoche e Virginia Woolf

    Inizialmente non mi prendeva, lo trovavo un po' prolisso. Poi ho cominciato ad apprezzarne l'andatura lenta, meditativa e a tratti molto poetica.

    ha scritto il 

  • 5

    Sono pochi i libri che lasciano un segno profondo, che in un certo senso ti cambiano la vita.
    Questo è, indiscutibilmente, uno di quei libri.
    Raccontando 24 ore (neanche) di tre donne diverse (apparen ...continua

    Sono pochi i libri che lasciano un segno profondo, che in un certo senso ti cambiano la vita.
    Questo è, indiscutibilmente, uno di quei libri.
    Raccontando 24 ore (neanche) di tre donne diverse (apparentemente estranee e scollegate sia temporalmente che geograficamente), raccontando cose banali come preparare una torta di compleanno per il marito, uscire a comprare dei fiori, o avere una conversazione con la domestica, Cunningham riesce a far emergere una complessità al limite dell'inquietudine; un insostenibile intreccio di pensieri ed emozioni viene reso con una lucidità impietosa e disarmante.
    Una sorta di contrapposizione tra banale quotidianità esteriore e tormento interiore attraversa tutto il racconto e una domanda sembra lambire costantemente i fianchi della lettura: "è tutto qui? la vita è davvero tutta qui...nella sua imperfezione ed incompletezza?".
    E la risposta, magnifica e commovente, è tutta nelle ultime righe "un'ora qui o lì [...] quando le nostre vite sembrano aprirsi completamente e darci tutto quello che abbiamo immaginato".
    Capolavoro.
    Voto 9

    ha scritto il 

  • 2

    Voglio ripromettermi di rileggere questo libro. Credo di averlo letto senza essere mai concentrato e non sono riuscito ad apprezzarlo per niente. Mi ha lasciato il dubbio che ci fosse molto di più di ...continua

    Voglio ripromettermi di rileggere questo libro. Credo di averlo letto senza essere mai concentrato e non sono riuscito ad apprezzarlo per niente. Mi ha lasciato il dubbio che ci fosse molto di più di quello che ho ricevuto.

    ha scritto il 

  • 4

    Sorpresa

    Ho fatto fatica ad iniziare il libro...poi ho letto le recensioni, tutte molto positive e sono andata avanti. Una vera sorpresa : un libro denso, profondo,ricco di poesia e di attenzione per i sentime ...continua

    Ho fatto fatica ad iniziare il libro...poi ho letto le recensioni, tutte molto positive e sono andata avanti. Una vera sorpresa : un libro denso, profondo,ricco di poesia e di attenzione per i sentimenti. L'autore mi ha dato l'impressione di amare profondamente i personaggi, di capirne le difficoltà, i difetti ,le sofferenze,le fragilità, i rapporti burrascosi...un bel libro, da leggere lentamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Per me una splendida lettura. Con maestria l’autore scrive di tre donne, Virginia Woolf, Clarissa Vaughan, Laura Brown collocandole in epoche diverse ma legate da un filo comune, un libro, “La signor ...continua

    Per me una splendida lettura. Con maestria l’autore scrive di tre donne, Virginia Woolf, Clarissa Vaughan, Laura Brown collocandole in epoche diverse ma legate da un filo comune, un libro, “La signora Dalloway”. Viene raccontata la vita quotidiana di questi personaggi femminili dando importanza anche a dei semplici gesti come quello di mettere dei fiori in un vaso o di preparare una torta ma sono proprio questi particolari che ci fanno capire il loro stato d’animo, le loro preoccupazioni, le loro emozioni, i loro sentimenti d’amore. Inevitabile commuoversi pensando alla sofferenza di V. Woolf, a l’amore di Clarissa per Sally e per il povero Richard e al desiderio di fuga, di autodistruzione di Laura. Pagine che raccontano la vita di poche ore, ore che trascorrono tra i petali di rosa o tra quei baci leggeri, “ un’ora qui o lì “, ore che si susseguono e formano la vita.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi è piaciuto tanto: lirico, delicato, tre figure facce diverse di una stessa unità.
    Una gioia per la testa, nel suo gioco letterario di rimandi circolari, fili che attraversano il tempo legando diver ...continua

    Mi è piaciuto tanto: lirico, delicato, tre figure facce diverse di una stessa unità.
    Una gioia per la testa, nel suo gioco letterario di rimandi circolari, fili che attraversano il tempo legando diversità, cause che generano effetti.
    Una gioia per il cuore, per la sensibilità con cui affronta argomenti importanti srotolandoli con levità, come la decadenza e la morte, come il tempo incurante che spinge avanti la vita, ora dopo ora. Come la domanda che a più riprese attraversa l'intero libro: "perché altrimenti combattiamo per vivere", se non per la bellezza della vita stessa?

    ha scritto il 

  • 4

    LE ORE

    La vita di tre donne, accomunata da un libro: La signora Dalloway. Sono gli anni quaranta, nel momento in cui la grande Wirginia Wolf sta per essere sopraffatta dal demone della depressione, ma anche, ...continua

    La vita di tre donne, accomunata da un libro: La signora Dalloway. Sono gli anni quaranta, nel momento in cui la grande Wirginia Wolf sta per essere sopraffatta dal demone della depressione, ma anche, attraverso magici flash back, mentre sta iniziando a scrivere il romanzo. Passiamo poi agli anni sessanta per incontrare Laura Brown, casalinga delusa dall’ordinaria quotidianità da cui sente l’irresistibile impulso di evadere, che trova rifugio nella lettura del romanzo. Arriviamo infine ai giorni nostri per fare conoscenza dell’ultima figura femminile, l’editor Clarissa Vaughan, ribattezzata signora Dalloway dal suo ex amante Richard, consunto dall’aids, per il quale sta allestendo una festa per celebrare un premio letterario che gli è stato attribuito. Così, mentre Virginia sta scrivendo il suo romanzo, e in un’altro tempo Laura lo sta leggendo nell’isolamento di una anonima camera d’albergo, ritroviamo Clarissa che assiste il vecchio amico Richard che continua a chiamarla Signora Dalloway come ai vecchi tempi del loro amore.
    Un romanzo dalla struttura complessa, a causa delle trame intrecciate che lo rendono inizialmente complicato. Ma, acquisito il meccanismo, la lettura scorre poi veloce ed avvincente. E gli avvenimenti vengono ricreati, in un fluire d’incastri, dal corso dei pensieri e dai monologhi interiori dei protagonisti. Ipnotico, avvincente, ben costruito, il miglior Cunningham.

    ha scritto il 

  • 4

    E’ un libro che fa venir voglia di leggere, di scrivere o comunque di lasciarsi travolgere dal potere della letteratura. Si distingue nel panorama narrativo tradizionale, sia per struttura narrativa c ...continua

    E’ un libro che fa venir voglia di leggere, di scrivere o comunque di lasciarsi travolgere dal potere della letteratura. Si distingue nel panorama narrativo tradizionale, sia per struttura narrativa che per ispirazione, grazie alla sua capacità di ispirarsi ad un testo classico come “La signora Dalloway” per affiancare storie femminili accomunate dalla stessa intima tragicità. E’ probabilmente una delle massime espressioni letterarie contemporanee del disagio di vivere.

    ha scritto il 

  • 5

    E'un romanzo ben scritto e molto doloroso. In questo periodo della mia vita mi sono rispecchiata in certi aspetti della signora Brown e forse anche in qualcosa della signora Dalloway. Credo che abbia ...continua

    E'un romanzo ben scritto e molto doloroso. In questo periodo della mia vita mi sono rispecchiata in certi aspetti della signora Brown e forse anche in qualcosa della signora Dalloway. Credo che abbia assolutamente meritato i premi letterari che ha vinto. E questo libro in un certo senso mi ha "curata".

    ha scritto il 

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