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Le ossa del ragno

Di

Editore: Rizzoli

3.4
(528)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 376 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Olandese , Ceco , Chi tradizionale

Isbn-10: 8817040754 | Isbn-13: 9788817040754 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Irene Annoni

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Quando dalle acque tranquille di un lago del Quebec affiora un involucro di plastica contenente resti umani, il compito di identificarli spetta a Temperance Brennan. Un lavoro di routine, per la brillante antropologa forense. Ma l'immagine di quel corpo tumefatto la inseguirà per giorni, per chilometri. L'uomo, ritrovato con indosso reggiseno e slip rosa, è morto per asfissia associata ad attività autoerotica: peccato che John Charles Lowery risulti essere già morto nel lontano 1968, mentre prestava servizio nell'inferno del Vietnam. Dove la sua passione per i ragni gli era valsa il soprannome di Spider. A chi appartengono, allora, le spoglie restituite quarant'anni prima alla famiglia Lowery e sepolte nel North Carolina? L'indagine sulle ossa senza nome porta Tempe da Montréal alle bianche spiagge delle Hawaii, dove ha sede il JPAC, l'ente responsabile dell'identificazione dei cittadini americani morti in guerra. Nei laboratori hawaiiani la vera storia di Lowery assume i contorni di uno scandalo che rischia di infangare per sempre la sua reputazione di soldato e di uomo. E di portare alla luce una trama segreta di sparizioni e identità violate che ancora oggi qualcuno è disposto a coprire a prezzo del sangue.
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  • 2

    Una vera delusione, soprattutto dopo essere stata abituata a ben altro. I libri della Reichs normalmente mi piacciono molto, questo proprio no.
    In Spider Bones emergono con grandissima forza tutti i punti deboli tipici degli altri suoi thriller, che normalmente, però, se ne rimangono sullo sfondo ...continua

    Una vera delusione, soprattutto dopo essere stata abituata a ben altro. I libri della Reichs normalmente mi piacciono molto, questo proprio no. In Spider Bones emergono con grandissima forza tutti i punti deboli tipici degli altri suoi thriller, che normalmente, però, se ne rimangono sullo sfondo, ben coperti da buone trame, colpi di scena e personaggi ben riusciti. In questo caso sono tutti in piena luce: la scrittura, normalmente composta di periodi brevi, a volte anche solo di una parola, qui la fa da padrone con grande fastidio per il lettore. La tendenza di Tempe a fare la maestrina, che normalmente svela cose interessanti e si perdona volentieri, qui è esagerata all'impossibile, avrei voluto strozzare la Brennan pur di farla tacere. Una noia infinita ascoltarla. La trama è veramente buttata lì, ma sarebbe anche una bella trama, se non che è veramente troppo ingarbugliata nel modo in cui è stata scritta, sono solo un mare di avvenimenti accatastati uno sull'altro in modo così caotico che l'interesse del lettore viene a mancare fin troppo presto. I problemi sentimentali di Tempe, normalmente sensati sebbene leggermente paranoici, qui sono paranoici e basta, una rottura. Tanto più che per Spider Bones, l'antropologa si trova a dover lavorare alle Hawaii, così la Reichs trova un pretesto per portare alle Hawaii anche Ryan, che però nella storia occupa lo stesso posto del mobilio: la sua presenza è inutile, viene coinvolto nel caso inutilmente e non aggiunge nulla alla trama o alla storia sentimentale di Bones, è una presenza senza scopo. Il solito attentato alla vita di Tempe, che ormai ha rotto, visto che è ormai un tema fisso dei libri è anche poco riuscito, dal momento che avviene in un momento in cui non ha senso avvenga. Nemmeno Tempe sa ancora a chi appartengono i resti ritrovati, come lo può sapere il suo attentatore?

    In conclusione: ho come la vaga impressione che la Reichs abbia scritto questo libro per far numero, o forse annoiata, o forse per non abbassare la media delle pubblicazioni, non lo so, fatto sta che è il peggior libro di Temperance Brennan che io abbia mai letto

    ha scritto il 

  • 4

    Una nuova avventura per l'anatropologa Temprance Brennan che dalle acque del Quebec la porteranno fino alle Hawai dove le cose si complicherano cosi come i casi da risolvere. E se la realtà non fosse cosi come sembra, se le analisi non dessero i risultati sperati, se un corpo che fino a quel mome ...continua

    Una nuova avventura per l'anatropologa Temprance Brennan che dalle acque del Quebec la porteranno fino alle Hawai dove le cose si complicherano cosi come i casi da risolvere. E se la realtà non fosse cosi come sembra, se le analisi non dessero i risultati sperati, se un corpo che fino a quel momento era sempolto con un neme risultasse invece quello di qualcun'altro?. Le domande sembrano moltiplicarsi invece che risolversi e Temperance si troverà di nuovo in pericolo. Non mancheranno i personaggi che abbiamo imparato ad apprezzare nei libri precedenti come la figlia Katy, il detective Rayan e sua figlia Lily. Libro adatto agli amanti del genere giallo poliziesco o a chi vuole iniziare ad avvicinarsi a queste letture.

    ha scritto il 

  • 3

    Carino.....

    Di solito la Reichs, nella serie Temperance Brennan mi piace sempre, ma questo "capitolo" mi è parso un po' più fiacco. Rimane un libro di piacevole e facile lettura.

    ha scritto il 

  • 2

    Uff....

    Perchè mi ostino a leggere la Reichs, quando so esattamente cosa aspettarmi? Una spocchiosetta e supponente antropologa forense che beve Diet Coke (oh my god!) e pontifica su tutto e tutti, ritenendo se stessa la più furba del creato.... Basta, con lei ho chiuso!

    ha scritto il 

  • 3

    LA DOTTORESSA BRENNEN ANTROPOLOGA VIENE CHIAMATA AD IDENTIFICARE I RESTI DI UN CADAVERE MORTO NELLE ACQUE DI UN LAGO CANADESE MA CIO CHE EMERGE LA PORTERA' AD INDAGARE SULLA GUERRA DEL VIETNAM INFINE NELLE ISOLE HAWAII METTENDO A RISCHIO PERSINO LA SUA VITA
    GIALLO CON UN RITMO BLANDO E A VOLTE T ...continua

    LA DOTTORESSA BRENNEN ANTROPOLOGA VIENE CHIAMATA AD IDENTIFICARE I RESTI DI UN CADAVERE MORTO NELLE ACQUE DI UN LAGO CANADESE MA CIO CHE EMERGE LA PORTERA' AD INDAGARE SULLA GUERRA DEL VIETNAM INFINE NELLE ISOLE HAWAII METTENDO A RISCHIO PERSINO LA SUA VITA GIALLO CON UN RITMO BLANDO E A VOLTE TROPPO RIPETITIVO

    ha scritto il 

  • 3

    Bones - 02 giu 14

    Essendo notoria la presenza cartilaginea negli aracnidacei, il titolo tenta una captatio benevolentiae, degna però di miglior causa. Perché, se vogliamo essere filologici, il libro avrebbe dovuto intitolarsi “Le ossa di Ragno” e non “del”, dato che per tutto il romanzo ci imbattiamo nelle ossa ap ...continua

    Essendo notoria la presenza cartilaginea negli aracnidacei, il titolo tenta una captatio benevolentiae, degna però di miglior causa. Perché, se vogliamo essere filologici, il libro avrebbe dovuto intitolarsi “Le ossa di Ragno” e non “del”, dato che per tutto il romanzo ci imbattiamo nelle ossa appunto di una persona che, fin da piccolo, era stato soprannominato “Spider”, cioè Ragno. Mettere il determinativo e la minuscola, regala un titolo inutile, per un libro, non certo “capolavoro”, ma decisamente un pochino meglio degli ultimi della scrittrice. La trama è al solito farcita di delizie anatomo – patologiche e di qualche chicca antropologica (la mitica Tempe sfoggia una cultura della lingua hawaiana veramente insospettata), ma ha una sua scorrevolezza. Anche perché non si dilunga troppo nella parte “rosa”, dedicata alle ormai arcinote vicende di cuore della dottoressa. Tutto inizia dal ritrovamento di un cadavere morto durante una sessione di autoerotismo subacqueo (vi lascio deliziarvi come). Peccato che per accertarne l’identità si scopre che il morto dovrebbe essere morto quaranta anni prima in Vietnam. Peccato anche che sia stato sepolto con gli onori militari dovuti ai caduti in guerra. La nostra intrepida dottoressa allora viene coinvolta nel gioco della scoperta di chi sia il vero morto. Per scoprirlo, bisognerà recarsi alle Hawaii, dove ha sede un istituto dedicato al ritrovamento dei militari americani dispersi in guerra. Quale migliore occasione allora per prendersi qualche giorno di ferie al sole delle isole, insieme alla figlia Katy, distrutta per la morte di un suo spasimato in Afghanistan? Le due vanno quindi bell’arcipelago, e, tra una mangiata di pesce ed un bagno al tramonto sulla spiaggia di Waikiki (per me sempre la mitica “Sweet Hawaiian Sunshine” di Jorma Kaukonen), si incomincia ad ingrossare la trama. Con i patologi dell’esercito, la dottoressa Brennan scopre che il sepolto non può essere Johnny detto Spider. Scopre inoltre un morto “senza nome” che potrebbe essere un meticcio americano, presente anche lui sull’elicottero caduto. Ora, abbiamo 6 corpi provenienti da quell’incidente: tre ricostruiti subito e li mettiamo da parte. Poi ci sono Spider e Alvarez. Infine, il sesto ignoto. Mentre Tempe continua ad indagare, tempestando di telefonate l’ex-amore Ryan, il tenente della Omicidi che indaga sulla morte iniziale, altri avvenimenti delittuosi avvengono nell’isola. Che il capo dei patologi locali, un’avvenente hawaiana, richiede l’aiuto della nostra dottoressa dopo il ritrovamento di un resto umano morto e poi dilaniato dagli squali. Lavoro di routine, per la nostra campionessa, che fa trovare le fila di questo morto. E di un secondo non direi cadavere, ma “resto umano” (in effetti, si trova solo la gamba sinistra, ma anche del primo c’era la gamba sinistra, quindi gli squali ne hanno mangiati due). Con rapidità si risale ad una gang di samoani, che, con l’aiuto di qualcuno del continente, cercano di infiltrarsi nel traffico locale di stupefacenti. Peccato, che il capo dei cattivi di Honolulu se ne accorga e ne faccia fettine per i pesci. In parallelo, avanzano le indagini sui 3 cadaveri, e si scopre la possibilità che il terzo sia un locale hawaiano, tale Xander. Sommersa dalle coincidenze, Tempe chiede aiuto a Ryan, che pensa bene di venire alle Hawaii con la figlia Lily, quella sempre sulle fila della tossicodipendenza, e motivo dell’allontanamento tra i due. Tralascio la parte rosa, o quasi rosa, di battibecchi tra Katy e Lily, tra Ryan e Tempe, gli allontanamenti e poi gli avvicinamenti. Il bello della vicenda viene quando si scopre che i due “squalizzati”, sono pupilli di un losco figuro californiano di nome Xander. Sarebbe tutto molto semplice, se si riuscisse a fare il test del DNA a qualche morto, ma l’unico che potrebbe (il padre di Spider) si rifiuta. Con sotterfugi e manovre astute, la nostra intrepida, pur rischiando prima la sua pelle, poi quella di Kay ed infine quella di Lily (fortunatamente si salvano tutte e tre), dicevo la grande Tempe riesce a mettere in fila la grande confusione ossea. La madre di Spider aveva quello che in gergo medico si chiama chimerismo umano, cioè la presenza di un duplice DNA con alterazioni e sequenze diverse (tipico esempio, occhi di colore diverso; ma se ne sono riscontrati ad ora, al mondo, circa 30 casi, e guarda tu la fortuna, proprio uno nella storia della Reichs!). Per cui sembra che Spider non sia suo figlio. Invece lo è. Non lo è quello che si fa chiamare Xander. E non lo è Reggie, un cugino di Spider, che ad un certo punto salta fuori essendone (dalle foto) tanto somigliante che li scambiano per gemelli. A questo punto abbiamo tre morti ed un vivo, e quattro nomi: Spider, Alvarez, Xander e Reggie. L’intuito sopraffino di Tempe metterà ordine a tutto ciò, dando un filo logico a tutte le morti. Dicevo quindi una bella trama scorrevole, da lettura serale distensiva, con un tocco finale di citazione da “Il ponte di San Louis Rey” di Thornton Wilder, degno di un libricino in più nei giudizi.

    ha scritto il 

  • 2

    Intricato e ripetitivo

    Un corpo annegato viene scoperto in un lago al confine tra USA e Canada...ma non si tratta di ciò a cui conduce l'esame dattiloscopico. Inizia così questo medical-thriller che ha come sfondo le isole Hawaii con tutte le peculiari caratteristiche di stile di vita. Il romanzo comincia sin da subito ...continua

    Un corpo annegato viene scoperto in un lago al confine tra USA e Canada...ma non si tratta di ciò a cui conduce l'esame dattiloscopico. Inizia così questo medical-thriller che ha come sfondo le isole Hawaii con tutte le peculiari caratteristiche di stile di vita. Il romanzo comincia sin da subito a diventare alquanto ingarbugliato a causa di cadaveri senza nome che si intrecciano con storie di malavita e gang ribelli; il quadro delittuoso diventa, quindi, sempre più cupo e la dinamica molto frenetica, tanto da portare a una certa confusione di indizi e dettagli di persone, luoghi e acronimi vari. A parer mio un romanzo non all'altezza della Reichs che sono abituato a leggere.

    ha scritto il 

  • 0

    incipit

    L’aria odorava di corteccia scaldata dal sole, di gemme di melo impazienti di sbocciare e compiere il loro ciclo vitale ...

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/o/le-ossa-del-ragno-kathy-reichs/

    ha scritto il